Trasferte

Trasferte lavoro, car sharing esentasse

Car Sharing Le somme rimborsate dal datore di lavoro per il servizio di car sharing non concorrono alla formazione del reddito del lavoratore dipendente in trasferta (art.51, comma 5 del TUIR) all’interno dello stesso Comune in cui si trova la sede di lavoro. Questo, indipendentemente dal fatto che la fattura sia intestata direttamente al lavoratore o al datore di lavoro, cliente della società di car sharing (cfr. Risoluzione n. 83/E/2016 dell'Agenzia delle Entrate). => Guida alle trasferte business Fisco e Mobilità Fondamentalmente, dunque, il servizio di car sharing va considerato come...

Rimborsi chilometrici per lavoratori dipendenti

Rimborsi chilometrici I rimborsi chilometrici per le trasferte fuori sede dei dipendenti possono contribuire alla composizione del reddito imponibile anche se con alcune eccezioni (cfr. Agenzia delle Entrate,  risoluzione n. 92/E del 30 ottobre 2015).  In generale, tutte le somme che il datore di lavoro corrisponde al lavoratore, anche a titolo di rimborso spese, costituiscono per quest'ultimo reddito di lavoro dipendente salvo quanto statuito dai commi 2 e seguenti dall’art. 51, co. 1 del TUIR. => Rimborsi spese in azienda: calcolo e contabilità Il comma 5 dell’art. 51 del TUIR definisce il...

Spostamento sede: diritti dei lavoratori

Se il titolare di un'azienda cambia sede in un Comune diverso, il dipendente residente in quello originario può chiedere indennità, rimborsi chilometrici, buoni pasto o altri compensativi?  

Rimborsi chilometrici, importo e tasse

Sono dipendente e compio servizi esterni utilizzando la mia auto; in un anno copro una distanza inferiore ai 5.000 km. Per il calcolo del rimborso chilometrico l’azienda è obbligata per legge ad utilizzare la fascia dei 15.000 km annui o devo rifarmi alle tabelle ACI, attingendo dalla colonna che corrisponde alla mia fascia chilometrica annua (5.000 km)? Se si scende sotto 15.000 km, viene considerato come reddito aggiuntivo e quindi tassabile?

Rimborso per danni in trasferta

Mi sono recato all'estero per conto della mia azienda. Il mio bagaglio è andato subito perso, costringendomi a ricomprare tutto per proseguire la trasferta (diversi giorni), utilizzando la carta di credito aziendale. Al ritorno, l'azienda mi ha detratto dalla busta paga l'importo speso. Non avrebbe dovuto farsi carico di quei costi? Esiste una normativa in merito?

Nota spese digitale: conservazione a norma

Digital banking Qualunque documento informatico con rilevanza fiscale, come la nota spese dei dipendenti di un'impresa, poi utilizzate per la deducibilità dei costi, deve possedere, tra le altre, le caratteristiche di «immodificabilità, integrità ed autenticità». Nel momento in cui un processo di conservazione documentale rispetti questi elementi, non ci sono ostacoli alla sostituzione dei documenti analogici con quelli digitali, con procedura interamente dematerializzata. La precisazione è fornita dall'Agenzia delle Entrate, con Risoluzione 96/2017, in risposta a specifico interpello relativo...

Trasferta e distacco del lavoratore: rimborsi a confronto

trasferte La trasferta è lo spostamento provvisorio del lavoratore in una località diversa da quella in cui svolge normalmente la propria attività, a causa di esigenze aziendali transitorie e contingenti: il contratto non subisce modifiche, è possibile che vengano riconosciuti al lavoratore indennità e rimborso spese. Dal punto di vista fiscale, è regolamentata dall’art. 51, co. 5, D.P.R. 917/1986 (Tuir): l'indennità forfettaria non fa reddito imponibile fino a 46,48 euro giornalieri se nel territorio nazionale e fino a 77,47 euro se all'estero, sempre al netto delle spese di viaggio e...

Distacco lavoratore, i nuovi obblighi

UE Con la Circolare n. 1/2017 l'Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) riepiloga il nuovo quadro giuridico relativo al distacco dei lavoratori nell'ambito di una prestazione di servizi e fornisce al personale ispettivo indicazioni operative in merito al D.Lgs n. 136/2016 che disciplina il distacco transnazionale dei lavoratori con particolare riferimento a: l’ambito applicativo del decreto legislativo; l’autenticità del distacco e gli elementi oggetto di verifica da parte del personale ispettivo; il regime sanzionatorio. => Distacco lavoratori, nuove regole...

Partite IVA, da gennaio trasferte fuori fattura

trasferte Le spese di viaggio e trasporto di un professionista, se acquistate direttamente dal committente, dal 2017 non costituiscono reddito da lavoro autonomo: lo prevede una norma inserita nel decreto fiscale, trasformato definitivamente in legge, che di fatto equipara i costi di viaggio delle trasferte delle partite IVA a quelle per alberghi e somministrazione di pasti e bevande. Si tratta di una misura di semplificazione fiscale, contenuta nell'articolo 7-quater, comma 5, del decreto 193/2016, che va a modificare l'articolo 54, comma 5, del Tuir, il testo unico delle imposte sui redditi (Dpr...

Tabelle ACI per rimborso dipendenti

Flotte aziendali noleggio La tabella ACI 2016 per i rimborsi di professionisti e dipendenti che utilizzano il proprio mezzo per lavoro contiene l'indicazione dei costi chilometrici di esercizio di autovetture e motocicli, in base all'articolo 3, comma 1 del decreto legislativo 314/1997. Si tratta dei valori in base ai quali viene effettuato il calcolo dei rimborsi spettanti ai dipendenti e professionisti che utilizzano il proprio mezzo di trasporto, auto o moto che sia, per attività di lavoro, e quello della remunerazione aggiuntiva alla retribuzione principale del dipendente al quale, eventualmente, l’azienda...

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