Regime Dei Minimi

Regime dei minimi: codici tributo per F24

Regime dei Minimi: tassazione agevolata codici tributo e casi di esclusione. L'Agenzia delle Entrate ha diffuso con la risoluzione 52/E i codici tributo per la dichiarazione dei redditi 2012 in cui fa il suo debutto la nuova tassazione tassa agevolata al 5% riservata ai contribuenti che rientrano nel nuovo Regime dei minimi. Dal primo gennaio 2012, giovani imprenditori sotto i 35 anni e lavoratori in mobilità che avviano un'attività possono usufruire dell'aliquota unica agevolata, sostitutiva di IRPEF e addizionali. Ma attenzione: secondo un parere dei Consulenti del Lavoro, resterebbero esclusi i giovani che hanno lavorato in un'impresa familiare visti...

Lombardia: bando start-up in regime dei minimi

Start-up moda Pubblicato in Lombardia il bando a favore delle nuove start-up della moda fondate da giovani talenti e aspiranti imprenditrici: con l’approvazione del decreto n. 3642 del 26 aprile 2012, infatti, è stato approvato il bando “Start Up Moda: individuazione e valorizzazione di talenti giovanili e/o femminili”, che prevede lo stanziamento di risorse fino a 700 mila euro per finanziare la nascita di nuove imprese nel settore e valorizzare nuovi e giovani talenti nel territorio. Bando start-up moda Il bando si rivolge alle micro, piccole e medie imprese individuali gestite da un...

Regime dei Minimi: contributi e imposte 2012

Regime dei minimi Deduzioni Per chi aderisce al regime dei minimi, i contributi previdenziali ed assistenziali versati in ottemperanza alle disposizioni di legge - compresi quelli corrisposti per conto dei collaboratori dell’impresa familiare - sono deducibili dal reddito.  Tuttavia, tali contributi non possono condurre ad un risultato negativo da riportare agli esercizi successivi, perché sono deducibili nei limiti del reddito sottoposto a tassazione sostitutiva. Pertanto, i contributi previdenziali e assistenziali - dopo essere stati dedotti nei limiti di capienza del reddito determinato in base al...

Partite IVA in aumento anche con il nuovo Regime dei Minimi

Lavoro Aumentano le partite IVA in Italia, nonostante il nuovo regime dei minimi più restrittivo, nonostante l'incombere della crisi e l’arrivo imminente delle nuove regole che verranno imposte con la riforma del lavoro, che scoraggia l'apertura di nuove partite IVA a rischio di essere considerate false (copertura per lavoro subordinato come consulenza e senza assunzione), pur con il lieve alleggerimento previsto dagli ultimi emendamenti in materia. Le rilevazioni dell’Osservatorio del dipartimento Finanze - creato ad hoc per effettuare un’analisi periodica l’andamento delle nuove...

Regime dei Minimi: Studi di settore, Redditometro e Spesometro

Isee, come cambia con la stretta 2013 I contribuenti che aderiscono al regime dei minimi  non sono esenti da accertamenti fiscali: vediamo in quali casi e con quali conseguenze in caso di scostamenti fiscali dopo i controlli da Spesometro e Redditometro. Studi di settore Chi aderisce al nuovo regime dei minimi, oltre all’agevolazione dell’imposta sostitutiva del 5% dell’Irpef e delle relative addizionali regionali e comunali, dell’esonero dagli obblighi di registrazione e di tenuta delle scritture contabili, del registro dei beni ammortizzabili e degli adempimenti Iva è esonerato anche dall’applicazione degli...

Regime dei Minimi: le agevolazioni contabili

Regime dei minimi Ai contribuenti ammessi al Regime dei Minimi sono riconosciute importanti agevolazioni contabili e a semplificazioni in materia di Iva. Normativa 2012 sul Regime dei Minimi Agevolazioni contabili Sono esonerati dagli obblighi di liquidazione e versamenti dell'Iva periodica e annuale e da qualunque altro adempimento previsto dal DPR 633/72, come ad esempio la registrazione delle fatture emesse, dei corrispettivi e degli acquisti, la dichiarazione annuale, la tenuta e conservazione dei registri. L’Iva è inclusa nei ricavi e nei compensi, ovvero rappresenta un costo...

Ex Minimi: rettifica IVA entro il 16 marzo

iva La scadenza fiscale del 16 marzo riguarda anche i contribuenti che dopo la riforma del regime dei minimi ne sono fuoriusciti a seguito delle novità introdotte dall’art. 27 del D.L. 98/2011 (manovra finanziaria 2011). La principale conseguenza per gli ex minimi riguardano le questioni operative ed applicative ai fini IVA. Il regime dei minimi infatti prevede la non applicabilità e non detraibilità dell’imposta sulle operazioni attive. Ora invece gli ex minimi rientrano in un in cui le operazioni sono rilevanti ai fini IVA, indipendentemente dal fatto che rientrino o meno...

Regime dei Minimi: rettifica IVA a debito entro il 16 marzo

IVA Conto alla rovescia per la scadenza fiscale che riguarda la rettifica IVA a debito da parte dei contribuenti che rientrano nel nuovo regime dei minimi (c.d. superminimi). Imprenditori e professionisti che erano già in attività nel 2011 con regime ordinario IVA e che da quest’anno, successivamente all’entrata in vigore del regime dei minimi 2012, sono diventati superminimi devono effettuare la rettifica IVA entro il 16 marzo 2012. Nel modello IVA 2012, relativo all’anno d’imposta 2011, è stato disposto proprio per i nuovi Minimi, ossia per i contribuenti che a partire dal...

Regime dei minimi: marca da bollo su fattura elettronica

Fisco I contribuenti che rientrano nel nuovo regime dei minimi devono applicare sulle fatture emesse la marca da bollo di 1,81 euro, se l’importo superiore a 77,47 euro. Nel caso di fatturazione elettronica, ovvero quando la fattura viene inoltrata tramite email, è possibile assolvere l'imposta di bollo in modo virtuale, previa richiesta di autorizzazione all'Agenzia delle Entrate. La richiesta di autorizzazione all’Agenzia può essere effettuata con diverse opzioni. Domanda preventiva Una delle possibilità è quella di effettuare una domanda preventiva, comunicando all’Agenzia...

Regime dei minimi: costi, ricavi ed esportazioni

Regime dei minimi Affinché sia garantita la permanenza nel nuovo regime dei minimi 2012, è importante conoscere bene le regole da rispettare, in particolare per quanto riguarda limiti dei ricavi e dei compensi. Requisiti: limiti ricavi e compensi Per poter accedere e restare nel regime dei minimi, il soggetto titolare di reddito d’impresa o di lavoro autonomo, nell’anno solare precedente, deve avere conseguito ricavi o compensi non superiori a 30.000 euro. E’ bene precisare che tale cifra è riferita all’ammontare dei ricavi e dei compensi e non al volume d’affari. Se il contribuente esercita...

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