Regime Dei Minimi

Regime dei minimi: niente Studi di Settore per le Pmi?

Studi di settore Per le Pmi che prima della manovra finanziaria di luglio rientravano nel regime dei minimi, è stata chiesta al Governo l'esclusione dall'applicazione degli Studi di Settore dal deputato Gianluca Forcolin (Lega Nord). Obiettivo: non penalizzare i piccoli imprenditori, i commercianti e gli artigiani già tanto in difficoltà con la crisi e che fino a ieri erano esonerati dal gravoso adempimento. Prima di luglio, infatti, potevano beneficiare del regime dei minimi le imprese che rientravano nella fascia contributiva limite (30mla euro di fatturato l'anno) con esonero dagli studi di...

Regime dei minimi: anche per i praticanti

La Manovra Finanziaria 2011 recentemente varata contiene la tanto contestata riforma del regime dei minimi. Tra tante "brutte notizie", una nota positiva per i giovani che svolgono attività di praticantato e tirocinio che prevedono l'adesione vincolante a professioni e albi. Anche per loro varrà il nuovo regime agevolato per l'avvio di attività professionale. Si tratta di quelle libere professioni il cui iter comprende un periodo di pratica obbligatoria (avvocati, consulenti del lavoro, dottori commercialisti e così via). Secondo la lettera b) dell'art. 27 della Manovra Finanziaria...

Manovra finanziaria: regime per ex-minimi

Tempi duri per i contribuenti che non rientreranno più nel regime dei minimi a causa della Manovra Finanziaria: dal 2012 scatterà per loro una prima fase di regime intermedio con lievi agevolazioni (esoneri ed esenzioni). L'art. 27 della Manovra Finanziaria esclude dal regime fiscale agevolato il 95% dei contribuenti finora ammessi: passeranno ala fine al regime ordinario. Esclusi e fuoriusciti, ad esempio, le persone non fisiche e i neo-imprenditori che hanno avviato attività d'impresa prima di gennaio 2008. Unici inclusi - godranno di imposta sostitutiva al 5% per i primi 5 anni di...

Manovra finanziaria: Studi di settore per ex-minimi

Tra le più pesanti novità introdotte con la manovra finanziaria in tema di regimi fiscali agevolati, spicca la riforma del "regime dei minimi" (Legge 244/2007, art.1, commi da 96 a 117): il testo della manovra finanziaria ha ridotto drasticamente il numero di soggetti beneficiari rendendo per loro inapplicabili gli Studi di settore. In pratica, con i nuovi regimi forfettari in vigore dall'1 gennaio 2012, gli ex minimi diverranno contribuenti marginali, per i quali le variabili di Gerico non saranno più in grado di misurare correttamente le attività economiche. Gli ex minimi e i nuovi...

Manovra Finanziaria: regime dei minimi fino a 35 anni

La manovra finanziaria 2011 prevede importanti tagli alle agevolazioni fiscali, in linea con l'idea di Riforma Fiscale pensata dal ministro Tremonti. Tra gli interventi più penalizzanti, quello che colpisce il regime dei minimi. La legge di conversione n.111/2011 della "Manovra finanziaria 2011" all'articolo 27 aggiunge un ulteriore tessera nel puzzle del regime dei contribuenti minimi: l'età. Non vi è limite anagrafico per rientrare nel regime dei contribuenti minimi, tuttavia i giovanissimi potranno goderne oltre i 5 anni della regola generale, e precisamente fino a 35 anni. In altri...

Manovra finanziaria: addio regime dei minimi per partite IVA

Ancora brutte notizie dalla manovra finanziaria 2011: per i lavoratori autonomi e per i possessori di partite IVA addio al regime fiscale dei minimi dopo i primi 5 anni d'attività. Inoltre, saranno tagliati fuori il 90% degli attuali beneficiari: gli autonomi con reddito compreso fra i 20mila e i 30mila euro. A scendere drasticamente, infatti, non sarà solo il forfait fiscale ma anche la platea di chi potrà scegliere questa opzione: da 500 a 50mila contribuenti circa. [LEGGI: Guida al Regime dei Minimi 2011-2012] Ora, solo i neo-imprenditori potranno optare per il pagamento agevolato...

Regime fiscale di attrazione europea, anche per i lavoratori

Il regime fiscale di attrazione europea adottato in via sperimentale a Milano su proposta di Tremonti - per attirare investitori e fondi esteri - non va a beneficio solo delle aziende ma anche dei lavoratori assunti dall'impresa estera che gode dell'agevolazione, che siano reclutati in Italia o che vengano trasferiti dall'estero: tutti i dipendenti possono scegliere la fiscalità di un altro Stato membro. In realtà, l'opzione deve coincidere con la scelta dell'impresa per cui si lavora, a meno che non si scelga di seguire il regime italiano. Precisazioni che fanno riferimento all'articolo...

Fisco: ispezioni su Regime dei minimi

Agenzia delle Entrate: al via il monitoraggio del regime dei minimi, dopo il boom nella scelta del regime agevolato per le dichiarazioni dei redditi 2010 (+23,8% per un totale di 627.322). Il dubbio è che i contribuenti abbiano forzato sui requisiti per accederne alla condizione, per godere di un regime fiscale più conveniente. Ragion per cui partiranno ora nuovi controlli e ispezioni. Un fenomeno che ha influito sugli Studi di Settore, aumentando i congrui naturali (saliti al 68,4%) per assenza di quei contribuenti che in passato avevano scelto la strada dell'adeguamento. Uno strumento,...

Regime dei minimi per professionisti con reddito agrario

Regime fiscale agevolato dei minimi anche per i professionisti contribuenti che possiedono una quota partecipazione in una società semplice che produce reddito agrario. Lo chiarisce l'Agenzia delle Entrate con la Risoluzione n. 27/E del 7/03/2011. Il regime dei minimi è disciplinato all'articolo 1, commi 96-117, legge 244/2007 e si applica alle imprese, artistiche o professionali, con "attività minima" per le quali è previsto l'assoggettamento del reddito a un'imposta sostitutiva del 20%. Il dubbio è sorto in merito all'esclusione dal regime delle persone fisiche che si avvalgono di...

Regime dei minimi: costi deducibili con l’uscita

I contribuenti minimi possono recuperare le perdite dovute alla uscita dal regime agevolato: lo ha chiarito l'Agenzia delle Entrate con la risoluzione 123/E pubblicata ieri. È il caso di acquisto di un immobile di valore superiore ai 15mila euro, per quali è possibile portare le perdite in diminuzione del reddito. Tali perdite, generate nel corso dell'applicazione del regime dei minimi, possono essere detratte fino a una durata massima di 5 anni, a partire dall'anno in cui si è verificato l'investimento, secondo il principio di cassa. Questo non vale però per gli immobili acquistati...

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