Regime dei Minimi 2017: riforma e novità – PMI.it

Regime Dei Minimi

Le regole e le novità del Regime dei Minimi dopo la riforma del 2012 e alla luce del nuovo forfait al 15% introdotto dalla Legge di Stabilità 2015 (senza l'adeguamento alle nuove concessioni della UE, che dal 2014 avrebbero concesso di innalzare la soglia di reddito): su PMI.it trovi tutti gli approfondimenti relativi alla normativa per i soggetti passivi IVA coinvolti, i requisiti di accesso al regime fiscale di vantaggio aperto a tutti i contribuenti minimi e superminimi senza limiti di età - ma con ulteriori vantaggi per i nuovi professionisti e imprenditori under 35 - le clausole di esclusione per i nuovi Minimi e le opzioni contabili in regime semplificato per gli ex Minimi. La riforma del Regime dei Minimi applicata nel 2017, con le modifiche alla precedente normativa, puoi trovare tutti gli approfondimenti e i dettagli su PMI.it.

Niente Spesometro per ex Minimi e Forfait

Partite IVA errori Le nuove regole sulla comunicazione dei dati fatture emesse e ricevute (il nuovo Spesometro) non si applicano al Regime dei Minimi: la precisazione è stata fornita dall'Agenzia delle Entrate nel corso di un convegno specializzato, riguarda sia i contribuenti che applicano il nuovo regime forfettario al 15% sia coloro che ancora utilizzano il Regime dei Minimi al 5%. La norma oggetto del chiarimento è stata introdotta dal Dl 193/2016 all'articolo 4. => Spesometro e comunicazioni IVA nel 2017 I soggetti passivi IVA dal 2017 devono trasmettere all'Agenzia delle Entrate i dati di...

Minimi: guida al regime forfettario 2017

Partita-IVA Per chi apre oggi una partita IVA, anche in caso di volume di affari massimo di 30mila euro annui, non è più possibile aderire al regime fiscale di vantaggio dei superminimi con tassazione al 5%, che resta in vigore solo nel caso in cui la posizione sia stata aperta entro il 2015, prima della riforma del Regime di Minimi che ha introdotto il regime forfettario. => Guida al regime forfettario Requisiti regime forfettario I requisiti richiesti per l'accesso al regime forfettario riguardano solo il reddito, che non deve superare il limite previsto per la categoria di attività...

Studi di Settore, i correttivi 2016

Studi di Settore Valutati positivamente dalla Commissione degli esperti le evoluzioni degli Studi di Settore, i correttivi anticrisi e le modifiche della territorialità: gli interventi approvati sono relativi alla applicazione degli Studi di Settore per il periodo di imposta 2016, ma dovranno essere sottoposti ad ulteriore verifica, al fine di valutarne l’effettiva coerenza alle attuali difficoltà del mercato, prima della relativa approvazione. => Da Studi di settore a indicatori di compliance Correttivi anticrisi In particolare gli esperti hanno ritenuto valida la metodologia di elaborazione...

Minimi: niente Forfait per chi sfora

Sospensione Il regime forfettario agevolato anche per chi sfora il tetto previsto dall'attuale Regime dei Minimi è uscito dal Decreto Fiscale collegato alla Legge di Stabilità: si trattava di una delle misure su cui erano stati effettuati rilievi da parte della Ragioneria Centrale dello Stato e che hanno provato il breve rinvio del testo in commissione Bilancio nella giornata del 15 novembre. La misura prevedeva la possibilità, per le Partite IVA in regime fiscale agevolato di applicare un'imposta forfettaria del 27% nel caso di sforamento fino a 15mila euro dei limiti di reddito previsti per...

Decreto fiscale con voto di fiducia

Parlamento Travagliato l'iter parlamentare del decreto fiscale collegato alla Legge di Stabilità 2017, che prevede tra le altre anche misure quali l'abolizione di Equitalia, la rottamazione delle cartelle esattoriali e il pacchetto di semplificazioni fiscali. Il dibattito in aula alla Camera è iniziato il 14 novembre, il provvedimento è poi tornato brevemente in commissione Bilancio e Finanze per un problema di coperture finanziare sollevato dalla Ragioneria generale dello Stato ma poi risolto, quindi ha ripreso l'iter in aula dove (come previsto) il Governo ha posto la questione di...

Regime forfetario e chiusura partita IVA

Nel 2012 ho aperto Partita IVA per svolgere attività di consulenza amministrativa- A dicembre 2015 sono stata assunta a tempo indeterminato ma ho tenuto aperta partita IVA in quanto, essendo in regime forfettario al 5%, continuavo a fatturare per prestazioni svolte nel tempo libero. Poiché a gennaio 2017 termina il regime del 5%, posso tenere aperta la partita IVA e optare per il regime del 15% (e rimanervi) o automaticamente scatta il regime ordinario? Nel caso volessi chiudere la partita IVA, quali solo gli obblighi verso Agenzia delle Entrate e INPS in quanto iscritta nella...

Consulente “minimo”: versamenti INPS e imposte

Nel luglio 2015 ho aperto Partita IVA per l'esercizio della professione come libero professionista (consulente finanziario). Il mio commercialista mi ha inserito nel regime dei minimi, per avere un'agevolazione, visto il passaggio da dipendente. Ogni 3 mesi ho versato 840 euro di contributi INPS. E' corretto mantenere tali versamenti pur con un fatturato inferiore a 30.000 euro? Non si calcolano in base a una percentuale del 20% del fatturato? Inoltre, dovrei pagare anche un'aliquota minima del 5% per quanto riguarda l'Irpef?

Regime forfetario per dipendenti con Partita IVA

Sono una lavoratrice dipendente full-time a tempo indeterminato (RAL di circa 32mila €) e vorrei avviare delle collaborazioni nel settore del Turismo prima di fare il grande passo e lasciare il posto di lavoro. Dovendo aprire Partita IVA, non riesco a capire se posso aderire al regime forfettario oppure no (dichiarando entrambi i redditi con il modello UNICO). Il regime ordinario non sarebbe infatti molto remunerativo se non ad alte cifre.

Versamenti UNICO al 6 luglio per Regime dei Minimi

Scadenza La proroga al 6 luglio sui pagamenti UNICO per contribuenti che applicano gli Studi di Settore vale anche in Regime dei Minimi, con forfettario al 5 o al 15%: in base al comunicato del Ministero delle Finanze, il DPCM in corso di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale fa slittare, dalla precedente scadenza del 16 giugno, il termine ultimo per i: «versamenti derivanti dalla dichiarazione dei redditi, dalla dichiarazione Irap e dalla dichiarazione unificata annuale da parte dei contribuenti che esercitano attività economiche per le quali sono stati elaborati gli studi di...

Regime dei Minimi e ritenute

Professionisti I contribuenti che rientrano nel Regime forfetario, introdotto dalla Legge di Stabilità 2015 (L.190/2014) come ultima riforma del Regime dei Minimi, non subiscono la ritenuta di acconto e non la operano sui compensi corrisposti. Si tratta di una delle semplificazioni fiscali e contabili delle quali possono beneficiare i forfetari, a patto però che rispettino determinati obblighi dichiarativi. => Regime dei Minimi 2016: riforma e novità Compensi corrisposti L'esonero dall’operare le ritenute alla fonte a titolo di acconto sul pagamento di compensi, stipendi, provvigioni deriva...

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