Redditometro

Il Redditometro è lo strumento di cui il governo si è dotato per combattere l’evasione fiscale. La finalità principale è quella di permettere agli organi di controllo di effettuare controlli incrociati tra il reddito e le spese effettuate, al fine di scoprire eventuali discrepanze tra l’effettivo tenore di vita ed il reddito dichiarato. Gli accertamenti esecutivi, previsti nel solo caso in cui lo scostamento superi il 20%, prevedono per l'anno corrente circa 35mila operazioni di controllo. Il nuovo Redditometro, vera e propria stretta contro l’evasione fiscale, nel corso del 2013-2014 è stato comunque modificato (es.: abolito il ricorso alle medie ISTAT...) per tutelare in primis la privacy del contribuente e poi per consentirgli di val valere la propria estraneità in caso di presunzione semplice errata.
Le voci di spesa inizialmente previste per i controlli: abitazioni, automobili, attività ricreative, istruzione, assicurazioni, investimenti e spese importanti di vario genere, oggetti d’arte, donazioni, gioielli e preziosi.
Sono interessati al redditometro le ditte individuali e le persone fisiche, ordini professionali, artigiani, dipendenti e pensionati. Sono escluse dai controlli effettuati attraverso il redditometro le imprese, che non subiranno controlli diretti.
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Redditometro e accertamento sintetico

Redditometro Il Nuovo Redditometro, in vigore dal 2013, prevede l'obbligo di contraddittorio preventivo con il contribuente, per consentirgli di fornire in via amichevole spiegazioni sulle irregolarità riscontrare prima di far partire un eventuale accertamento: la vecchia normativa non lo prevedeva, per cui per accertamenti riferiti ad anni fiscali precedenti al 2009 non si applicano le nuove regole, né si applica il favor rei. Il tutto, senza contraddizione con l'articolo 12 dello Statuto del Contribuente sulle garanzie in caso di verifiche fiscali. Lo sancisce la Cassazione (ordinanza...

Anagrafe Tributaria, pioggia di errori

Errori Pioggia di errori all'interno dell'Anagrafe Tributaria, la banca dati del Fisco per la raccolta e l'elaborazione dei dati relativi alla fiscalità dei contribuenti italiani. E come se questo non bastasse, secondo il Garante Privacy l’Anagrafe Tributaria presenterebbe rilevanti criticità anche nelle misure di sicurezza, oltre che nella qualità delle informazioni usate ai fini dell’accertamento sintetico. => Redditometro 2016: le novità Si tratterebbe di dati grezzi e pieni di errori, anche molto evidenti, quali importi inferiori alle soglie previste dalla legge per l'obbligo...

Redditometro mai retroattivo

fisco Il Redditometro non è mai retroattivo, essendo applicabile solo a partire dal periodo d'imposta 2009 indipendentemente che ci sia o meno maggior convenienza per il contribuente oggetto di accertamento fiscale: lo precisa la Corte di Cassazione con ordinanza 1772/2016. La Suprema Corte ha infatti spiegato che il principio del favor rei (secondo cui si applica la norma più favorevole al contribuente) vale solo in caso di sanzioni e non per regolare accertamenti esecutivi. Ad ogni modo, le norme transitorie sul passaggio al Redditometro escludono esplicitamente la...

Riforma ISEE: DSU e verifiche 2015

Giuliano Poletti Diffusi dal Ministero del Lavoro i dati sulla riforma dell'ISEE, entrata nel vivo nel 2015. Il bilancio è positivo,:grazie alle modifiche apportate al meccanismo di calcolo ISEE e alla nuova formula di DSU, le dichiarazioni sono risultate più veritiere, almeno stando alle dichiarazioni del ministro Giuliano Poletti: «Si conferma la buona capacità del sistema ISEE di assorbimento delle nuove procedure. Ricordiamo che accanto a un ISEE profondamente riformato, è cambiato anche il modo in cui si richiede l’indicatore. Non più sulla base di informazioni tutte autocertificate, ma con...

Redditometro: in prescrizione i primi controlli

Redditometro Stanno per andare in prescrizione i primi controlli per l’anno 2009 relativi al Redditometro. La legge prevede infatti che la notifica dell’atto di accertamento avvenga entro il termine ordinario di notifica, ovvero entro il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa all’anno di imposta oggetto di controlli. Il termine slitta la quinto anno rispetto alla scadenza naturale solo nel caso in cui la dichiarazione sia stata omessa. => Controlli fiscali su privati e imprese: il programma 2014 Redditi 2009 Con...

Redditometro: le spese d’impresa e dei professionisti

Redditometro, detrazioni e spese certe Non rientrano nel Redditometro le spese di lavoro sostenute dalla persona fisica per beni e servizi destinati ad attività d'impresa o esercizio di arti e professioni - lo stabilisce il DM sul Redditometro - ma attenzione ai beni ad uso promiscuo, per i quali la situazione è più complessa. Vediamo come imprenditori e liberi professionisti devono considerare le proprie entrate ai fini del Redditometro.  Il comma 2 dell'articolo 2 del DM (scarica il decreto) esclude dall'accertamento sintetico le spese aziendali e professionali: «Non si considerano sostenute dalla persona fisica le spese...

Redditometro al via: possibili 20mila accertamenti

Lettere-redditometro Sono partite le prime lettere del Fisco basate sul nuovo Redditometro, indirizzate ai contribuenti a rischio evasione. Si tratta di circa 20mila missive riferite ai redditi 2009 dichiarati nel 2010. Attenzione: non un accertamento fiscale ma di un primo step, come previsto dalle nuove regole dell'Agenzia Entrate sul Redditometro stabilite con il placet del Garante Privacy. Dunque, una comunicazione "amichevole" dello scostamento superiore al 20%rilevato fra reddito dichiarato e tenore di vita. => Le spese sotto la lente del Redditometro Per l'anno in corso sono stati programmati...

Redditometro, in partenza le lettere pre-accertamento: il facsimile

Lettere-redditometro Pronte le 20mila lettere (non più 35mila) che l'Agenzia delle Entrate si appresta a inviare ai contribuenti nell'ambito dei controlli fiscali da Redditometro, dopo aver recepito il parere del Garante Privacy dello scorso 21 novembre 2013 con la circolare n. 6/E dell'11 marzo 2014. => Redditometro più soft: il Fisco recepisce le direttive Privacy Più in particolare, sono state eliminate le medie ISTAT dai criteri di ricostruzione sintetica del reddito, limitando anche il ricorso al fitto figurativo. Dunque, per definire il reddito presunto ai fini dei possibili accertamenti da...

Redditometro: l’Agenzia delle Entrate recepisce le direttive Privacy

Redditometro Ultimi chiarimenti sul Redditometro, che finalmente divent operativo: con la Circolare 6/E dell'11 marzo 2014 l'Agenzia delle Entrate conferma il ricorso alle sole spese certe, fornisce precisazioni sul fitto figurativo e composizione del nucleo familiare ai fini fiscali, recepisce le direttive del Garante Privacy modificando le istruzioni operative dello scorso luglio. =>Redditometro 2014: le direttive Privacy Cosa cambia Non si potranno più usare le medie ISTAT per la presunzione del reddito, nè per stilare liste di contribuenti a rischio evasione, nè in sede di...

Professionisti: per l’accertamento sintetico basta il calcolo onorari

Pagamenti È valido l'accertamento sintetico basato sul calcolo degli onorari, al professionista indagato resta l'onere di provare che il dato su cui si fonda la pretesa fiscale, ovvero i compensi per le prestazioni eseguite, non corrispondono alla sua reale capacità contributiva. A stabilirlo è stata la Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 3445/2014 che ha esaminato il caso di un avvocato specializzato in infortunistica stradale oggetto di accertamento sintetico per il recupero a tassazione del maggior imponibile ai fini IRPEF, IRAP e IVA per l'anno 2003 basato sul calcolo degli onorari...

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