Partita IVA

Su PMI.it contenuti sempre aggiornati e informazioni utili sulla Partita IVA, la sequenza di cifre che identifica univocamente un soggetto che esercita un'attività rilevante ai fini dell'imposizione fiscale indiretta: vediamo come aprirla, le tassazioni previste, le agevolazioni e le novità introdotte.

Dipendente a Partita IVA: quando è possibile

Partita IVA Sotto alcune condizioni è possibile avere sia un lavoro dipendente o assimilato che una Partita IVA, percependo quindi una busta paga aziendale ma anche altri redditi derivanti da lavoro autonomo. La scelta di avere un doppio reddito, da dipendente e da autonomo, può derivare ad esempio dalla necessità o dalla volontà di migliorare la propria condizione economica o anche semplicemente dalla possibilità di guadagnare degli extra facendo fruttare una propria passione o un proprio hobby. => Dipendente e a Partita IVA: UNICO o 730? Indipendentemente dalle motivazioni è un dato di...

Calcolo stipendio netto per dipendenti, collaboratori e Partite IVA

Retribuzione In fase di contrattazione, al momento della stipula di un nuovo contratto, datore di lavoro e assunti concordano la retribuzione annua e solitamente si parla di lordo (RAL) ma ad essere concordato può essere anche il netto mensile; altre volte ad essere concordato è un aumento in busta paga, netto o lordo. In tutte queste situazioni, la corrispondenza tra stipendio netto e lordo segue precise regole, che cambiano in base a diversi elementi, ad esempio a seconda del rapporto instaurato: dipendente, di collaborazione o a partita IVA. => Come leggere la busta paga: guida alle...

Aprire Partita IVA, ditta individuale o lavoratore autonomo

Professionista a partita IVA Aprire una Partita IVA è il primo passo per dare il via ad una propria attività da lavoratore autonomo o come ditta individuale. Diversi gli aspetti da considerare per scegliere la prima o la seconda strada soprattutto sul fronte fiscale e contributivo. Inoltre bisogna considerare eventuali costi e adempimenti, come ad esempio la necessaria iscrizione al Registro Imprese tenuto dalle Camere di Commercio, obbligatoria per le ditte individuali (artigiani o commercianti) ma non per gli autonomi. => Come aprire un'azienda: guida in pillole Parliamo di Partite IVA intese come ditte...

Minimi e Partite IVA: nuovo modello AA9/12 di inizio attività

IVA Per le partite IVA e i contribuenti in Regime dei Minimi, anche in regime forfetario, arriva il nuovo modello AA9/12 da utilizzare per la dichiarazione di inizio o cessazione attività e variazione dati. Il modello AA9/12 di inizio attività è stato aggiornato e approvato con provvedimento direttoriale del 3 giugno 2015, insieme alle relative istruzioni e specifiche tecniche per la trasmissione dei dati, a seguito della proroga per tutto il 2015 del regime di vantaggio per i giovani imprenditori e lavoratori in mobilità. => Regime dei Minimi 2015: riforma e novità Il modello...

Cessazione attività: istruzioni per professionisti e imprese

Cessazione-attivita Attività professionale, ditta individuale, società, ente, associazione: tutte forme societarie che richiedono pratiche diverse in caso di cessazione attività. Ecco una breve guida alla chiusura di una piccola società o studio: comunicazioni obbligatorie, modalità di invio, regole Scia, agevolazioni INPS. Ditte individuali e autonomi La procedura è analoga a quella di chiusura di Partita IVA di un libero professionista. Basta inviare la Comunicazione Unica al Registro delle Imprese, che automaticamente comporta la chiusura di tutte le posizioni presso Agenzia delle Entrate, INAIL e...

Gestione Separata INPS: aliquote contributive 2015

INPS Comunicate dall'INPS, con circolare n. 58/2015, le nuove aliquote da applicare ai soggetti iscritti alla Gestione Separata valide per l’anno 2015. La novità riguarda lavoratori autonomi e liberi professionisti, titolari di partita IVA, iscritti in via esclusiva alla Gestione separata ed è frutto delle variazioni introdotte dal decreto Milleproroghe (art. 10-bis del Decreto Legge 31 dicembre 2014, n. 192). => Vai allo speciale sulla gestione separata INPS Le aliquote contributive restano fissate al 27% per l’anno 2014 e 2015, mentre dal 2016 verrà applicata l’aliquota...

Nuovo Regime Minimi con apertura di Partita IVA

Partita IVA La Legge di Stabilità 2015 ha introdotto importanti modifiche al Regime dei Minimi cambiando aliquota, requisiti, soglie di reddito e coefficienti per calcolare l'imponibile. A breve l'Agenzia delle Entrate dovrebbe pubblicare nuovi modelli di dichiarazione inizio attività, aggiornati con le novità normative, ma nel frattempo chi avvia una nuova impresa o attività professionale può comunque accedere al nuovo Regime dei Minimi nel momento in cui apre la partita IVA. Lo ha comunicato la stessa Agenzia delle Entrate per chiarire che il nuovo Regime dei Minimi entra effettivamente in...

Aprire Partita IVA con il prestito d’onore

Finanziamenti a fondo perduto Una delle possibilità per chi apre Partita IVA è quella di chiedere un finanziamento agevolato con la formula del prestito d'onore (di cui al Dlgs. 21/4/2000 n. 185) - volto a promuovere l'autoimpiego tramite franchising lavoro autonomo o microimpresa - ottenendo contributi a fondo perduto, mutui agevolati (previa approvazione di Invitalia), servizi di assistenza tecnico-gestionale gratuiti e agevolazioni finanziarie per investimenti. => Consulta gli incentivi per l'avvio d'impresa Beneficiari Il prestito d'onore è pensato per le nuove Partite IVA. Possono richiederlo i...

Regime dei Minimi: Partita IVA entro l’anno per il forfait al 5%

Professionisti Ancora poco tempo per aprire Partita IVA rientrando nel vecchio Regime dei Minimi, con l'aliquota sostitutiva al 5% prevista dal Regime fiscale di vantaggio per imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità di cui all'articolo 27, commi 1-2 del decreto legge 98/2011 (convertito con modifiche dalla legge 111/2011). Nel mese di dicembre 2014 sono numerosi i giovani professionisti che stanno accelerando le pratiche per aprire Partita IVA prima della fine dell'anno, assicurandosi così una tassazione al 5% per attività che abbiano un limite di ricavi pari a 30mila euro (opzione...

False Partite IVA: niente tasse con la denuncia

Giustizia I contribuenti costretti dal datore di lavoro ad aprire false Partita IVA non devono pagare le tasse come se fossero effettivamente autonomi e l'Agenzia delle Entrate deve sempre controllare l'effettiva regolarità del contratto di collaborazione prima di avanzare richieste fiscali: una sentenza storica, quella della commissione tributaria di Viterbo, ha dato ragione a un operaio edile assunto a Partita Iva mentre in realtà svolgeva mansioni da dipendente. Una classica situazione da "falsa Partita IVA", insomma. => False Partite IVA: gli impegni del Ministero del Lavoro La...

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