Malattie Professionali

Pensione inabilità amianto: domande in scadenza

Amianto Conto alla rovescia per il termine fissato per la presentazione delle domande di ammissione alla speciale pensione di inabilità con requisiti agevolati per i lavoratori affetti da malattie amianto correlate prevista dall’ultima Legge di Stabilità (’art. 1, comma 250 della Legge di Bilancio 2017). L’agevolazione spetta ai lavoratori iscritti all'assicurazione generale obbligatoria o alle forme esclusive e sostitutive della medesima affetti da malattie connesse all'esposizione all'amianto (mesotelioma pleurico, mesotelioma pericardico, mesotelioma peritoneale, mesotelioma della...

Come ottenere l’assegno di incollocabilità INAIL

INAIL L’assegno di incollocabilità è una prestazione assistenziale erogata dall'INAIL ai soggetti impossibilitati a collocarsi in qualsiasi settore lavorativo: esente da IRPEF, è concesso mensilmente agli invalidi del lavoro in seguito a certificazione del centro di medicina legale della sede competente. => Pensione per invalidi sotto il 74% Requisiti assegno incollocabilità età non superiore a 65 anni; impossibilità di collocamento in qualsiasi settore lavorativo (riconosciuta dagli organismi competenti); inabilità per infortuni sul lavoro o malattie professionali non...

Pensione di inabilità, le nuove regole in Gazzetta

Amianto Entro il 16 settembre 2017 (e dal 2018 entro il 31 marzo di ogni anno) i lavoratori esposti all'amianto per almeno cinque anni di contributi possono richiedere la pensione di inabilità: la misura prevista dalla Legge di Stabilità 2017 diventa operativa con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DM Lavoro dello scorso 31 maggio. => Pensione di inabilità professionale Requisiti ad hoc I beneficiari sono i lavoratori affetti da malattia legate all'esposizione all'amianto in base all'articolo 1, comma 250, della legge 232/2016: mesotelioma peritoneale, mesotelioma della tunica...

Comporto e licenziamento del dipendente

Licenziamento In caso di malattia, il lavoratore ha diritto a conservare il proprio posto di lavoro per tutto il periodo (c.d. di comporto) come stabilito dalla legge o dalla contrattazione collettiva, nonché alla retribuzione o indennità prevista: durante tale periodo, il lavoratore non può essere licenziato se non per giusta causa. => Licenziamento per giustificato motivo Seppure ormai superata dalla contrattazione, resta in vigore come norma di chiusura l'art. 6, R.D.L. 13 novembre 1924 n. 1825, secondo cui in caso di malattia il dipendente ha diritto a conservare il posto di lavoro per 3 mesi...

Vittime amianto, assegno agli eredi

Amianto In scadenza la possibilità di chiedere l'indennizzo una tantum per gli eredi delle vittime dell'amianto per esposizione non professionale, decedute nel 2016 senza aver avuto la possibilità di inoltrare istanza all'INAIL. Si tratta dell'assegno di 5.600 euro erogato una tantum ora esteso dall'articolo 3, co. 3-bis del decreto legge Milleproroghe 2017 anche agli eredi dei malati di mesotelioma che siano deceduti nel 2016 per aver contratto la patologia per esposizione familiare a lavoratori impiegati nella lavorazione dell'amianto oppure per esposizione ambientale comprovata. =>...

Malattie professionali: linee guida

Malattie professionali Pubblicate da parte dell'INAIL le linee guida in merito alle malattie di origine professionale, la delibera n. 1/2017 illustra come rivedere e riorganizzare l’attività connessa alla valutazione delle richieste di prestazioni a favore dei tecnopatici. => INAIL: bandi e concorsi Nel documento vengono forniti in particolare indirizzi: di carattere di prevenzione sanitaria da parte dell'INAIL, analogamente a quanto avviene per il fenomeno infortunistico, differenziando le azioni per patologie a breve o a lunga latenza; volti a promuovere un processo di omogeneità valutativa e...

Infortuni lavoro e malattie professionali: reati e indennizzi

Sicurezza sul Lavoro In tema di sicurezza sul lavoro, è l'azienda che deve porre in atto ogni misura finalizzata a proteggere fisicamente e moralmente il lavoratore - diversamente, rischia di incorrere nei reati penali di lesione e omicidio colposo (art. 2087 c.c., “Tutela delle condizioni di lavoro”) - mentre tocca all'INAIL erogare un indennizzo al lavoratore in caso di malattia professionale. Vediamo i dettami normativi. => Infortuni: responsabile il datore di lavoro Infortuni Il datore di lavoro può essere ritenuto responsabile di lesioni o omicidio se non adegua gli strumenti di protezione...

Visite fiscali malattia, sì al licenziamento

Malattia È legittimo il licenziamento per giusta causa del dipendente che risulti ripetutamente assente alle visite fiscali di controllo nonostante l’effettività della malattia. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la Sentenza n. 64/2017. Nel caso in esame, la Corte di Cassazione ha definito legittimo il licenziamento del dipendente risultato assente per tre volte alle visite fiscali per malattia nel corso di due mesi senza aver comunicato preventivamente l’assenza dal domicilio. Il provvedimento espulsivo è stato definito valido dai giudici supremi nonostante un sanitario...

Lavoro: infortuni e malattie, indennità ferme

Infortuni Nessuna rivalutazione delle prestazioni economiche per malattia professionale e infortunio, per i settori industria, agricoltura, medici radiologi e lavoratori autonomi. => Infortuni lavoro e malattie professionali: reati e indennizzi A renderlo noto è il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con la pubblicazione sul proprio sito istituzionale, nella sezione “Pubblicità legale”, di 4 decreti, concernenti la rivalutazione delle prestazioni economiche per infortunio sul lavoro e malattia professionale per i settori: industria, compreso il settore...

Orari visite fiscali INPS per malattia dipendenti

Sanita digitale In caso di assenza dal lavoro per malattia il lavoratore deve farsi rilasciare il certificato medico, rendendosi reperibile nel domicilio indicato per le visite fiscali dell’INPS. Tra gli obblighi del medico figura invece l’invio telematico dell'attestato medico all'Istituto di Previdenza, entro il giorno seguente a quello in cui è iniziato l’evento, mentre il lavoratore dovrà provvedere alla trasmissione della copia del documento al datore di lavoro entro due giorni (basta il numero di protocollo, con cui l'azienda può verificare l'attestato sul sito INPS). Visite...

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