Licenziamento Per Giusta Causa

Tutto quello che c'è da sapere relativamente il licenziamento per giusta causa, quando è applicabile e quando no, in quali casi il lavoratore può opporsi e le sentenze più importanti della Corte di Cassazione.

Avvio impresa con la Naspi

Ho 25 anni e sono dipendente con contratto a termine, in scadenza a dicembre. Comunicando l'apertura della Partita IVA e la conseguente iscrizione alla Camera di Commercio è possibile ottenere il "licenziamento per giusta causa" dalla mia azienda? Vorrei in questo modo accedere alla "disoccupazione anticipata" per aprire con quei soldi una piccola attività a settembre.

Lavoro, il licenziamento per giustificato motivo

Licenziamenti La Riforma Monti-Fornero ed il Pacchetto Lavoro Letta degli scorsi anni hanno modificato la disciplina dei licenziamenti (in particolare per giustificato motivo oggettivo con risarcimento e senza reintegro). Il licenziamento individuale di un lavoratore con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato può avvenire per giusta causa (ex art. 2119 del codice civile) o giustificato motivo di cui all'art. 3, L.604/1966. => Lavoro, contratti e licenziamenti: le ultime novità Il giustificato motivo Il licenziamento per giustificato motivo può riguardare uno o più lavoratori...

Assenze dal lavoro: legittimo il licenziamento

Licenziamento Attenzione alle assenze strategiche sul lavoro da parte dei propri dipendenti, da oggi il loro posto di lavoro è a rischio: la Corte di Cassazione con la sentenza n.18678/2014 ha reso legittimo il licenziamento in questi casi anche se il lavoratore non ha superato il numero di giornate consentite di allontanamento dal lavoro. => Licenziamento per giustificato motivo Il caso Il caso riguardava un dipendente di una società di materiale edile di Chieti il quale aveva presentato ricorso contro il licenziamento intercorso per via delle sue numerose assenze per malattia...

Matrimonio e licenziamento della lavoratrice

Licenziamento Per tutelare la lavoratrice che si accinge a costituire una famiglia, il Legislatore ha stabilito il divieto di licenziamento nell'anno delle nozze, similmente a quanto spetta alle madri. Il Codice delle Pari Opportunità (DL n. 198/2006, art. 35, Divieto di licenziamento per causa di matrimonio) protegge le dipendenti pubbliche e private - escluse le addette ai servizi familiari e domestici - anche in caso di riorganizzazione aziendale. La norma (definita dall’art. 1, L. n. 7/1963) annulla i licenziamenti consumati nel periodo che intercorre tra il giorno della richiesta delle...

Trasferimento del lavoratore: il licenziamento legittimo

Licenziamento giusta causa non eslcude il diritto all'Aspi Il datore di lavoro ha, in caso di necessità, ampia discrezionalità - garantita dall'articolo 2103 del codice civile - di disporre il trasferimento del lavoratore e questo non può opporvisi, pena la possibilità da parte dell'azienda di procedere con il licenziamento per giustificato motivo. => Il trasferimento del lavoratore: disciplina e limiti Regole per il trasferimento Il licenziamento viene infatti ritenuto legittimo se il trasferimento del lavoratore è giustificato e rispetta determinati vincoli. In primo luogo il trasferimento individuale di un lavoratore deve avvenire...

ASPI anche al lavoratore licenziato per motivi disciplinari

Licenziamento giusta causa non eslcude il diritto all'Aspi Un lavoratore licenziato per giusta causa o giustificato motivo soggettivo ha diritto all'ASPI, l'assicurazione per l'impiego che ha preso il posto della disoccupazione (e in futuro sostituirà anche l'indennità di mobilità): lo spiega il ministero del Lavoro nell'interpello 29/2013, in risposta a uno specifico quesito dei Consulenti del Lavoro. Il datore di lavoro che effettua il licenziamento deve quindi versare il relativo contributo, previsto dall'articolo 2, comma 31, della legge 92/2012 (Riforma del Lavoro). ASPI per i licenziati Il ministero spiega che l'ASPI fornisce...

Secondo lavoro in malattia? Illegittimo il licenziamento

Licenziamento È illegittimo il licenziamento di un lavoratore che, posto in malattia, trova un secondo lavoro, purché questo non pregiudichi la guarigione. A stabilirlo è stata la sentenza della Corte di Cassazione n. 23365 del 15 ottobre 2013. Il caso riguardava il licenziamento di un lavoratore in malattia trovato a lavorare presso l'azienda di un parente. I giudici della Suprema Corte hanno motivato la propria decisione valutando la genericità delle contestazioni del datore di lavoro, nonché l'occasionalità e la sporadicità dell'attività secondaria svolta dal lavoratore. Lavoro ritenuto...

Assunzione a tempo determinato: il contratto di lavoro a termine

Contratto a termine Per la stipula di un contratto a termine (disciplinato dal D. Lgs. del 06.09.2001, n.368) sono necessarie alcune condizioni, senza le quali la clausola appositiva del termine deve considerarsi nulla con conseguente trasformazione del contratto in contratto a tempo indeterminato. Vediamo quali sono. Assunzione a termine: i requisiti Il contratto di lavoro a termine può essere stipulato solo in presenza di ragioni (anche riferibili all'ordinaria attività del datore) di tipo tecnico (ad esempio, qualora sorga la necessità di assumere a termine personale con professionalità diversa da...

Conciliazione e agenzie somministrazione: chiarimenti

La riforma del lavoro e i licenziamenti collettivi Con l'interpello n. 27 il Ministero del Lavoro ha fornito chiarimenti richiesti dall’ASSOSOM in merito alla procedura obbligatoria di conciliazione in caso di licenziamenti per giustificato motivo oggettivo effettuati dalle agenzie di somministrazione, con riferimento alla corretta interpretazione dell’art. 7, della Legge n. 604/1966 (modificata dall’art. 1, co. 40, L. n. 92/2012). Più in particolare la disciplina che obbliga il datore di lavoro che procede al licenziamento al tentativo di conciliazione presso l'Ufficio provinciale del lavoro trova applicazione anche qualora si...

Incentivi assunzione per i licenziati da PMI

Licenziamento In arrivo incentivi pari a 20 milioni di euro per l’assunzione di lavoratori licenziati dalle PMI: si concretizza dunque l'annunciato Decreto Fornero, ministro del Lavoro uscente. Con l'acuirsi della crisi sono state tante, infatti, le PMI che si sono viste costrette a licenziare i propri dipendenti tramite licenziamenti che si configurano tra quelli per giustificato motivo per riduzione, trasformazione o cessazione di attività o di lavoro =>Leggi quando si configura il licenziamento per giustificato motivo L’ammissione al contributo sarà gestita dall’INPS con...

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