Licenziamento Per Giusta Causa

Tutto quello che c'è da sapere relativamente il licenziamento per giusta causa, quando è applicabile e quando no, in quali casi il lavoratore può opporsi e le sentenze più importanti della Corte di Cassazione.

Licenziamento per abuso di permessi 104

Sentenza Cassazione La Corte di Cassazione, con sentenza n. 9217/2016, ha definito la legittimità del licenziamento per giusta causa, intimato al lavoratore che abusato dei permessi previsti dalla Legge 104/1992. Nel caso in esame, il datore di lavoro aveva svolto accertamenti per mezzo di un'agenzia investigativa rilevando che, seppure avesse richiesto alcuni permessi ex Legge 104, il lavoratore si recava presso l’abitazione dell’assistita (cognata non convivente) affetta da grave disabilità per un numero di ore inferiore a quello previsto. => Cos'è e quando si configura il licenziamento per...

Licenziamento per giusta causa: quando è possibile convertirlo

Licenziamento La Corte di Cassazione (con la sentenza n. 21 del 4 gennaio 2016) si è espressa circa l’obbligo, da parte del giudice anche di appello, di verificare d’ufficio la possibilità di riqualificare un licenziamento per giusta causa come licenziamento per giustificato motivo soggettivo (in entrambi i casi si determina la cessazione del rapporto di lavoro, tuttavia il primo ha effetto immediato mentre il secondo necessita di un periodo di preavviso). => Quando si configura il licenziamento per giusta causa La vicenda nasce da una sentenza della Corte d’appello di Torino che...

Licenziamento per assenze: quando è legittimo?

Licenziamento La Corte di Cassazione (sentenza n. 18678 del 4 settembre 2014) ha affrontato il caso del licenziamento per giustificato motivo oggettivo di un lavoratore che collegava le proprie assenze al giorno di riposo o al turno di notte, recando un grave danno all’organizzazione della propria azienda e alla pianificazione delle attività. => Licenziamento per assenze ingiustificate Il caso Il lavoratore licenziato a causa delle sue assenze “strategiche” ha presentato ricorso, ma i giudici di primo e secondo grado hanno dato ragione al datore di lavoro sottolineando come le reiterate...

Licenziamento del manager per giustificato motivo

Licenziamento È legittimo il licenziamento per giusta causa del direttore di filiale che compie illeciti disciplinari, come mettere a rischio economico l'azienda o violare i principi di riservatezza: con la sentenza n. 17366 dell’1 settembre 2015 la Corte di Cassazione si è espressa su un caso di rigetto di domanda di reintegro, giudicando la sanzione espulsiva proporzionata alla gravità degli atti contestati. => Il licenziamento per giusta causa Illeciti La Corte ha tenuto conto del ruolo ricoperto dal manager: non aver ottemperato alle procedure interne, regolanti il processo di...

Licenziamento per malattia: quando è illegittimo

Certificato di malattia Un lavoratore poco produttivo a causa di troppe assenze per malattia non è sempre licenziabile per giustificato motivo oggettivo: il licenziamento per malattia implica infatti che la prestazione lavorativa del dipendente risulti inutile per l'impresa anche nei giorni di presenza, con onere della prova a carico del datore di lavoro. Lo stabilisce l’ordinanza n. 26212, 19 settembre 2015, del Tribunale di Milano, in relazione al caso di un dipendente licenziato prima del superamento del periodo di comporto, con 800 giorni di assenza su 1.500 di lavoro. => Assenze dal lavoro, quando...

Licenziamento legittimo per insubordinazione

Licenziamento Con la sentenza n. 22152/2014 la Cassazione, sezione lavoro, ha stabilito la legittimità del licenziamento nel caso in cui il lavoratore si rifiuti di eseguire i compiti affidati dai superiori, soprattutto in caso di recidiva. Il motivo è che tale comportamento può essere considerato un'insubordinazione e pertanto è da ritenersi non idoneo a consentire il protrarsi, anche temporaneo, del rapporto di lavoro. Nel caso in esame la Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di un dipendente condannandolo al pagamento delle spese processuali, osservando che il licenziamento: “Sin...

Auto aziendale in malattia: licenziamento legittimo

Auto aziendale È legittimo il licenziamento operato dall'azienda in caso di uso dell'auto aziendale in malattia. È quanto emerge dalla sentenza n. 344/2015 con la quale la sezione lavoro della Corte di Cassazione ha dichiarato la legittimità del licenziamento del lavoratore che nel periodo di malattia continui ad utilizzare l'auto aziendale anche durante le fasce orarie di reperibilità. La sentenza ha inoltre ribadito che è legittimo il licenziamento per giusta causa del lavoratore che, assente dal lavoro per malattia, non viene trovato a casa dal medico fiscale. Per la Corte di Cassazione tale...

Assenze dal lavoro: legittimo il licenziamento

Licenziamento Attenzione alle assenze strategiche sul lavoro da parte dei propri dipendenti, da oggi il loro posto di lavoro è a rischio: la Corte di Cassazione con la sentenza n.18678/2014 ha reso legittimo il licenziamento in questi casi anche se il lavoratore non ha superato il numero di giornate consentite di allontanamento dal lavoro. => Licenziamento per giustificato motivo Il caso Il caso riguardava un dipendente di una società di materiale edile di Chieti il quale aveva presentato ricorso contro il licenziamento intercorso per via delle sue numerose assenze per malattia...

Licenziamento apprendista e giustificato motivo

Licenziamento disciplinare Con la sentenza n. 12242 del 12 giugno 2015, la Corte di Cassazione ha chiarito il rapporto tra il riassetto organizzativo dell’impresa e il licenziamento per giustificato motivo del dipendente, oltre al nesso di causalità tra le due cose: nel caso esaminato, è risultato che nessun fondamento obiettivo, neppure di ordine economico, è stato prospettato al fine di giustificare l’operazione di riassetto che ha comportato la "perdita del posto di lavoro", sicché non può ritenersi sussistente il giustificato motivo oggettivo di licenziamento. => Licenziamenti: novità e...

Assunzione incinta: è lecito tacere

Maternità Non rappresenta un giustificato motivo di licenziamento il fatto che una dipendente abbia taciuto la propria gravidanza in fase di assunzione. È quanto stabilito dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 13692/2015 che riguardava il licenziamento per giusta causa della dipendente che non aveva informato il datore di lavoro della propria maternità al momento della stipula del contratto a tempo determinato. Più in particolare la Corte Suprema precisa che non esiste alcun obbligo di informazione in tal senso poiché un tale vincolo pregiudicherebbe la tutela delle lavoratrici madri e...

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