Impugnazione Licenziamento

Le novità sull'impugnazione licenziamento dopo la riforma del lavoro, sentenze e approfondimenti su questo delicato aspetto del mondo del lavoro. Quando è corretto opporsi? cosa dice la Legge.

Congedo per assistenza notturna

Disabilità La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 29062/17, ribadisce il principio secondo il quale chi usufruisce dei congedi retribuiti per assistere un familiare con grave disabilità, ai sensi della legge 104/1992 e del decreto legislativo 151/2001, ha diritto ad avere "spazi temporali adeguati alle personali esigenze di vita e di riposo". Congedo e assistenza Sulla base di questo principio, i giudici supremi hanno dato ragione ad un lavoratore che aveva impugnato il licenziamento impostogli dall'azienda dopo aver scoperto che, mentre era in congedo straordinario di due anni, stava con la...

Divieto di licenziamento nell’anno delle nozze

Licenziamento Per tutelare la lavoratrice che si accinge a costituire una famiglia, il Legislatore ha stabilito il divieto di licenziamento nell'anno delle nozze, similmente a quanto spetta alle madri. La norma (definita dall’art. 1, L. n. 7/1963) annulla i licenziamenti consumati nel periodo che intercorre tra il giorno della richiesta delle pubblicazioni e un anno dopo la celebrazione. Il Codice delle Pari Opportunità (DL n. 198/2006, art. 35, Divieto di licenziamento per causa di matrimonio) protegge le dipendenti pubbliche e private - escluse le addette ai servizi familiari e domestici -...

Licenziamento: l’accordo annulla l’impugnazione

Contratti di lavoro Con la sentenza n. 20006/2017, la Corte di Cassazione ha chiarito che se il lavoratore, in seguito al licenziamento, firma il verbale di conciliazione automaticamente accetta che venga conclusa la materia del contendere, annullando al contempo anche una eventuale sentenza già emessa in data precedente al verbale stesso. => Impugnazione licenziamento: guide e sentenze Il caso in esame riguarda il ricorso con il quale il lavoratore aveva impugnato il licenziamento imposto dal datore di lavoratore, accolto dalla sentenza di primo grado che aveva disposto la reintegrazione del posto di...

Comporto e licenziamento: la tempistica corretta

Periodo di comporto e licenziamento Per periodo di comporto si intende l’arco temporale in cui, in caso di malattia, il lavoratore ha diritto di conservare il posto di lavoro, ovvero non può essere licenziato se non per giusta causa, giustificato motivo oggettivo o per cessazione totale dell’attività di impresa. Il licenziamento è ammesso scaduta la finestra temporale prevista dalla legge o dai CCNL, a meno che lo stato di malattia non dipenda dalla violazione di misure di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro. => Le regole per dimissioni e licenziamenti Rinuncia al licenziamento Il datore di lavoro...

Licenziamento valido anche se non sottoscritto

Licenziamento Con la Sentenza n. 12106/2017 la Corte di Cassazione ha dichiarato legittimo il licenziamento comunicato a mezzo di lettera non sottoscritta dal datore di lavoro ma da un membro della struttura aziendale e ha chiarito quando va considerato valido anche il licenziamento intimato a mezzo di una lettera del tutto priva di sottoscrizione. Nel caso esaminato la lavoratrice ha impugnato il licenziamento per giustificato motivo oggettivo per violazione e falsa applicazione degli artt. 1398 e 1399 cod. Civ., poiché nella lettera di licenziamento figurava l'apparente firma della legale...

Guida alla conciliazione dopo il licenziamento

Licenziamento In caso di licenziamento di un lavoratore è necessario ricorrere alla procedura di conciliazione introdotta dal Jobs Act (Decreto Legislativo n. 23/2015): questo meccanismo è previsto in caso di contenzioso sul lavoro. Alla luce delle diverse normative in vigore, la conciliazione può dunque essere facoltativa, preventiva (nel licenziamento per giustificato motivo oggettivo) e a “tutele crescenti”. Vediamole nel dettaglio. => Jobs Act: licenziamento e conciliazione Conciliazione facoltativa Dal 24 novembre 2010 il tentativo di conciliazione dinanzi alla Commissione della...

Secondo lavoro compatibile con assenza per malattia

Malattia L'assenza per malattia non compromette la possibilità di svolgere un secondo lavoro presso terzi, purché si possa dimostrare che questo è compatibile con lo stato di malattia e che non comprometta la guarigione, ovvero non ritardi il suo reinserimento nell’attività lavorativa principale (provocando un danno al datore di lavoro). La sentenza n. 15989/2016 dellaCorte di Cassazione si pone in linea con precedenti pronunce della stessa Corte, ad esempio la n. 23365/2013 con la quale era stato definito illegittimo il licenziamento di un lavoratore che, posto in malattia, aveva...

Molestie in ufficio, le regole

Molestie Con la sentenza n. 23286/2016 la Corte di Cassazione ha sancito nuove regole per dimostrare eventuali molestie sessuali sul luogo di lavoro, stabilendo l'illegittimità, perché discriminatorio, del licenziamento della lavoratrice o del lavoratore che, così come confermato da altre testimonianze, lamenta di perso il posto per non aver “acconsentito” agli approcci del superiore / datore di lavoro. => Mobbing, la Corte di Cassazione dice come individuarlo In presenza di deposizioni plurime, infatti, scatta l'inversione probatoria a carico del datore ex art. dlgs 198/2006....

Il controllo a distanza non legittima il licenziamento

Controllo gps Il datore di lavoro non può utilizzare i dati del controllo a distanza mediante Gps per verificare la condotta irregolare del dipendente e per legittimarne il licenziamento. Lo ha chiarito la Corte di Cassazione con la sentenza n. 19922/2016, precisando che il Gps è un sistema di controllo generalizzato che viene predisposto prima ancora dell’emergere di qualsiasi sospetto e dunque il datore di lavoro non se ne può servire nell’ambito dei cosiddetti “controlli difensivi” per verificare la violazione degli obblighi contrattuali. => Controllo a distanza: lecito sugli orari di...

Impugnazione licenziamento e cessione azienda

Licenziamento La Cassazione (con sentenza n. 2747 dell’11 febbraio 2016) ha chiarito come si applicano i termini di decadenza per l'impugnazione del licenziamento in caso di cessione d'azienda. In primo grado, pur avendo la CTR escluso l'acquiescenza del lavoratore al recesso, aveva tuttavia ritenuto scaduti i 60 giorni canonici (ex art. 6 I. 604/1966). => Impugnazione licenziamento: i termini per andare in giudizio Secondo i giudici, infatti la breve proroga del rapporto lavorativo disposta dal datore di lavoro attraverso una lettera - in costanza di preavviso e quini dopo...

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