Contratto Di Lavoro Tempo Indeterminato

Per contratto di lavoro a tempo indeterminato si intende un accordo fra le parti nel quale un soggetto, il lavoratore, si impegna dietro versamento di una retribuzione e senza vincolo di durata alcuno, a prestare la propria attività lavorativa accettando il potere direttivo, organizzativo e disciplinare di un altro soggetto, il datore di lavoro. Il contratto di lavoro subordinato va inteso quindi a tempo indeterminato, concetto questo già chiaramente espresso dal legislatore già nel 1962 e più recentemente ribadito nel 2007 dopo che la riforma del lavoro con la quale poteva sembrare che il contratto di lavoro subordinato andasse inteso a tempo determinato. In questa sezione del sito trovi tutte le novità in materia, gli approfondimenti e gli incentivi alle imprese che assumono.

Più licenziamenti con le nuove regole

Licenziamento Per la prima volta l'INPS rende noti i dati su cessazioni dei rapporti di lavoro, focalizzando in particolare sui licenziamenti, esplicitandone la causa. Diffusi anche i nuovi dati dell'Osservatorio sul precariato. In primo luogo l'INPS sottolinea i cambiamenti normativi che hanno influito sull'andamento dei licenziamenti, ovvero le cessazioni di rapporti di lavoro a tempo indeterminato, incluso l'apprendistato, nel settore privato. Tali cessazioni sono state individuate attraverso i flussi UNIEMENS tra i licenziamenti riconducibili ad un'iniziativa del datore di lavoro. =>...

Nuove assunzioni, FAQ esonero contributivo

Assunzioni agevolate È stato confermato per quest'anno, con la Legge di Stabilità 2016, l'esonero contributivo concesso ai datori di lavoro che assumano nuovi lavoratori a tempo indeterminato, seppur con una riduzione dei vantaggi previsti per il 2015. La soglia annua è stata infatti dimezzata ed il beneficio ridotto: lo sconto contributivo per le imprese che assumono a tempo indeterminato nel 2016 è pari al 40%, fino a massimo di esonero pari a 3.250 euro. A chiarire alcuni dei dubbi più frequenti in merito a questa agevolazione alle assunzioni è la Fondazione Studi Consulenti del Lavoro nel parere n....

Costo del Lavoro: fallimento del Jobs Act?

Jobs Act Se le misure del Jobs Act saranno realmente efficaci a lungo termine dal punto di vista della creazione di nuovo posti di lavoro è la domanda che in molti si stanno ponendo, soprattutto osservando i dati amministrativi forniti dall’INPS relativi ai contratti di lavoro stipulati tra dicembre 2015 e gennaio 2016. Questi risentono infatti della riduzione degli sgravi contributivi previsti per chi assume nuovi lavoratori con contratto a tempo indeterminato, anche trasformando contratti a tempo determinato già in essere, prevista dalla Legge di Stabilità 2016 che ha prorogato lo sconto...

Nuovo indeterminato senza tutele crescenti, è possibile

Contratto assunzione L’entrata in vigore del Jobs Act (D.lgs 23/2015 in Gazzetta Ufficiale 54/2015), con la riforma del contratto di lavoro a tempo indeterminato e l’introduzione delle tutele crescenti in materia di licenziamento (al posto del classico Art.18) è di fatto un disincentivo alla mobilità dei lavoratori: cambiare azienda, fosse anche per un trattamento economico ed un inquadramento migliore, significa dire addio al “posto sicuro” che il vecchio tempo indeterminato garantiva. Ma un rimedio sembra esserci. => Guida al contratto indeterminato a tutele crescenti Mobilità Le nuove...

Bonus assunzione, anche di pensionati

Bonus Assunzioni Il Ministero del Lavoro chiarisce tutti i casi in cui spetta il bonus assunzione alle aziende, introdotto dalla Legge di Stabilità 2015 e confermato con modifiche, dalla manovra finanziaria 2016. La ratio della legge è premiare le imprese che che offrono lavoro stabile, soprattutto se ai disoccupati a vario titolo: non è dunque corretto escludere dal bonus né le nuove assunzioni di pensionati né le trasformazioni di collaboratori in lavoratori subordinati. La platea dei beneficiari viene infatti ampliata sulla base della finalità della normativa: incentivare il ricorso alle...

Jobs Act: reale impatto su occupazione e contratti

occupazione E' vero che aumentano i contratti a tempo indeterminato ma è anche vero che l'incremento dei posti di lavoro è limitato e «solo alcuni dei disoccupati della crisi sono tornati a lavorare, mentre gli altri si sono ritirati dalla forza lavoro»: è un'analisi originale e argomentata dell'impatto del Jobs Act quella proposta da Tortuga, think tank formato da un gruppo di studenti di economia di tre prestigiose università economiche, Bocconi di Milano, London School of Economics (LSE), 'Università Pompeu Fabra (UPF) di Barcellona. => Posti di lavoro in Italia: la guerra dei...

Assunzioni: boom di contratti a tempo indeterminato

assunzioni La decontribuzione per i contratti a tempo indeterminato, unitamente all'effetto Jobs Act, continua a produrre i suoi effetti: nei primi nove mesi del 2015 ci sono stati 469mila posti di lavoro in più rispetto all'analogo periodo 2014. I rapporti di lavoro stabili segnano dunque +34,4% rispetto al 2014 (+340.323). Il saldo fra nuovi rapporti di lavoro a tempo indeterminato (circa 1,7 milioni) e cessazioni (1,2 milioni), si rileva dal consueto Osservatorio INPS sul precariato. => Assunzioni tempo indeterminato: la decontribuzione 2015, istruzioni In tutto, le nuove assunzioni...

Assunzioni tempo indeterminato: l’esenzione contributi

Assunzioni agevolate Vediamo di seguito le istruzioni INPS per le aziende che effettuano assunzioni a tempo indeterminato nel 2015 e hanno diritto al conseguente esonero contributivo stabilito dalla Legge di Stabilità, (commi 118 e seguenti della legge 190/2014), spettante a tutti i datori di lavoro privati (non solo imprese) fino a un massimo di 8.060 euro su base annua, per tre anni. Sono esclusi i contratti di apprendistato e il lavoro domestico. L'INPS con la circolare 17/2015 aveva fornito le prime indicazioni per gestire l'agevolazione e con il messaggio 1144 aggiunge i dettagli operativi. =>...

PMI 15 dipendenti: tutele crescenti per vecchi assunti

Jobs Act Cosa succede agli assunti con il vecchio tempo indeterminato in un'azienda che si trova a superare i 15 dipendenti dopo il 7 marzo 2015? Anche per loro scatta il nuovo contratto a tutele crescenti  introdotto dal Jobs Act e, di conseguenza, vengono meno le tutele dell'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori. Risultato: per questi lavoratori il licenziamento senza reintegro diventa possibile. Il comma 3 dell'articolo 1 del decreto 23/2015 attuativo del Jobs Act recita: «nel caso in cui il datore di lavoro, in conseguenza di assunzioni a tempo indeterminato avvenute...

Staff-leasing nella Riforma Lavoro

Assunzioni Numerose le novità introdotte dalla Riforma del Lavoro del governo Renzi, il cosiddetto Jobs Act, tra le quali anche quelle in tema di limiti e modalità di gestione del rapporto di somministrazione a tempo indeterminato da parte di appositi enti, come agenzie specializzate, ad un'impresa privata, anche denominato staff leasing. => Riforma del Lavoro e Jobs Act 2014-2015: le novità Contratto di somministrazione Il decreto di riordino dei contratti attuativo del Jobs Act, al Capo IV articoli dal 30 al 40 ricorda che: “Il contratto di somministrazione di lavoro è il contratto, a...

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