Articolo 18 Statuto Dei Lavoratori

Articolo 18 e modifiche del Ddl di Riforma del Lavoro. Su PMI.it trovi le ultime novità e gli aggiornamenti, tutti i provvedimenti e gli emendamenti, le nuove misure previste, le conseguenze e le risposte per imprese e lavoratori su come cambia il mercato del lavoro con il Ddl Delega che riforma l'Art.18 dello Statuto dei Lavoratori.

Art. 18: licenziamenti con doppio binario

Licenziamento L’articolo 18 non si tocca, ma solo per i dipendenti pubblici. E' quanto emerge da un'importante decisione della Corte di Cassazione, che di fatto sancisce la protezione "classica" dell’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori per i lavoratori della pubblica amministrazione, i quali non vengono dunque toccati dalle novità in materia di lavoro e licenziamenti introdotte dalla Legge Fornero e dal Jobs Act. => Licenziamento: quando è possibile con il nuovo art. 18  Il motivo? Nel pubblico, il datore di lavoro (lo Stato) è profondamente differente da un privato e al posto di...

Licenziamento lavoratrice madre: regime sanzionatorio

Licenziamenti Con la sentenza n. 8683/2015 la Corte di Cassazione si è pronunciata in tema di licenziamento della madre lavoratrice, risarcimento del danno e nullità del contratto. Il licenziamento è nullo ma niente articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. Il caso riguardava un caso di licenziamento intimato ad una lavoratrice nell’anno di interdizione del recesso per maternità. Il licenziamento intimato alla lavoratrice madre, in violazione del divieto posto dall’art. 2, l. n. 1204/1971, è soggetto al regime ordinario della nullità di cui all’art. 1418 c.c. e pertanto prevede...

PMI 15 dipendenti: tutele crescenti per vecchi assunti

Jobs Act Cosa succede agli assunti con il vecchio tempo indeterminato in un'azienda che si trova a superare i 15 dipendenti dopo il 7 marzo 2015? Anche per loro scatta il nuovo contratto a tutele crescenti  introdotto dal Jobs Act e, di conseguenza, vengono meno le tutele dell'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori. Risultato: per questi lavoratori il licenziamento senza reintegro diventa possibile. Il comma 3 dell'articolo 1 del decreto 23/2015 attuativo del Jobs Act recita: «nel caso in cui il datore di lavoro, in conseguenza di assunzioni a tempo indeterminato avvenute...

Assunzione a tutele crescenti: le trappole del contratto

Jobs Act Fatta la legge trovato l'inganno: applicando questo motto da Azzeccagarbugli al decreto attuativo del Jobs Act sul nuovo contratto a tempo indeterminato, che prevede l'assunzione a tutele crescenti, emergono alcuni punti critici, ai quali gli imprenditori nell'applicare la norma dovrebbero stare attenti. Vediamone alcuni, con l'aiuto dell'analisi di Francesco Longobardi, presidente nazionale ANCL-SU (associazione nazionale consulenti del lavoro sindacato unitario) e di Francesco Stolfa, avvocato Componente Ufficio Legale ANCL. => Guida al contratto determinato a tutele...

Licenziamento: quando è possibile con il nuovo art. 18

Licenziamenti collettivi Superamento del periodo di comporto, scarso rendimento, mancato superamento della prova, sproporzione fra il fatto accertato e la sanzione applicata: tutti casi specifici di licenziamento sui quali il ministero del Lavoro spiega in che modo ha effetto il nuovo articolo 18 per i neo assunti con contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti. Si tratta di precisazioni importanti, perché riguardano fattispecie frequenti, alle quali è utile saper abbinare la corretta norma. Il ministero ha risposto a una serie di quesiti posti nel corso di Forum Lavoro 2015, organizzato ai Consulenti...

Licenziamento e conciliazione: le novità del Jobs Act

Licenziamento Il nuovo contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti previsto dal Jobs Act e oggetto del primo decreto legislativo attuativo della delega del governo Renzi, cambia profondamente l'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, e quindi il diritto al reintegro in caso di licenziamento illegittimo, per i nuovi assunti e introduce una nuova possibilità di conciliazione. Esaminiamo con precisione le nuove disposizioni in materia di licenziamenti, anche evidenziando i principali punti critici. => Guida al contratto indeterminato a tutele crescenti Diritto al reintegro Il diritto al...

Guida al contratto indeterminato a tutele crescenti

Renzi Le PMI che superano la soglia dei 15 dipendenti, effettuando nuove assunzioni con il contratto indeterminato a tutele crescenti previsto dalla prima delega del Jobs Act esercitata dal Governo, continuano a non applicare l'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori a tutti gli assunti. È una delle misure della delega sul contratto indeterminato a tutele crescenti di maggior interesse per le PMI. Il decreto è stato approvato dal Consiglio dei Ministri dello scorso 24 dicembre (insieme a quello sulla nuova ASpI, anch'esso in esecuzione del Jobs Act). => Jobs Act: decreto attuativo sul...

Jobs Act: decreto attuativo sul nuovo indeterminato

Jobs Act Parte la Riforma del Lavoro del Governo Renzi con le prime deleghe sul Jobs Act esercitate dall'Esecutivo: il Consiglio dei Ministri del 24 dicembre ha approvato il decreto attuativo sul nuovo contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti, con relative novità in materia di licenziamenti (articolo 18) e ammortizzatori sociali (con formula del "salvo intese"). L'obiettivo, dichiarato nella legge delega 183/2014 (comma 7, lettera b), è: «promuovere, in coerenza con le indicazioni europee, il contratto a tempo indeterminato come forma comune di contratto di lavoro rendendolo più...

Jobs Act, verso i primi decreti attuativi

Lavoro Il governo stringe i tempi sull'attuazione del Jobs Act, il Ddl delega di Riforma del Lavoro approvato dal Parlamento e su cui ora si attendono i vari decreti attuativi: i primi, sono attesi per il prossimo 24 dicembre. Lo ha confermato il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, a sindacati e imprese, nel corso di un vertice che si è tenuto nella mattinata del 19 dicembre, servito a fare il punto sulla situazione. Il Governo ribadisce l'intenzione di ascoltare tuute le istanze che arrivano dalle parti sociali, ma senza aprire alcune trattativa sul Jobs Act. => Jobs Act in Gazzetta...

Jobs Act: passa alla Camera la Riforma Lavoro 2015

Il voto sul Jobs Act alla camera Il Jobs Act passa alla Camera senza fiducia e con un giorno di anticipo rispetto al calendario: approvazione ottenuta con 316 voti a favore, 5 astenuti e 6 contrari, dopo che l'Aula si è espressa su tutti gli emendamenti. La legge delega di Riforma del Lavoro, a Montecitorio in seconda lettura, è stata modificata rispetto al testo uscito dal Senato, dove dovrà tornare per il via libera definitivo (atteso entro il 9 dicembre). Alla Camera è passato il testo uscito dall'accordo di maggioranza, sul quale non sono mancati i dissensi: quaranta deputati PD hanno lasciato l'Aula assieme...

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