Criticità da valutare in caso di migrazione verso un software open source e reali vantaggi dell passaggio a questo modello di distribuzione
Dopo aver analizzato i "costi potenzialmente nascosti" quando si sceglie di adottare un software open source in azienda, concentriamoci sul rapporto costi/benefici individuando i reali vantaggi del modello Open Source rispetto a quello proprietario.
Migrazione all'Open Source
La migrazione da un software pre-esistente ad uno open source presenta uno scenario più complesso rispetto all'adozione ex-novo, in quanto alle difficoltà e costi eventuali ad esso relativi si aggiungono quelli derivanti da una situazione in essere, sia che si tratti si un software proprietario che open source.
Le criticità chiave da tenere in considerazione ricadono in due differenti categorie:
- conversione dati, adeguamento procedure, integrazione con sistemi pre-esistenti;
- impatto sulle modalità di lavoro in azienda.
Nel caso di passaggio a nuovo software proprietario, spesso il fornitore offre il supporto necessario su mentrambi i fronti, ma in caso di software aperto occorre - in assenza della disponibilità di un servizio analogo - occorre dotarsi delle competenze tecniche necessarie (interne o esterne) per affrontare la migrazione.
È opportuno tener presente che l'eventuale mancanza di documentazione e/o esperienza di casi di migrazione analoghi potrebbe rivelarsi insidiosa. Fondamentale, dunque, pianificare opportunamente questa delicata fase.