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	<title>PMI.it</title>
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	<description>Informazione ICT e Business per piccole e medie imprese</description>
	<lastBuildDate>Fri, 03 Feb 2012 15:40:46 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Fisco e conti bancari: no a presunzioni di reddito</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 11:48:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Vinciarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Contabilità e Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Impresa]]></category>
		<category><![CDATA[evasione fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[redditometro]]></category>
		<category><![CDATA[spesometro]]></category>

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		<description><![CDATA[Evasione fiscale: le comunicazioni degli istituti bancari sui movimenti dei conti correnti non costituiscono presunzione di reddito, diversamente a quanto accade con spesometro e redditometro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_52085" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.pmi.it/wp-content/uploads/2012/02/conticorrenti.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-52085" title="conticorrenti" src="http://www.pmi.it/wp-content/uploads/2012/02/conticorrenti-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Le comunicazioni sui Conti bancari non costituiscono presunzione di reddito</p></div>
<p>Il giro di vite sull’<strong>evasione fiscale</strong> della manovra finanziaria Monti prevede tra le misure, oltre a spesometro, redditometro, tracciabilità dei pagamenti e limite ai pagamenti in contanti, l’<strong>obbligo di trasmissione per gli operatori finanziari</strong> da effettuare periodicamente all’anagrafe tributaria informazioni sui contribuenti utili al Fisco, come le <strong>movimentazioni sul conto bancario</strong>.</p>
<p>Ma in questi giorni l’Agenzia delle Entrate, per voce del direttore <strong>Attilio Befera</strong> sentito in un’audizione alla Camera, ha fornito un’importante precisazione: le informazioni fornite dagli istituti bancari sui conti correnti non costituiscono <strong>presunzioni di reddito</strong>, ma solo la base per indagini volte a selezionare i contribuenti da sottoporre a controllo.</p>
<p>In parole povere questo significa che le banche invieranno al Fisco le proprie annotazioni sui movimenti effettuati sui conti bancari, siano questi utilizzati a scopi privati o di lavoro, ma l’entità delle operazioni non verranno automaticamente tradotte in <strong>presunzioni di maggior reddito</strong> o di <strong>maggior ricavi o compensi</strong>.</p>
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</div><p>A tale scopo sono stati invece preposti altri due strumenti con i quali il Fisco mira a combattere l’<a title="Notizie sull'evasione fiscale" href="http://www.pmi.it/tag/evasione-fiscale">evasione fiscale</a>: lo <a title="Spesometro, scadenze e istruzioni per l’uso" href="http://www.pmi.it/impresa/contabilita-e-fisco/news/50212/spesometro-scadenze-e-istruzioni-per-luso.html">spesometro</a> ed il <a title="Redditometro operativo entro giugno 2012" href="http://www.pmi.it/impresa/contabilita-e-fisco/news/51956/redditometro-operativo-entro-giugno-2012.html">redditometro</a>.</p>
<p>Il primo, lo <strong>spesometro</strong>, serve all’Amministrazione finanziaria per controllare la <strong>posizione reddituale</strong> di imprese e professionisti in base alle <a title="Redditometro 2012 : le nuove voci di spesa" href="http://www.pmi.it/impresa/contabilita-e-fisco/news/9991/redditometro-2012-le-nuove-voci-di-spesa.html">voci di spesa dichiarate</a>. Queste ultime riguardano delle <strong>operazioni rilevanti ai fini IVA</strong> di importo pari o superiore a 25mila euro per quelle effettuate nel 2010 e  di 3 mila euro dal 2011. Per omessa o errata trasmissione dello Spesometro è prevista una <a title="Spesometro: le sanzioni per mancato invio o dati incompleti" href="http://www.pmi.it/impresa/contabilita-e-fisco/news/51888/spesometro-le-sanzioni-per-mancato-invio-o-dati-incompleti.html">sanzione amministrativa</a> che va da un minimo di 258 euro ad un massimo di 2.065 euro.</p>
<p>Il secondo, il <strong>redditometro</strong>, calcola invece il reddito presunto ovvero misura la <strong>capacità di spesa</strong> dei contribuenti e valuta lo scostamento rispetto alla dichiarazione dei redditi. Nel caso in cui la differenza risulta superiore del 20% scattano le <a title="Redditometro 2012: accertamenti esecutivi troppo facil" href="http://www.pmi.it/impresa/contabilita-e-fisco/news/49796/redditometro-2012-accertamenti-esecutivi-troppo-facili.html">procedure accertative</a>.</p>
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		<item>
		<title>Business Intelligence Mobile: boom di app aziendali</title>
		<link>http://www.pmi.it/tecnologia/prodotti-e-servizi-ict/news/52086/business-intelligence-mobile-boom-di-app-aziendali.html</link>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 11:45:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tullio Matteo Fanti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Prodotti e Servizi ICT]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[business intelligence]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 2012 sarà l'anno della Business Intelligece mobile, trainata dal proliferare di applicativi BI mobili: analisi Jaspersoft.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_51908" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><img class="size-full wp-image-51908" title="Business Intelligence" src="http://www.pmi.it/wp-content/uploads/2008/02/controllo-dipendenti-software.jpg" alt="" width="150" height="150" /><p class="wp-caption-text">Business Intelligence: nel 2012 si farà su Mobile</p></div>
<p>Una recente ricerca Jaspersoft mostra l&#8217;accresciuta consapevolezza da parte delle aziende dei benefici derivanti dalla <strong>Business Intelligence</strong> e dell&#8217;utilità della sua declinazione <strong>Mobile</strong>; l&#8217;attenzione sulla BI mobile dovrebbe quindi innescare <strong>nel 2012 un trend in crescita</strong>, con sempre più aziende intenzionate ad implementare tale soluzione.</p>
<p>L&#8217;indagine, condotta tra circa 500 membri della comunità Jaspersoft, rivela come il <strong>93%</strong> del campione ritenga estremamente vantaggioso poter accedere a <strong>strumenti di BI su dispositivi mobili</strong>; i due terzi delle organizzazioni coinvolte nella ricerca hanno già implementato tale tipologia di soluzione o hanno intenzione di farlo.</p>
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</div><p>Spiega Jim Bell, CMO di Jaspersoft: «con più decisori che lavorano al di fuori delle mura dell&#8217;ufficio, supportati dalla proliferazione di dispositivi mobili quali i tablet e gli smartphone, la BI mobile è sempre più importante per i team di management per analizzare informazioni chiave, indispensabili per i processi decisionali.».</p>
<p>Ben il 38% di coloro che puntano ad una implementazione della BI mobile lo farà infatti tramite applicazione mobile piuttosto che un accesso mobile a soluzioni di BI standalone.</p>
<p><strong>Google Android e Apple iOS</strong> le piattaforme considerate più importanti per lo sviluppo delle app, dal 77% del campione.</p>
<p>In generale, la ricerca evidenzia una crescita costante nello sviluppo di applicazioni mobili legate al settore della Business Intelligence. E il 2012 sembra quindi essere l&#8217;anno in cui si assisterà ad una adozione accelerata della BI mobile e ad un proliferare di <strong>applicazioni mobili BI-enabled</strong>.</p>
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		<title>Paniere ISTAT 2012: anche e-book e ultrabook</title>
		<link>http://www.pmi.it/tecnologia/prodotti-e-servizi-ict/news/52083/paniere-istat-2012-anche-e-book-e-ultrabook.html</link>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 11:17:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tullio Matteo Fanti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Prodotti e Servizi ICT]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[e-book]]></category>
		<category><![CDATA[e-book reader]]></category>
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		<category><![CDATA[ultrabook]]></category>

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		<description><![CDATA[Il paniere ISTAT 2012 per la valutazione dei prezzi al consumo cambia composizione: sul versante IT entrano gli e-book reader, il download di e-book e gli Ultrabook.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_51769" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><img src="http://www.pmi.it/wp-content/uploads/2012/01/ISTAT.jpg" alt="" title="ISTAT" width="150" height="150" class="size-full wp-image-51769" /><p class="wp-caption-text">ISTAT</p></div>Cambia l&#8217;Italia e cambia la composizione del <strong>paniere ISTAT di beni e servizi</strong> con cui saranno stimati nel <strong>2012</strong> gli indici dei prezzi al consumo.<br />
Il paniere ISTAT 2012 è composto da 1.398 prodotti aggregati in 597 posizioni rappresentative e, sul versante IT, quest&#8217;anno finiscono gli <strong>e-book reader</strong> ed anche il <strong>download</strong> di libri digitali; novità anche per i <strong>computer</strong>, che si aggiungono alla lista di <em>new entries</em> quali  mediazione civile, lotterie istantanee e Gratta e Vinci.</p>
<p>Per quanto riguarda i computer <strong>desktop</strong>, vengono ora presi in considerazione anche i prodotti “<strong>all-in-one</strong>” mentre nel settore notebook entrano anche i portatili di nuova tendenza, ovvero gli <strong>Ultrabook</strong>, caratterizzati dal loro design ultra-sottile e dalle spiccate caratteristiche di portabilità.</p>
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</div><p>Novità anche per quanto riguarda il settore <strong>Energia Elettrica</strong>: «terminata l&#8217;introduzione progressiva dei prezzi biorari, viene disaggregata nelle tre posizioni Tariffa bioraria fascia diurna feriale, Tariffa bioraria fascia notturna, weekend e festivi e Quota fissa».</p>
<p>Novità inoltre nel segmento <strong>Giochi, lotterie e scommesse</strong>, con l&#8217;inserimento nella posizione dei Concorsi pronostici delle lotterie istantanee, scommesse sportive e giochi a base ippica.</p>
<p>A seguito delle novità introdotte dal <a title="Governo Monti" href="http://www.pmi.it/tag/governo-monti/">governo Monti</a> con il Decreto Liberalizzazioni &#8211; che consentono alle <strong>farmacie</strong> di praticare liberamente <strong>sconti</strong> su tutti i medicinali di fascia C (compresi quelli con obbligo di prescrizione), «sono state unite le due preesistenti posizioni Fascia C SOP e Fascia C COP nella posizione Medicinali di fascia C che, a partire da gennaio 2012, viene rilevata esclusivamente a livello territoriale dagli Uffici comunali di statistica».</p>
<p>Nel 2012, spiega l&#8217;ISTAT, sono 84 i Comuni capoluogo di provincia che concorrono al calcolo degli indici. La copertura in termini di popolazione provinciale è pari all&#8217;86,3%.<br />
Sono circa 42.000 i punti vendita nei quali vengono rilevati i prezzi e 8.300 le abitazioni soggette a rilevazione dei canoni di affitto.</p>
<p>Ammontano a 591.000 le quotazioni di prezzo rilevate ogni mese, di cui 511.000 raccolte sul territorio mediante l&#8217;utilizzo di Tablet PC e inviate all&#8217;ISTAT dagli Uffici comunali di statistica e 80.000 rilevate direttamente dall&#8217;ISTAT.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Ritardo pagamenti dalla PA: delega al Governo</title>
		<link>http://www.pmi.it/impresa/normativa/news/52039/ritardo-pagamenti-dalla-pa-delega-al-governo.html</link>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 11:03:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Vinciarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Impresa]]></category>
		<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[ritardo pagamenti pa]]></category>

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		<description><![CDATA[Ritardo pagamenti dalla PA, la Camera ha approvato la delega al Governo per recepire la direttiva Comunitaria: sei mesi di tempo per emanare uno o più decreti legislativi a partire dall'entrata in vigore del disegno di legge UE]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_52074" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.pmi.it/wp-content/uploads/2012/02/pagamento.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-52074" title="Ritardo pagamenti" src="http://www.pmi.it/wp-content/uploads/2012/02/pagamento-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Ritardo pagamenti dalla PA: la Camera ha approvato la delega di 6 mesi al Governo per recepire la direttiva UE</p></div>
<p>Il <strong>ritardo nei pagamenti dalla PA</strong> , ormai è cosa più che nota, rappresenta una delle piaghe che da sempre attanaglia le imprese italiane, ma ora arriva una buona notizia: la Camera ha approvato con 413 sì, 47 no (tra cui la Lega) e 4 astenuti l&#8217;emendamento della commissione alla<strong> legge Comunitaria</strong> sui ritardi nei pagamenti dalla pubblica amministrazione alle imprese.</p>
<p>L’ok della Camera al testo che riformula l&#8217;articolo 14 sul <a title="Liberalizzazioni e imprese: stop a ritardo pagamenti dalla PA" href="http://www.pmi.it/impresa/normativa/articolo/51674/liberalizzazioni-e-imprese-stop-a-ritardo-pagamenti-dalla-pa.html">ritardo nei pagamenti dalla PA</a> tema comporta una <strong>delega al Governo</strong> per recepire la direttiva Comunitaria, che si traduce nel dovere di emanare uno o più decreti legislativi <strong>entro sei mesi dall’entrata in vigore</strong> del <a title="Direttiva pagamenti UE addio: smacco per le Pmi" href="http://www.pmi.it/impresa/normativa/news/9994/direttiva-pagamenti-ue-addio-smacco-per-le-pmi.html">disegno di legge UE</a>.</p>
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</div><p>La speranza è che questo iter porti a risolvere l’annosa questione dei <a title="Informazioni sul ritardo pagamenti dalla PA" href="http://www.pmi.it/tag/ritardo-pagamenti-pa">ritardi nei pagamenti della PA</a>, che ha portato lo Stato a contrarre ben<strong> 90 miliardi di euro di debiti</strong> nei confronti delle aziende private. Una situazione da non sottovalutare visto che i <a title="Ritardo pagamenti PA: serve compensazione certificata tra crediti e debiti" href="http://www.pmi.it/impresa/contabilita-e-fisco/articolo/51221/ritardo-pagamenti-pa-serve-compensazione-certificata-tra-crediti-e-debiti.html">ritardi di pagamento</a> (non solo dalla PA, anche dai privati) sono la causa di un <a title="Mutui per imprenditori in fallimento: nuova legge Usura 2012" href="http://www.pmi.it/economia/finanziamenti/articolo/52003/mutui-per-imprenditori-in-fallimento-nuova-legge-usura-2012.html">fallimento</a> su tre.</p>
<p>«Ora vigileremo affinché questo problema venga affrontato nei tempi previsti, recependo nella legislazione italiana le <strong>regole rigorose della nuova direttiva UE</strong>», ha dichiarato Antonio Misiani, deputato Pd e membro della Commissione bilancio.</p>
<p>Soddisfazione anche da parte di Barbara Saltamartini, «è un passo importante che più volte era stato auspicato per aiutare le <strong>numerosissime piccole e medie imprese a rischio collasso</strong>. Va da sé che si potrebbe anche favorire un meccanismo di accelerazione attraverso una <strong>riduzione delle imposte che le aziende creditrici</strong> sono tenute a pagare nei confronti dello Stato. Una proposta su cui credo valga la pena confrontarsi seriamente», ha concluso la vicepresidente dei deputati del Pdl.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Credito alle Pmi del Veneto</title>
		<link>http://www.pmi.it/economia/finanziamenti/news/52031/credito-alle-pmi-del-veneto.html</link>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 08:57:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teresa Barone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[confindustria]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti pmi]]></category>
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		<description><![CDATA[Confindustria e Cassa di Risparmio del Veneto a favore delle imprese locali: accordo per stanziare fondi fino a 1,3 miliardi di euro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_49837" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.pmi.it/wp-content/uploads/2011/09/Finanziamenti-UE.png"><img class="size-thumbnail wp-image-49837" src="http://www.pmi.it/wp-content/uploads/2011/09/Finanziamenti-UE-150x150.png" alt="Liquidità" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Liquidità Pmi in Veneto: accordo Confindustria Regione Veneto e Cassa di Risparmio</p></div>
<p>Favorire la ripresa delle<strong> imprese venete</strong> messe a dura prova dalla crisi economica, e risolvere in modo concreto l’emergenza liquidità: questo è il fine dell’<strong>intesa</strong> stabilità tra Confindustria Regione Veneto e Cassa di Risparmio del Veneto, unitamente a Cassa di risparmio di Venezia, per agevolare l&#8217;<strong>accesso al credito</strong> delle Pmi locali.</p>
<h2>1,3 miliardi di euro per le Pmi</h2>
<p>Attraverso l’accordo, infatti, saranno stanziati <strong>fondi fino a 1,3 miliardi di euro</strong> a beneficio delle <a title="Veneto: prestiti agevolati alle imprese" href="http://www.pmi.it/economia/finanziamenti/news/51726/veneto-prestiti-agevolati-alle-imprese.html">imprese venete</a>, nell’ottica di rilanciare l’economia del territorio.</p>
<p>Le Pmi in Veneto rappresentano una buona fetta delle aziende regionali, oltre 4 mila imprese che, tuttavia, hanno visto un brusco <strong>calo della produttività</strong> ormai da diversi anni, come spiega <strong>Alberto Baban</strong>, presidente di Piccola Industria Regionale.</p>
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</script>	</div>
</div><p>«Pensiamo che la <a title="Crisi e recessione: l’Italia ce la farà" href="http://www.pmi.it/economia/mercati/articolo/51785/crisi-e-recessione-litalia-ce-la-fara.html">crisi</a> sia qualcosa che ci è accaduto negli ultimi mesi, invece i dati mostrano che ci stiamo mangiando patrimonio da un decennio, e da tre anni non si portano a casa utili. Fra i problemi c&#8217;è la difficoltà a inserire in piccole realtà figure di alto profilo».</p>
<h2>Liquidità, innovazione e welfare aziendale</h2>
<p>Gli obiettivi dell’accordo tra i due istituti di credito e Confindustria riguardano l’incremento della <a title="Accesso al credito, Bankitalia: i criteri per le Pmi" href="http://www.pmi.it/economia/mercati/articolo/51972/accesso-al-credito-bankitalia-i-criteri-per-le-pmi.html">liquidità</a>, l’<strong>innovazione</strong>, la formazione dei lavoratori e il <strong>Lean Management</strong>, ma sono previsti interventi anche per investire sul <strong>welfare aziendale</strong> e sulle risorse umane, accrescendo l’<strong>occupazione</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Sicurezza sul Lavoro: formazione per imprese umbre</title>
		<link>http://www.pmi.it/economia/lavoro/news/52032/sicurezza-sul-lavoro-formazione-per-imprese-umbre.html</link>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 08:54:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teresa Barone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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		<category><![CDATA[umbria]]></category>

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		<description><![CDATA[Fitto programma di corsi di formazione sulla sicurezza sul lavoro promosso da Confindustria Umbria, destinato a datori di lavoro e rappresentanti dei lavoratori.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_49706" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.pmi.it/wp-content/uploads/2011/11/Sicurezza-sul-Lavoro.png"><img class="size-thumbnail wp-image-49706" src="http://www.pmi.it/wp-content/uploads/2011/11/Sicurezza-sul-Lavoro-150x150.png" alt="Sicurezza sul Lavoro" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Sicurezza sul Lavoro: corsi di formazione in Umbria</p></div>
<p>Per favorire la <strong>formazione</strong> delle imprese in materia di<strong> sicurezza sul lavoro</strong>,<strong> Confindustria Umbria</strong> ha programmato un pacchetto di corsi professionali destinati ai datori di lavoro, dirigenti e rappresentanti dei lavoratori, finalizzati a fornire informazioni sulle normative nazionali e agevolare l’attuazione delle stesse.</p>
<h2>Corsi di formazione</h2>
<p>Il calendario dei corsi di formazione in <a title="Umbria: contributi per fiere internazionali alle Pmi di Terni" href="http://www.pmi.it/economia/finanziamenti/news/50610/umbria-contributi-per-fiere-internazionali-alle-pmi-di-terni.html">Umbria</a> &#8211; previsti a partire da marzo fino a giugno 2012 &#8211; si articola in più sezioni affidate a professionisti ed esperti in materia di <a title="Notizie sul tema &quot;Sicurezza sul Lavoro&quot;" href="http://www.pmi.it/tag/sicurezza-sul-lavoro">sicurezza sul lavoro</a>, con la collaborazione di medici specialisti in <strong>medicina del lavoro</strong>.</p>
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</div><p>I corsi sono suddivisi tenendo conto dei destinatari ai quali si rivolgono, che possono essere i responsabili del servizio di protezione, e prevenzione, ma anche gli stessi lavoratori che devono svolgere mansioni pericolose di vario tipo (utilizzo di carrelli elevatori, materiale elettrico, <strong>strumenti antincendio</strong>, trasporto di merci pericolose, produzione, vendita e somministrazione di sostanze alimentari).</p>
<p>Le imprese o i soggetti che desiderano partecipare a uno o più corsi di formazione, devono inviare la scheda di iscrizione direttamente alla sede di <strong>SFC Umbria</strong> (sede di Perugia o di Terni).</p>
<p><em>Per informazioni consultare il <a title="Il calendario dei corsi di formazione" href="http://www.sfcu.it/Mediacenter/FE/CategoriaMedia.aspx?idc=127&amp;explicit=SI">calendario dei corsi </a>sul sito SFC</em></p>
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		<item>
		<title>Pmi toscane: nuovi fondi per crescita e innovazione</title>
		<link>http://www.pmi.it/economia/finanziamenti/news/52030/pmi-toscane-nuovi-fondi-per-crescita-e-innovazione.html</link>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 08:48:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teresa Barone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti pmi]]></category>
		<category><![CDATA[istituti di credito]]></category>
		<category><![CDATA[news regionali]]></category>
		<category><![CDATA[toscana]]></category>
		<category><![CDATA[unione industriale]]></category>

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		<description><![CDATA[Accordo tra Intesa Sanpaolo e Unione Industriale sull’erogazione di fondi a favore delle imprese toscane: plafond di 1 milione di euro per le Pmi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_51091" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.pmi.it/wp-content/uploads/2012/01/4391.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-51091" src="http://www.pmi.it/wp-content/uploads/2012/01/4391-150x150.jpg" alt="Finanziamenti" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Finanziamenti alle imprese toscane: accordo UI e Intesa San Paolo</p></div>
<p>Per le <strong>imprese toscane </strong>sono in arrivo <strong>fondi</strong> fino a un milione di euro, grazie all’accoro nazionale tra Unione Industriale e Gruppo Intesa San Paolo<strong>,</strong> che prevede sostegno e aiuti alle Pmi su più fronti al fine di promuovere la crescita e l’<strong>innovazione</strong> delle aziende locali.</p>
<h2>1 milione di euro per le Pmi toscane</h2>
<p>Il protocollo siglato a favore delle Pmi della Regione Toscana si basa sull’avvio di iniziative e strumenti che favoriscano sia l’<strong>internazionalizzazione</strong>, sia lo sviluppo di <strong>reti di imprese</strong> e l’<a title="Bandi Ricerca e Sviluppo: incentivi imprese in Toscana" href="http://www.pmi.it/economia/finanziamenti/news/51794/bandi-ricerca-e-sviluppo-incentivi-imprese-in-toscana.html">innovazione tecnologica</a>.</p>
<p>Sono tre le aree nelle quali si concentreranno maggiormente gli aiuti:  <strong>ecosostenibilità aziendale</strong>, incremento dell’<strong>occupazione, </strong>potenziamento dimensionale.</p>
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</div><p>L’intesa tra il Gruppo San Paolo e l’Unione industriale rappresenta una risorsa importante per le imprese toscane, soprattutto perché finalizzata a favorire l’accesso al credito, come ha sottolineato il presidente di UI Riccardo Marini.</p>
<p>«L&#8217;accordo è apprezzabile per molti aspetti.  In primo luogo per la sua continuità, visto che la prima sottoscrizione risale al 2009: niente di occasionale, quindi, ma un vero programma di intervento con una precisa valenza strategica incentrata sulle <strong>piccole imprese</strong>.<br />
In questo momento il <strong>credito</strong> rappresenta per le imprese una delle principali criticità: è importante che si facciano accordi di questo genere».</p>
<p><em>Maggiori informazioni sull’<a title="Il sito di Confindustria Toscana" href="http://www.confindustria.toscana.it/notizia/banca-cr-firenze-unione-industriale-pratese-rinnovato-l-accordo-sviluppo-pmi" target="_blank">accordo</a> sul sito di Confindustria Toscana</em></p>
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		<title>Liberalizzazioni bocciate al Senato: i punti controversi</title>
		<link>http://www.pmi.it/economia/mercati/news/52037/liberalizzazioni-bocciate-al-senato-i-punti-controversi.html</link>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 08:41:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Vinciarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[liberalizzazioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pmi.it/news/52037/.html</guid>
		<description><![CDATA[Stop al decreto liberalizzazioni al Senato: bocciati gli articoli su professioni, tribunale delle imprese e risarcimenti diretti. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_52038" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.pmi.it/wp-content/uploads/2012/02/filippo-berselli.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-52038" title="filippo-berselli" src="http://www.pmi.it/wp-content/uploads/2012/02/filippo-berselli-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Stop al decreto liberalizzazioni al Senato, Filippo Berselli spiega perché</p></div>
<p>Il decreto <strong>liberalizzazioni</strong> (ddl n. 3110), così come prevedeva il suo <a title="Decreto Liberalizzazioni: iter ed emendamenti" href="http://www.pmi.it/impresa/normativa/articolo/51947/decreto-liberalizzazioni-iter-ed-emendamenti.html">iter normativo</a>, è passato all’esame del Senato ma proprio qui ha ottenuto la prima bocciatura. Alla commissione Giustizia non sono piaciuti alcuni articoli del decreto <a title="Liberalizzazioni: Bankitalia, misure non solo per giovani" href="http://www.pmi.it/economia/mercati/articolo/52020/liberalizzazioni-bankitalia-misure-non-solo-per-giovani.html">liberalizzazioni</a> e più in particolare quelli riguardanti <strong>professioni</strong>, <strong>tribunale delle imprese</strong> e <strong>risarcimenti diretti</strong>.</p>
<p>Uno stop arrivato ai tre articoli del <a title="Liberalizzazioni: le Pmi bocciano Monti, misure solo per giovani" href="http://www.pmi.it/economia/mercati/articolo/51914/liberalizzazioni-le-pmi-bocciano-monti-misure-solo-per-giovani.html">decreto liberalizzazioni</a> con voto di maggioranza perché ritenute norme «inaccettabili nel merito e che comunque non sarebbero dovute rientrare in un decreto legge, non solo per la mancanza dei requisiti di necessità ed urgenza, ma anche perché non si prestavano ad un serio e costruttivo confronto» ha dichiarato il presidente della Commissione, <strong>Filippo Berselli</strong> del Pdl.</p>
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</div><p>Più in particolare Berselli ha spiegato che la norma «sui <strong>risarcimenti assicurativi</strong> rappresenta un favore alle compagnie che trovo del tutto ingiustificato penalizzando i cittadini. Quella su <strong>tariffe e tirocinio</strong> è un attacco a un mondo che sta già patendo le conseguenze della crisi». Sul <a title="Liberalizzazioni, guida al Decreto" href="http://www.pmi.it/impresa/normativa/articolo/51770/liberalizzazioni-guida-al-decreto.html">tribunale delle imprese</a>, invece, la contestazione riguarda non tanto la sua istituzione quanto la sua presenza solo in 12 sedi «ratificando l&#8217;esistenza di tribunali di serie A e di serie B».</p>
<p>Il <strong>governo Monti</strong> dovrà quindi prendere atto di questo «motivato parere» e trarne «le dovute conseguenze», ovvero andare a modificare l’articolo 9 (bocciato anche da avvocati e notai), ovvero quello sulle disposizioni per le <a title="Professioni, tutte le richieste sulle liberalizzazioni" href="http://www.pmi.it/economia/lavoro/articolo/51982/professioni-tutte-le-richieste-sulle-liberalizzazioni.html">professioni</a> regolamentate che prevede tra l’altro anche l’abolizione delle tariffe; l’articolo 29 sull’<strong>efficienza produttiva</strong> del risarcimento diretto e risarcimento in forma specifica; l’articolo 2 che istituisce il Tribunale delle imprese.</p>
<p>L’alternativa alla modifica degli articoli, preannunciata dallo stesso Berselli, è la presentazione di emendamenti che vadano ad <strong>abrogare delle norme più contestate</strong>. Non resta che aspettare le prossime decisioni del <a title="notizie sul governo Monti" href="http://www.pmi.it/tag/governo-monti">governo Monti</a>.</p>
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		<item>
		<title>Abruzzo: Contributi alle Pmi cooperative</title>
		<link>http://www.pmi.it/economia/finanziamenti/news/52033/abruzzo-contributi-alle-pmi-cooperative.html</link>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 08:35:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teresa Barone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti pmi]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti pmi abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[imprese cooperative]]></category>
		<category><![CDATA[news regionali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pmi.it/news/52033/.html</guid>
		<description><![CDATA[Per sostenere lo sviluppo delle imprese cooperative nasce in Abruzzo la Consulta per lo Sviluppo della Cooperazione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_48161" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.pmi.it/wp-content/uploads/2011/05/Reti-impresa-2.png"><img class="size-thumbnail wp-image-48161" src="http://www.pmi.it/wp-content/uploads/2011/05/Reti-impresa-2-150x150.png" alt="Imprese cooperative" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Imprese cooperative in Abruzzo: nasce la Consulta per lo Sviluppo della Cooperazione</p></div>
<p>Approvato in <strong>Abruzzo</strong> il progetto legislativo che vara iniziative a favore delle <strong>imprese cooperative</strong> del territorio, stabilito dalla Quarta Commissione (Industria &#8211; Commercio, Turismo) del Consiglio Regionale.</p>
<h2>Consulta per lo Sviluppo della Cooperazione</h2>
<p>Con la “Promozione della cooperazione in Abruzzo nei settori dell&#8217;industria, del commercio e dell&#8217;artigianato” &#8211; in attesa di approvazione definitiva &#8211; , la Regione Abruzzo si è dotata di una specifica <strong>Consulta per lo Sviluppo della Cooperazione</strong> che attuerà programmi di intervento a sostegno delleimprese cooperative.</p>
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</div><p>I poteri della Consulta, che sarà composta dai singoli rappresentanti delle associazioni presenti nel territorio, spaziano dalla verifica delle politiche regionali in materia di cooperazione tra imprese, fino alla gestione dei piani di intervento annuali e alla proposta di nuove leggi.</p>
<h2>Contributi alle Pmi cooperative</h2>
<p>Secondo il disegno di legge, inoltre, il nuovo organismo promuoverà l’erogazione di <strong>contributi alle imprese</strong> finalizzati soprattutto all’<strong>internazionalizzazione</strong>, all’innovazione, al <strong>marketing</strong> e ai nuovi progetti di ricerca, nonché al consolidamento delle <strong>passività</strong>. Una risorsa fondamentale per incrementare la crescita delle imprese cooperative, come sostiene il Presidente della Commissione <strong>Nicola Argirò</strong>.</p>
<p>«Si tratta di una normativa molto attesa dalle imprese cooperative, che hanno sollecitato un intervento da parte della Regione a sostegno di un settore che ha un peso determinante nell&#8217;economia abruzzese e che oggi si dibatte tra enormi difficoltà.»</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Dichiarazioni IVA 2012: i software online</title>
		<link>http://www.pmi.it/impresa/contabilita-e-fisco/news/51999/dichiarazioni-iva-2012-i-software-online.html</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 15:30:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Vinciarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Contabilità e Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Impresa]]></category>
		<category><![CDATA[agenzia delle entrate]]></category>
		<category><![CDATA[dichiarazione dei redditi]]></category>
		<category><![CDATA[dichiarazione iva]]></category>
		<category><![CDATA[iva]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pmi.it/news/51999/.html</guid>
		<description><![CDATA[Per la dichiarazione IVA 2012 l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato online i software per la compilazione e il controllo dei moduli legati agli adempimenti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_52018" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.pmi.it/wp-content/uploads/2012/02/iva2012.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-52018" title="iva2012" src="http://www.pmi.it/wp-content/uploads/2012/02/iva2012-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">IVA, online i software per effettuare la dichiarazione 2012</p></div>
<p><strong>D</strong><strong>ichiarazione IVA 2012</strong>, per i contribuenti che sono alle prese con questo adempimento fiscale l’<strong>Agenzia delle Entrate</strong> ha reso disponibile sul proprio sito i software per effettuare tutte le operazioni necessarie per essere in regola con il Fisco.</p>
<p>Dal sito ufficiale è possibile individuare le<strong> funzioni software</strong> necessarie per la fase di compilazione delle <a title="IVA 2012: modelli, istruzioni e novità" href="http://www.pmi.it/impresa/contabilita-e-fisco/news/51353/iva-2012-modelli-istruzioni-e-novita.html"> dichiarazione IVA 2012</a>, ma anche per la successiva fase di controllo della dichiarazione redatta.</p>
<p>È infatti possibile analizzare on-line il <strong>modello IVA</strong> più adatto alle proprie esigenze e avere a disposizione i giusti quadri da compilare, con particolare riferimento alle <strong>dichiarazioni IVA base</strong> e <a title="Notizie sull'IVA" href="http://www.pmi.it/tag/iva">IVA</a>.</p>
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</div><p>Tutti i pacchetti applicativi, sia di compilazione sia di controllo, consentono all’utenza di servirsi delle varie funzionalità direttamente dal <strong>Web</strong>, attivandole in maniera semplificata, sicuri di utilizzare sempre l’ultima versione.</p>
<p>In questo modo non è inoltre necessario scaricare alcun pacchetto e procedere all’installazione e gestione locale del software.</p>
<p>Alla <strong>fase di controllo </strong>sono dedicate apposite funzioni, che permettono l’individuazione delle eventuali anomalie o incongruenze rilevate tra i dati inseriti nella dichiarazione e nei relativi allegati e le indicazioni fornite dalle specifiche tecniche e dalla circolare dei controlli.</p>
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		<item>
		<title>Cartelle esattoriali: Agenzia Entrate in difesa di Equitalia</title>
		<link>http://www.pmi.it/impresa/contabilita-e-fisco/news/51995/cartelle-esattoriali-agenzia-entrate-in-difesa-di-equitalia.html</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 15:00:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Vinciarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Contabilità e Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Impresa]]></category>
		<category><![CDATA[equitalia]]></category>
		<category><![CDATA[evasione fiscale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pmi.it/news/51995/.html</guid>
		<description><![CDATA[Attilio Befera, direttore dell'Agenzia delle Entrate difende Equitalia: non fa usura ed è indispensabile all'Italia per combattere l'evasione fiscale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_52017" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.pmi.it/wp-content/uploads/2012/02/Befera.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-52017" title="Befera" src="http://www.pmi.it/wp-content/uploads/2012/02/Befera-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Befera: Equitalia non fa usura ed è indispensabile all&#39;Italia per combattere l&#39;evasione fiscale</p></div>
<p>Difende l’azione svolta da <strong>Equitalia</strong> il direttore generale dell’Agenzia delle Entrate, <strong>Attilio Befera</strong>, in audizione in commissione finanze della Camera, dichiarando che «non fa usura», come si continua a sostenere da più parti, in un clima divenuto rovente nei mesi scorsi a intorno alle questioni ganasce fiscali e cartelle esattoriali, e di recente segnato da rappresaglie.<br />
Per Befera, la società pubblica incaricata della <strong>riscossione di tributi e contributi</strong>, «con l&#8217;<a title="Notizie sull'usura" href="http://www.pmi.it/tag/usura">usura</a> non c&#8217;entra assolutamente niente. Le <strong>sanzioni vanno dal 30 al 100%</strong> e non può essere definito un <strong>tasso usuraio</strong> perché non è applicato su un prestito».</p>
<p>Befera ha poi sottolineato il valore dei risultati ottenuti da <a title="Cartelle esattoriali di Equitalia: nulle le notifiche via posta raccomandata" href="http://www.pmi.it/impresa/contabilita-e-fisco/news/51080/cartelle-esattoriali-di-equitalia-nulle-le-notifiche-via-posta-raccomandata.html">Equitalia</a> nel contrastare l’<strong>evasione fiscale</strong> in Italia, un fenomeno che «arreca un danno all’intera collettività». Equitalia ha dei compiti assegnateli dalla legge e quindi è chiamata ad adempiere al suo mandato istituzionale, al quale non può sottrarsi.</p>
<p>Il suo compito non va quindi demonizzato, per il direttore, anzi la società di riscossione nello svolgere la propria attività pone <strong>grande attenzione alle esigenze dei contribuenti</strong> ed è «consapevole di dover agire contro dei soggetti che versano in particolari difficoltà economiche ma c&#8217;è anche chi ha fatto tutto per pagare».</p>
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</script>	</div>
</div><p>In più Befera ha voluto chiarire un punto: Equitalia non è un “<a title="Mercato del lavoro verso la riforma" href="http://www.pmi.it/economia/lavoro/articolo/51259/mercato-del-lavoro-verso-la-riforma.html">ammortizzatore sociale</a>”, funzione che le è stata attribuita impropriamente, a causa del «clima di ostilità» e della «campagna denigratoria» messa in atto contro la società di recupero crediti, soprattutto nel secondo semestre del 2011, accusata di adottare <strong>metodi di riscossione iniqui</strong> nella sua attività. Una conseguenza del perdurare della <a title="informazioni sulla crisi economica" href="http://www.pmi.it/tag/crisi-economica">crisi economica</a> che sta esasperando gli animi degli imprenditori, sempre più in difficoltà e a rischio <a title="Mutui per imprenditori in fallimento: nuova legge Usura 2012" href="http://www.pmi.it/economia/finanziamenti/articolo/52003/mutui-per-imprenditori-in-fallimento-nuova-legge-usura-2012.html">fallimento</a>.</p>
<p>Una situazione quanto mai grave che ha portato al contempo all’aumento di iniziative incresciose di <strong>contestazione</strong> (250 di cui 70 solo a gennaio) «degenerate in atti violenza contro il personale». Dipendenti senza colpe che ora mostrano «demotivazione e paura», «con dei riflessi sui risultati».</p>
<p>Ma, assicura Befera, «<strong>Equitalia prosegue nel suo lavoro</strong>», anche perché fermare l&#8217;ultima società della filiera di riscossione delle imposte significherebbe permettere all’<a title="Evasione fiscale: ecco come le imprese frodano il Fisco" href="http://blog.pmi.it/31/01/2012/evasione-fiscale-ecco-come-le-imprese-frodano-il-fisco/">evasione fiscale</a> di aumentare nuovamente: «se l&#8217;evasore sa che nessuno riscuoterà quanto lui non ha pagato» continuerà ad evadere, è pertanto «necessario incutere un <strong>sano timore</strong>» come «deterrente per far sapere che l&#8217;Agenzia lavora e per <strong>scoraggiare gli evasori</strong>», diceva qualche tempo fa lo stesso Befera commentando gli atti intimidatori contro Equitalia.</p>
<p>Dopo aver annunciato gli <a title="Redditometro operativo entro giugno 2012" href="http://www.pmi.it/impresa/contabilita-e-fisco/news/51956/redditometro-operativo-entro-giugno-2012.html">ottimi risultati del 2011</a> (11 miliardi di euro derivanti dalla <a title="Lotta all’evasione fiscale: a pagare saranno solo le Pmi?" href="http://blog.pmi.it/19/12/2011/lotta-all%E2%80%99evasione-fiscale-a-pagare-saranno-solo-le-pmi/">lotta all&#8217;evasione fiscale</a>) Befera ha annunciato «faremo di più nel 2012» anche al nuovo <a title="Redditometro 2012 ai nastri di partenza" href="http://www.pmi.it/impresa/contabilita-e-fisco/news/51887/redditometro-2012-ai-nastri-di-partenza.html">Redditometro</a>, grazie al quale «potremo colpire controllando con precisione la spesa. Faremo <strong>controlli a tappeto</strong> e in più daremo un software che permetterà di far capire agli interessati quando sono a rischio controlli e di adeguarsi».</p>
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		<title>Spesometro: proroga a marzo 2012 in Abruzzo</title>
		<link>http://www.pmi.it/impresa/contabilita-e-fisco/news/51998/spesometro-proroga-a-marzo-2012-in-abruzzo.html</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 14:45:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Vinciarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Contabilità e Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Impresa]]></category>
		<category><![CDATA[abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[scadenze fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[spesometro]]></category>

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		<description><![CDATA[Spesometro: proroga per l’entrata in vigore delle dichiarazioni relative al periodo d’imposta 2010 nella Regione Abruzzo colpita dal sisma: le nuove scadenze 2012.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_52015" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.pmi.it/wp-content/uploads/2012/02/Spesometro-Abruzzo.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-52015" title="Spesometro Abruzzo" src="http://www.pmi.it/wp-content/uploads/2012/02/Spesometro-Abruzzo-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Spesometro in Abruzzo: proroga al 16 marzo</p></div>
<p>I contribuenti che risiedono nella regione Abruzzo avranno un’unica scadenza per lo <strong>Spesometro</strong> e le dichiarazioni relative al periodo d’imposta 2010, ovvero il 16 marzo 2012: la <strong>proroga</strong> intende fornire un tempo maggiore per i residenti nella <a title="Notizie per le imprese della Regione Abruzzo" href="http://www.pmi.it/tag/abruzzo">Regione Abruzzo</a> colpiti dal sisma, che dovranno trasmettere la comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini <a title="Informazioni sull'IVA" href="http://www.pmi.it/tag/iva">IVA</a> di importo superiore a 25mila euro.</p>
<p>L’Agenzia delle Entrate ha considerato necessario l’allineamento temporale degli adempimenti dichiarativi relativi a <strong><a title="Spesometro, scadenze e istruzioni per l’uso" href="http://www.pmi.it/impresa/contabilita-e-fisco/news/50212/spesometro-scadenze-e-istruzioni-per-luso.html">Spesometro</a> e dichiarazioni 2010.</strong></p>
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</div><p>Per il primo già una <strong>prima proroga</strong> aveva tenuto conto delle difficoltà del primo periodo di applicazione ed aveva spostato l’adempimento dal 31 dicembre 2011 al 31 gennaio 2012 con provvedimento direttoriale del 21 dicembre scorso.</p>
<p>Il Dpcm del 4 agosto 2011 aveva disposto il differimento al 16 marzo 2012 del termine per la presentazione delle <strong>dichiarazioni relative al 2010</strong>, posto che i contribuenti abruzzesi avrebbero comunque dovuto inviare le comunicazioni rilevanti ai fini IVA di importo superiore a 25mila euro, relative sempre al 2010, entro il 31 gennaio.</p>
<p>A questo punto le due scadenze confluiscono nell’<strong>unica data</strong> del 16 marzo prossimo, senza alcun rischio di errore.</p>
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		<title>Copyright: bocciato emendamento Fava</title>
		<link>http://www.pmi.it/impresa/normativa/news/52016/copyright-bocciato-emendamento-fava.html</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 14:30:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tullio Matteo Fanti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Impresa]]></category>
		<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[copyright]]></category>
		<category><![CDATA[sopa]]></category>

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		<description><![CDATA[Respinto emendamento Fava su responsabilizzazione ISP e Copyright: rammarico per Confindustria, tutela dei nuovi modelli di fruizione e creazione dei contenuti per Agorà Digitale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_51551" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><img class="size-thumbnail wp-image-51551" src="http://www.pmi.it/wp-content/uploads/2012/01/censura-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /><p class="wp-caption-text">Respinto l&#39;obbligo di rimozione dei contenuti su richiesta di privati</p></div>
<p>E&#8217; stata stroncata sul nascere la cosiddetta &#8220;<a href="http://www.pmi.it/impresa/normativa/news/51550/la-sopa-italiana-si-chiama-fava.html">SOPA italiana</a>&#8220;, ovvero <strong>l&#8217;emendamento Fava</strong> (dal cognome dell&#8217;onorevole Gianni Fava, Lega Nord). 365 voti alla Camera hanno infatti <strong>bocciato</strong> e seppellito una proposta che sin dai suoi primi albori non aveva mancato di scatenare accese discussioni.<br />
Si sono schierati contro l&#8217;emendamento praticamente tutti i gruppi politici: PDL, IDV, FLI, API, PD e UDC.</p>
<p>Viene così cancellato l&#8217;articolo 18 della Legge Comunitaria 201<strong>1</strong> che introduceva l’obbligo per gli hosting provider di <strong>rimuovere contenuti considerati illeciti</strong> su semplice segnalazione di chi detiene i diritti d’autore, il tutto senza passare per l&#8217;autorità giudiziaria o amministrativa.<br />
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</div><p><strong>Confindustria Cultura Italia</strong> ha espresso il suo rammarico per ciò che considera una occasione persa.</p>
<p>Esulta l&#8217;associazione <strong>Agorà Digitale</strong>: «il voto contrario a larga maggioranza sull’emendamento presentato dall’On. Fava (Lega Nord) è l’ennesima sconfitta della strategia della repressione rispetto ai <strong>nuovi modelli di fruizione e creazione dei contenuti</strong> abilitati dalla Rete. […] Ma è anche il segno che esiste una piccola pattuglia trasversale di parlamentari determinati a difendere i valori di una rete libera e aperta».</p>
<p>Molti festeggiano ora la sconfitta di una proposta che avrebbe potuto rappresentare un nuovo tentativo di imbavagliare il Web, a partire da <strong>Antonio Di Pietro</strong>: «Oggi è una grande vittoria per tutti noi. Siamo riusciti a bloccare l’ennesimo tentativo di mettere il bavaglio alla Rete, uno degli ultimi spazi di libera informazione».</p>
<p>Un plauso arriva pure dal <strong>PD</strong>: «la tutela del diritto d’autore e la lotta alla contraffazione meritano una norma specifica compatibile con la libertà d’informazione e lontana da ogni possibilità di censurare la rete» Non mancano le felicitazioni del <strong>FLI</strong>: «l’abrogazione della norma Fava ripristina una situazione di normalità sul diritto d’autore in rete e riallinea l’Italia a ciò che avviene in Europa e in occidente».</p>
<p>Di parere opposto l&#8217;onorevole <strong>Fava</strong> che nelle ore passate aveva sbandierato alcuni apprezzamenti sull&#8217;emendamento giunti dagli Stati Uniti.<strong></strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><em>FONTE: <a href="http://www.webnews.it/2012/02/02/bocciata-fava/?ref=post&amp;doing_wp_cron=1328183026" target="_blank">Webnews</a></em></p>
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		<item>
		<title>Alfresco Enterprise 4 per il Cloud social in mobilità</title>
		<link>http://www.pmi.it/tecnologia/software-e-web/news/52008/alfresco-enterprise-4-per-il-cloud-social-in-mobilita.html</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 14:00:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tullio Matteo Fanti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Software e Web]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Alfresco]]></category>
		<category><![CDATA[cloud computing]]></category>
		<category><![CDATA[enterprise content management]]></category>

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		<description><![CDATA[Alfresco Enterprise 4 è una nuova piattaforma per contenuti cloud connected in grado di offrire una estesa integrazione con tablet aziendali, risorse cloud e programmi di produttività.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_52010" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><img class="size-thumbnail wp-image-52010" src="http://www.pmi.it/wp-content/uploads/2012/02/Alfresco-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /><p class="wp-caption-text">Alfresco</p></div>
<p>Alfresco, nota piattaforma <strong>open source</strong> per il social content management, ha annunciato <strong>Alfresco Enterprise 4</strong>, nuova piattaforma per contenuti <strong>cloud</strong> connected, in grado di favorire la produttività grazie all&#8217;integrazione con i tablet aziendali, le risorse cloud e i tipici programmi di produttività.</p>
<p>L&#8217;ambiente aziendale si arricchisce di sempre nuovi<strong> strumenti di comunicazione social, </strong>nuovi servizi cloud e nuovi<strong> dispositivi mobili</strong>, tablet in primis.</p>
<p>Con Alfresco Enterprise 4, Alfresco offre quindi alla aziende un nuovo approccio al content management per rispondere con sempre maggiore forza alle esigenze della forza lavoro mobile, social e globale di oggi.<br />
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</div><p>Nello specifico, Alfresco 4 offre accesso e modifica dei contenuti presenti all&#8217;interno dei <strong>dispositivi mobili</strong>, siano essi smartphone o tablet, attraverso browser o standard aperti (quali CMIS e WebDAV) e una<strong> gestione “social” dei documenti</strong>, con la possibilità di etichettare i contenuti con un “Mi piace” o “Seguire”.</p>
<p>Sul piano dei <strong>programmi di produttività</strong>, Alfresco Enterprise 4 supporta Microsoft Office, GoogleDocs, Apple iWork su iPad, Quickoffice HD, PDFExpert, Adobe Creative Suite e molte altre ancora, mentre la connessione e pubblicazione di contenuti su <strong>canali sociali</strong> è possibile attraverso YouTube, SlideShare, Twitter, Facebook e Flickr.</p>
<p>E&#8217; infine possibile collaborare con utenti all&#8217;esterno del firewall tramite Alfresco nel cloud (in versione beta), mantenendo tuttavia il controllo dei contenuti aziendali.</p>
<p>E&#8217; possibile <a href="http://itunes.apple.com/us/app/alfresco/id459242610?mt=8" target="_blank">scaricare</a> l&#8217;app mobile <strong>Alfresco per iPad o iPhone</strong> all&#8217;interno dell&#8217;App Store o richiedere la <strong>demo gratuita</strong> della piattaforma. Maggiori informazioni sul portale <a href="http://alfresco.com/products/editions/enterprise/4-0/" target="_blank">Alfresco</a>.</p>
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		<item>
		<title>SISTRI non funziona: il video Legambiente</title>
		<link>http://www.pmi.it/economia/green-economy/news/51997/sistri-non-funziona-il-video-legambiente.html</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 13:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Vinciarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Green Economy]]></category>
		<category><![CDATA[sistri]]></category>

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		<description><![CDATA[Video Legambiente getta ombre sul funzionamento del SISTRI, il sistema per tracciare i rifiuti speciali voluto dal Ministero dell'Ambiente, che appare ancora inadeguato allo scopo per il quale è preposto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_52014" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.pmi.it/wp-content/uploads/2012/02/sistri4.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-52014" title="sistri" src="http://www.pmi.it/wp-content/uploads/2012/02/sistri4-e1328181027503-150x91.jpg" alt="" width="150" height="91" /></a><p class="wp-caption-text">SISTRI: un video di Legambiente prova che il sistema ancora non funziona</p></div>
<p>Per il<strong> SISTRI</strong>, il sistema per la tracciabilità dei rifiuti speciali e pericolosi fortemente voluto dal Ministero dell’Ambiente per combattere le eco-mafie, la fase di test sembra non avere fine e ora emergono nuove testimonianze che attestano il <strong>malfunzionamento</strong> della piattaforma informatica.</p>
<p>I malfunzionamenti sono noti da tempo soprattutto in relazione alla poca affidabilità &#8211; finora dimostrata &#8211; di software, chiavette e black box (più volte testimoniata dai numerosi <a title="SISTRI: i test saltano per protesta" href="http://www.pmi.it/impresa/normativa/news/9984/sistri-i-test-saltano-per-protesta.html">test</a> indetti dal Ministero), ma il video ripreso &#8220;live&#8221; dal giornale di <strong>Legambiente</strong> pone nuovi dubbi e interrogativi.</p>
<p>Eppure, nonostante la data di entrata in vigore sia già stata <a title="SISTRI per Pmi in vigore a giugno 2012" href="http://www.google.it/search?q=site%3Apmi.it+sistri&amp;ie=utf-8&amp;oe=utf-8&amp;aq=t&amp;rls=org.mozilla:it:offhttp://www.pmi.it/impresa/normativa/articolo/51500/sistri-per-pmi-in-vigore-a-giugno-2012.htmlicial&amp;client=firefox-a">prorogata</a> più e più volte, le aziende che si occupano del <strong>ciclo dei rifiuti</strong> già stanno pagando per il <a title="Milleproroghe 2012: correttivi su pensioni, SISTRI e partite IVA" href="http://www.pmi.it/impresa/normativa/news/51945/milleproroghe-2012-correttivi-su-pensioni-sistri-e-partite-iva.html">SISTRI</a> da oltre un anno.<br />
Aziende che, oltre a iniziare a pensare ad una <a title="Rimborsi SISTRI per le aziende: class action o azioni legali individuali?" href="http://www.pmi.it/impresa/normativa/articolo/51305/rimborsi-sistri-per-le-aziende-class-action-o-azioni-legali-individuali.html">class action</a> contro il ministero per recuperare i soldi anticipati senza poter utilizzare alcuno strumento, ora vengono scosse da un <strong>video</strong> in grado di dimostrarne l’inutilità.</p>
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</script>	</div>
</div><p>Nel <strong>video Legambiente</strong> si vede la redazione<strong> </strong>che visita alcune aziende in Campania, specificamente operanti nella raccolta, nel trasporto e nel trattamento dei rifiuti a norma di legge: in parallelo viene mostrato il trattamento dei rifiuti e il viaggio &#8220;virtuale&#8221; degli stessi.</p>
<p>Il problema è che proprio il viaggio virtuale, secondo quanto ripreso e riportato, incontra gli intoppi più significativi con email di <strong>notifica </strong>che non vengono spedite e <strong>ritardi</strong> dovuti alla registrazione su ogni chiavetta dei documenti di trasporto necessari al viaggio.</p>
<p>A questo, in conclusione, si aggiunge il siparietto con il call center del <strong>Ministero dell’Ambiente</strong> che sa solo invitare l’operatore a leggere meglio le istruzioni sul funzionamento del software a fronte di un problema con il sistema telematico in fase di chiusura della <a title="SISTRI: novità per i produttori nel Decreto Semplificazioni" href="http://www.pmi.it/impresa/normativa/news/51874/sistri-novita-per-i-produttori-nel-decreto-semplificazioni.html">pratica SISTRI</a>.</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/xv_rdcp4qVE" frameborder="0" width="420" height="315"></iframe></p>
<p><em>Fonte: <a title="La notizia su GreenStyle.it" href="http://www.greenstyle.it/il-sistri-non-funziona-la-prova-in-un-video-di-legambiente-7328.html">GreenStyle.it</a></em></p>
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		<item>
		<title>Contributi alle imprese agricole lombarde</title>
		<link>http://www.pmi.it/economia/finanziamenti/news/51993/contributi-alle-imprese-agricole-lombarde.html</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 10:08:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teresa Barone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[fondi regionali]]></category>
		<category><![CDATA[imprenditoria agricola]]></category>
		<category><![CDATA[imprese agricole]]></category>
		<category><![CDATA[lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[news regionali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pmi.it/news/51993/.html</guid>
		<description><![CDATA[Attivi in Lombardia finanziamenti destinati alle imprese agricole montane: per i giovani imprenditori contributi fino al 40% delle spese sostenute per gli investimenti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_50484" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.pmi.it/wp-content/uploads/2011/12/Imprese-agricole.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-50484" src="http://www.pmi.it/wp-content/uploads/2011/12/Imprese-agricole-150x150.jpg" alt="Imprese agricole" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Imprese agricole montane: incentivi in Lombardia</p></div>
<p>La Regione<strong> Lombardia</strong> ha attivato la concessione di contributi a favore delle <strong>imprese agricole</strong> con sede nelle aree montane, sfruttando le risorse messe a disposizione dal “Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013”.</p>
<h2>Contributi alle imprese agricole montane</h2>
<p>Destinatarie degli incentivi della Regione sono sia le <strong>imprese individuali</strong> sia <a title="Informazioni sulle imprese agricole" href="http://www.pmi.it/tag/imprese-agricole">società agricole </a>e cooperative, purché titolari di partita IVA. I contributi, come stabilito dal programma, dovranno essere utilizzati esclusivamente per realizzare interventi e migliorie nei comuni lombardi montani o appartenenti alla categoria degli<strong> svantaggiati</strong>.</p>
<h2>Interventi ammessi</h2>
<p>Le agevolazioni concesse alle imprese agricole possono essere impiegate per effettuare <strong>investimenti</strong> finalizzati alla realizzazione di fabbricati rurali, interventi strutturali, acquisto di impianti (sia per le stalle sia per la conservazione e il commercio dei prodotti), <strong>colture arbustive e arboree di pregio</strong>, opere di miglioramento fondiario.<div class="banner-container spaceV-box resource-banner">
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</script>	</div>
</div><p></p>
<p>Sono escluse dai contributi, invece, le opere di manutenzione ordinaria, l’acquisto di animali e terreni, di diritti di produzione, impianti energetici, opere di irrigazione. Non sono ammesse le spese finanziate dall&#8217;<strong>Organizzazione Comune di Mercato</strong> (OCM).</p>
<h2>Finanziamenti per giovani imprenditori agricoli</h2>
<p>La tipologia di intervento attuato determina l’entità del finanziamento: per tutti gli interventi strutturali (anche acquisto di impianti e attrezzature) il valore della spesa minima corrisponde a 30 mila euro, con contributi fino al 40% e in ogni caso non superiori a 12 mila euro.</p>
<p>Per i <strong>giovani imprenditori agricoli</strong>, invece, è previsto un incentivo massimo di 13,5 mila euro per coprire il 45% delle spese. Per gli imprenditori che non rientrano in questa categoria il tetto massimo è pari a 10,5 mila euro per finanziare il 35% delle spese.</p>
<p>È possibile inviare la richiesta dei fondi dal 1 marzo al 15 aprile 2012, direttamente alle <strong>comunità montane</strong> e solo in forma elettronica attraverso il SIARL (Sistema Informativo Agricolo della Regione Lombardia).</p>
<p><em>Maggiori informazioni sul <a title="BURL Regione Lombardia" href="http://www.bollettino.regione.lombardia.it/cs/Satellite?c=Page&amp;childpagename=Regione/MILayout&amp;cid=1213382388642&amp;pagename=RGNWrapper" target="_blank">Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia</a></em></p>
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		<title>Reti di imprese: credito agevolato in Lombardia</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 09:59:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teresa Barone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[banche]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti reti di imprese]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamento a tasso]]></category>
		<category><![CDATA[lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[news regionali]]></category>
		<category><![CDATA[reti di imprese]]></category>

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		<description><![CDATA[Accordo tra Bnl e Assolombarda a favore delle reti di imprese in Lombardia: finanziamenti a tasso agevolato per le aziende che stipulano un contratto di rete. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_48161" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.pmi.it/wp-content/uploads/2011/05/Reti-impresa-2.png"><img class="size-thumbnail wp-image-48161" src="http://www.pmi.it/wp-content/uploads/2011/05/Reti-impresa-2-150x150.png" alt="Reti impresa" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Reti impresa in Lombardia: accordo Bnl Assolombarda</p></div>
<p>Per le <strong>reti di imprese</strong> della Regione <strong>Lombardia</strong> arrivano novità positive in materia di <strong>accesso al credito</strong>. Grazie all’accordo tra Assolombarda e Bnl-gruppo Bnp Paribas, infatti, sono previsti finanziamenti alle Pmi associate con tassi di interesse ridotti anche fino al 30%.</p>
<h2>Reti di impresa</h2>
<p>Il protocollo siglato dall’Istituto di credito e <strong>Assolombarda</strong> si aggiunge al precedente accordo stipulato dalla stessa banca con <strong>Retimpresa</strong>, e si allinea con gli obiettivi regionali di promuovere le imprese che hanno scelto di aderire alle <a title="Notizie sulle reti di imprese" href="http://www.pmi.it/tag/reti-di-imprese">reti di imprese</a>, considerate una risorsa produttiva soprattutto in periodo di <strong>crisi economica</strong>.</p>
<h2>Finanziamenti</h2>
<p>L’accordo con Bnl consiste nell’attivazione di <strong>finanziamenti</strong> fino a 3 milioni di euro, destinati a coprire le spese di progetti e investimenti che riguardano il <a title="Contratto di Rete: credito d’imposta al 75%" href="http://www.pmi.it/impresa/contabilita-e-fisco/news/9258/contratto-di-rete-credito-dimposta-al-75.html"><strong>contratto di rete</strong></a>.</p>
<p>Il <a title="Accesso al credito per le Pmi: l’influenza della crisi economica" href="http://www.pmi.it/economia/finanziamenti/articolo/51070/accesso-al-credito-per-le-pmi-linfluenza-della-crisi-economica.html">tasso di interesse </a>è agevolato e non può superare il 5,7%. Il responsabile della divisione corporate di Bnl- gruppo Bnp Paribas, Paolo Alberto De Angelis, commenta l’intesa con Assolombarda ribadendo la volontà di sostenere le imprese locali.<div class="banner-container spaceV-box resource-banner">
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</div><p></p>
<p>«Vedere progetti è per noi preferibile rispetto a valutare semplici richieste di finanziamento. Il rating in questo modo è mediato da una visione prospettica, legato a un progetto di sviluppo che privilegia la crescita dimensionale. Su questo tema, per aiutare le imprese, noi vogliamo esserci».</p>
<p>L’accordo ha ottenuto anche la piena approvazione di <strong>Confindustria</strong>, soprattutto perché rappresenta un’occasione di crescita per le imprese ma soprattutto per le reti, viste come una strategia mirata a migliorare la produttività e l’andamento delle Pmi.</p>
<p>Anche per questo motivo, infatti, Confindustria si è attivata per ottenere dal <strong>Ministero dello Sviluppo</strong> un <strong>fondo di 100 milioni di euro</strong> destinato proprio alle reti di impresa.</p>
<p><em>Maggiori dettagli sull’accordo sul<a title="Il sito di Assoombardia" href="http://http://www.assolombarda.it/index.asp" target="_blank"> sito</a> di Assolombarda</em></p>
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		<title>Liguria: sostegno alle microimprese con lo Small Business Act</title>
		<link>http://www.pmi.it/economia/lavoro/news/51994/liguria-sostegno-alle-microimprese-con-lo-small-business-act.html</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 09:49:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teresa Barone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[appalti]]></category>
		<category><![CDATA[bandi microimprese]]></category>
		<category><![CDATA[liguria]]></category>
		<category><![CDATA[microimprenditoria]]></category>
		<category><![CDATA[news regionali]]></category>
		<category><![CDATA[small business act]]></category>

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		<description><![CDATA[Via libera allo Small Business Act in Liguria: pieno riconoscimento alle microimprese locali per l’accesso ai fondi e agli appalti pubblici.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_50298" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.pmi.it/wp-content/uploads/2011/12/small-business.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-50298" src="http://www.pmi.it/wp-content/uploads/2011/12/small-business-e1323932761801-150x72.jpg" alt="Small Business" width="150" height="72" /></a><p class="wp-caption-text">Small Business Act varato in Liguria</p></div>
<p>La <strong>Regione Liguria</strong> ha approvato il Ddl 189 attraverso il quale riconosce l’esistenza delle <strong>microimprese</strong> nel territorio, impegnandosi ad applicare quanto stabilito dalla UE con lo <strong>Small Business Act</strong>.</p>
<h2>Small Business Act</h2>
<p>Con questo provvedimento si definisce la possibilità delle microimprese di accedere ai bandi e alla <strong>concessione di contributi</strong> destinati alle imprese della <a title="Fondi per imprese alluvionate della Liguria" href="http://www.pmi.it/economia/finanziamenti/news/51920/fondi-per-imprese-alluvionate-della-liguria.html">Regione Liguria</a>, che quindi parifica lo status della<strong> microimprenditoria</strong> con quello delle Pmi.</p>
<p>Per il presidente di Confartigianato <strong>Giancarlo Grasso</strong> si tratta di una decisione che rende la Liguria pioniere nel settore.<div class="banner-container spaceV-box resource-banner">
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</div><p></p>
<p>«Con il ddl 189 viene riconosciuto il ruolo della piccola e micro impresa come indicato dalla direttiva europea dello Small Business Act di cui vengono recepiti i principi a livello regionale.<br />
La Liguria è la prima regione in Italia ad aver dato attuazione in modo organico alle <strong>indicazioni comunitarie</strong>.»</p>
<h2>Appalti pubblici</h2>
<p>Il decreto contiene anche un provvedimento che concerne gli <strong>appalti pubblici</strong>, concedendo alle microimprese condizioni agevolate per la partecipazione ai bandi di gara di importo inferiore ai 500 mila euro, e introducendo il <strong>subappalto</strong>.</p>
<p>La Regione Liguria, inoltre, favorisce lo sviluppo delle imprese locali (Mpmi) anche attraverso le forme di associazione come <strong>reti di impresa</strong> e <a title="RetImpresa e Federconfidi: credito alle Pmi con contratto di rete" href="http://www.pmi.it/economia/finanziamenti/news/8651/retimpresa-e-federconfidi-credito-alle-pmi-con-contratto-di-rete.html">Confidi</a>.</p>
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		<title>Capitale di rischio: i nuovi business angel IBAN</title>
		<link>http://www.pmi.it/economia/finanziamenti/news/51971/capitale-di-rischio-i-nuovi-business-angel-iban.html</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 08:00:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Vinciarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[capitale di rischio]]></category>
		<category><![CDATA[iban]]></category>

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		<description><![CDATA[IBAN, la rete dei Business Angels, cambia Statuto per focalizzarsi sulle attività istituzionali dotandosi di personalità giuridica e di un nuovo patrimonio vincolato.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_51973" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.pmi.it/wp-content/uploads/2012/02/business-angel.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-51973" title="business angel" src="http://www.pmi.it/wp-content/uploads/2012/02/business-angel-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">IBAN, la rete dei Business Angels cambia Statuto</p></div>
<p>Evolve <strong>IBAN </strong>(Italian Business Angels Network), l’associazione italiana investitori informali in <strong>capitale di rischio</strong> dopo circa 12 anni di attività cambia Statuto per meglio adattarsi della maturazione dell’ecosistema dell’innovazione italiano e dell’evoluzione in Italia di quella forma privata di <a title="Notizie sui finanziamenti alle imprese" href="http://www.pmi.it/tag/finanziamenti">finanziamento</a> rappresentata dall’<strong>angel investing</strong>.</p>
<p>L’associazione di categoria dei <strong>business angel</strong> italiani, ovvero coloro che investono un capitale in un&#8217;idea innovativa, nel corso del 2012 sarà maggiormente focalizzata su una maggiore concentrazione sulle <strong>attività istituzionali</strong>.</p>
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</div><p>Il nuovo Statuto approvato dall’Assemblea Straordinaria dei soci IBAN prevede infatti una maggiore autonomia patrimoniale, per mezzo di un proprio <strong>patrimonio vincolato</strong>, in più l’associazione verrà dotata di <strong>personalità giuridica</strong>, così da garantire anche l’accesso a bandi nazionali e comunitari.</p>
<p>Le nuove disposizioni introdotte nel nuovo Statuto poteranno a «miglioramenti normativi, fiscali, amministrativi nel settore degli <strong>investimenti in capitale di rischio</strong> informale e della nuova impresa.</p>
<p>In un contesto “innovazione” più maturo e che costituisce un pilastro per la crescita del sistema economico nel suo insieme, riteniamo che il ruolo di IBAN oggi può essere pienamente quello di un’associazione di categoria, capace di dare visibilità (a ogni livello istituzionale) alle peculiarità, alle esigenze e agli interessi di una categoria di imprenditori molto importanti, perché rappresentano la finanza buona e il fattore di spinta della <strong>competitività</strong>, della <strong>crescita</strong>, della qualità dei posti di lavoro», ha spiegato Tomaso Marzotto Caotorta, Segretario Generale IBAN.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Salesforce lancia il customer service Desk.com</title>
		<link>http://www.pmi.it/tecnologia/prodotti-e-servizi-ict/news/51967/salesforce-lancia-il-customer-service-desk-com.html</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 14:30:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tullio Matteo Fanti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Prodotti e Servizi ICT]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[cloud computing]]></category>
		<category><![CDATA[salesforce]]></category>

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		<description><![CDATA[Salesforce.com lancia Desk.com, applicazione di customer support a vocazione sociale e mobile, nata dalle ceneri del servizio Assistly.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_51968" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.pmi.it/wp-content/uploads/2012/02/Desk.com_.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-51968" src="http://www.pmi.it/wp-content/uploads/2012/02/Desk.com_-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Desk.com</p></div>
<p><strong>Salesforce.com</strong> ha lanciato <strong>Desk.com</strong>, applicazione di <strong>customer support</strong> in grado di offrire assistenza tramite email, telefono e <strong>media sociali</strong> (Facebook e Twitter in primis). Il prodotto è indirizzato alle compagnie di piccola e media grandezza che si poggiano su di un servizio di supporto clienti basato sul cloud.</p>
<p>Desk.com è basato sul servizio <strong>Assistly</strong>, di recente acquisizione da parte di Salesforce per 80 milioni di dollari; si tratta tuttavia di un prodotto totalmente nuovo, basato su di una nuova interfaccia, nuove API e un nuovo client mobile. Inoltre, il nuovo servizio offre inoltre una profonda integrazione con <strong>CRM Sales Cloud</strong>.</p>
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</script>	</div>
</div><p></p>
<p>Per quanto riguarda il <strong>client mobile</strong>, si tratta di un applicativo che poggia le sue fondamenta su <strong>HTML5</strong> e risulta quindi conforme al pieno utilizzo sui browser mobile presenti in iPhone e negli smartphone Android, nonché in ogni tablet o dispositivo mobile di nuova generazione.</p>
<p>Con <a href="http://www.desk.com" target="_blank">Desk.com</a>, Salesforce punta quindi sull&#8217;utilizzo dei canali sociali quali veicolo di assistenza in linea con i tempi e in gradi di fare la differenza, senza dimenticare comunque i canali di comunicazione più tradizionali e il mobile, verso una convergenza che semplifica sempre più il lavoro degli agenti ed espande le potenzialità del supporto.</p>
<p>Per quanto riguarda i <strong>prezzi</strong>, il primo agente full-time può usufruire delle funzionalità del programma senza alcun costo; per i successivi,  il costo è di <strong>49 dollari al mese</strong>. E&#8217; disponibile inoltre una <strong>offerta “part-time” che costa 1 dollaro ogni ora</strong>, ideale per manager o piccole compagnie, il cui utilizzo del servizio è limitato a qualche accesso settimanale.</p>
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