Pubblicità: il futuro è l'editoria online

Pubblicità: il futuro è l'editoria online

di Noemi Ricci

martedì 1 dicembre 2009

Non resta che il Web: ancora in stallo gli investimenti pubblicitari su stampa, secondo i dati dell'Osservatorio FCP: -23% da gennaio a settembre. Il futuro del'Advertising è sempre più online

Rimane negativo e invariato l'andamento del fatturato del mercato pubblicitario su cartaceo. Dopo un 2008 nero, l'Osservatorio Stampa FCP ha confermato il medesimo trend gennaio-ottobre 2009 a -23%.

Permane soprattutto lo stallo nel segmento periodici (da -30% 2008 a -29,5% nel 2009), similmente ai quotidiani a pagamento (da -18,8% a -19,6%). Diminuiscono inoltre gli spazi pubblicitari del -3%.

La tipologia Nazionale cala nel fatturato (- 22%), ma cresce nello spazio ADV (+8%), mentre a livello Locale si registra un -15% a fatturato e un -5% a spazio ADV.

La tipologia Di Servizio ha invece fatto registrare un -22% nel fatturato e un -2% nello spazio ADV. La tipologia Rubricata, infine, è calata del -8% in fatturato e -13% per lo spazio.

In calo anche la pubblicità sulla Free Press: - 29% nel fatturato e -21% nello spazio pubblicitario. I Settimanali subiscono una flessione nel fatturato del - 29% e nello spazio del - 17%. Male infine anche i Mensili con un -3% del fatturato e un calo degli spazi del -26%.

Non resta che investire nel Web, ormai un sempreverde con ROI garantito per inserzionisti, aziende ed editori.


  • Sarebbe giunto, dunque, il momento della "riscossa", una notizia gradevole in questo mare di nebbie del 2009/2010, in particolare per quanti, co me noi, credono nel web da ormai da oltre 10 anni, pur con un sito che non vuole né può avvicinarsi ai numeri di quelli registrati dai grandi quotidiani on line. Dal 1999 però abbiamo investito costantemente sulla Rete perché crediamo che sia l'unico vero interfaccia del futuro. Personalmene ritengo che molto dipenda anche dalla possibilità di collegarsi su linee veloci (ma perché il governo ha annullato gli investimenti sulla banda larga?)e anche dal posto di lavoro, senza restrizioni, in considerazione del fatto che in tempi medio-lunghi l'interesse del singolo per siti che allontanano dagli scopi per i quali un'azienda mette a disposizione un PC al dipendente dovranno necessariamente perdere di interesse.

    scritto da Maurizio - mercoledì 2 dicembre 2009 alle ore 10.31
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