Guida al Guerrilla marketing

Guida al Guerrilla marketing

di Elena Liziero

mercoledì 12 marzo 2008

Come ottenere il massimo della visibilità con il minimo degli investimenti? La risposta potrebbe essere proprio il Guerrilla marketing. Ecco una guida per implementarlo nella vostra azienda

Nel guerrilla marketing (da guerriglia) il fine è quello di vincere una sorta di "battaglia" nell'insidioso campo della globalizzazione, dove le PMI si trovano a fronteggiare le grandi multinazionali. Nel guerrilla marketing le armi sono rigorosamente non convenzionali, gli investimenti sono bassi, gli obiettivi molto alti: fissare nella mente del maggior numero di potenziali clienti un nuovo brand o un nuovo prodotto.

La peculiarità di queste campagne di marketing è il loro forte impatto visivo, che le fa memorizzare nelle menti dei consumatori più facilmente rispetto alle pubblicità classiche. Basti pensare alla recente campagna del Casinò di Venezia, che per pubblicizzarsi ha pensato di trasformare il nastro trasportatore dei bagagli dell'aeroporto Marco Polo in un'enorme roulette per rievocare l'atmosfera del gioco ai turisti appena arrivati.

Il guerrilla marketing ha il potere di emergere dai centinaia di messaggi pubblicitari che bombardano quotidianamente ogni potenziale cliente, ma per avere effetti solidi nel tempo deve essere supportato da una campagna di marketing più tradizionale, che ha meno impatto ma è più duratura, e fissa definitivamente nella mente dei clienti un brand ed un prodotto.

5 punti per una guerriglia vincente

1) Nella base di una campagna pubblicitaria non convenzionale è fondamentale avere una rete di comunicazione, di controllo ed informazione sviluppata e flessibile che tenga unita e coordinata l'azione. Internet è la rete che meglio è in grado di diffondere messaggi velocemente, a basso costo e in modo capillare: si può creare l'effetto virale con un'email o un video su Youtube che annunci la campagna.

Altro strumento da utilizzare in queste azioni sono i cellulari: un sms è in grado di far concentrare in un posto ad un determinato orario anche centinaia di persone tra loro sconosciute. Annunciare l'evento con un messaggio potente ed evocativo (o più banalmente con la promessa di un gadget in omaggio) può attirare moltissime persone.

Uno strumento sempre a basso costo, meno tecnologico ma ugualmente efficace e largamente usato nel guerrilla è il tradizionale post-it: attaccarne anche poche decine nei parabrezza delle auto per pubblicizzare un evento in genere ha sempre dato buoni risultati.

2) Nel guerrilla marketing vale il principio di una coerenza di fondo dell'azione: l'uniformità dà forza alla campagna nel caso in cui si svolga in contemporanea in molte città diverse e lontane tra loro. La coerenza può essere l'utilizzo dello stesso adesivo, della stessa azione spettacolare, etc. C'è comunque la possibilità che nelle varie città in cui si decide di attuare l'azione di guerrilla si possa adattare l'idea di partenza ad una peculiarità locale, rendendo la campagna aziendale localizzata.


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