Nel prossimo futuro alcuni contenuti informativi web potrebbero essere a pagamento. Ci crede Google, che ipotizza articoli e approfondimenti premium a costi contenuti
La carta stampata perde lettori e introiti, lasciando al Web il compito di informare navigatori e utenti. Tuttavia, il mondo dei contenuti online non riesce a trovare un modello di business in grado di soddisfare le esigenze di cassa degli editori internet, e la sola pubblicità non potrà sostenere le finanze in eterno.
Questi i presupposti che hanno portato Google a ipotizzare una nuova strategia di fruizione dei contenuti informativi.
Si ipotizza infatti una forma di pagamento per articoli e approfondimenti considerati premium, per i quali i lettori interessati dovrebbero sborsare una piccola somma di denaro prima della consultazione.
D'altronde, analogamente a quanto accade nel mondo Software, il concetto di "open" non significa necessariamente "gratis". L'informazione continuerebbe ad essere sostanzialmente aperta a qualsiasi tipo di audience, ma allo stesso tempo permetterebbe di ottenere guadagno.
Le eventuali modalità di acquisto non sono ancora definibili, anche se già si ipotizzano abbonamenti per pacchetti di riviste online.
Di certo, per Google non er forse il momento migliore per rendere pubblica un'idea del genere, viste le recenti accuse da parte degli editori europei sul caso di Google Books e il rapporto non felice con i colleghi americani.
In ogni caso, il colosso di Mountain View sembra non temere confronti e si sbilancia annunciando che già dal 2010 dovrebbe essere pronta una nuova piattaforma per i pagamenti specifica per il mondo dei giornali, che prenderebbe forma dall'attuale Google Checkout.