Fallimenti imprese: nel 2008 +50%

Fallimenti imprese: nel 2008 +50%

di Alessandro Vinciarelli

martedì 27 gennaio 2009

Archiviato il 2008 come annus horribilis per le imprese, un nuovo dato conferma i danni della crisi: raddoppiato il numero di fallimenti e numerose le altre procedure concorsuali

La crisi economico-finanziaria ha inciso drammaticamente sulla vita di molte realtà aziendali italiane nel 2008. Nello scorso anno è stato superiore al 50% l'incremento di fallimenti, passato da 6mila casi a circa 13mila.

Secondo le elaborazioni Cribis, sono numerose anche le altre procedure concorsuali, tra cui 1,4 milioni di protesti, 13.400 liquidazioni volontarie e 318 liquidazioni coatte amministrative.

Le provincie più colpite secondo la classifica stilata sono stati Napoli e Roma che perde il precedente primato. Al terzo posto Milano, seguita da Brescia e Torino.

Le aziende a maggior rischio di fallimento sono state e continuano ad essere le piccole imprese, alle strette dipendenze di imprese terze e prive di un proprio marchio presente sul mercato in forma stabile. Tra i settori più colpiti sicuramente l'edilizio e il manifatturiero.

Nel 2009 il rischio è quello di una ulteriore crescita di situazioni analoghe, almeno in mancanza di un piano forte e significativo da parte del Governo. La speranza degli industriali rimane quindi l'iniziativa istituzionale che potrebbe evitare il diffondersi della crisi e impedire il coinvolgimento di imprese di maggiore dimensione.

Importante evidenziare che il numero di imprese fallite è solo una piccola percentuale rispetto a quelle registrate, che sono circa 5 milioni.


  • Qualcuno, anche al governo, ha sostenuto che gli effetti nell'economia reale dovuti alla crisi finanziaria non sarebbero stati così virulenti. Ma mi pare che questi dati parlino chiaro. Certo, bisognerebbe vedere se il numero delle aziende nuove o ricostituite è in crescita o in diminuzione. Perché la crisi è un potente filtro selettivo. Si può recuperare questo dato?

    scritto da CarloL. - martedì 27 gennaio 2009 alle ore 16.03
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