Il ruolo strategico dell'autoformazione per un'imprenditore self-made. Esperienze sul campo nel settore IT: intervista a Fabrizio Parenti, fondatore di OA Service
3. Quanto tempo dedichi alla formazione e all'aggiornamento professionale?
Oggi sono consapevole di quanto sia necessaria una formazione specifica: quando mi trovo dinanzi a un problema particolare mi informo, chiedo consigli a più esperti, leggo, elaboro. E solo a quel punto prendo una decisione. Sono abituato a lavorare per obiettivi: ogni volta lo scompongo e lo ricompongo, lo studio come si fa nelle scienze naturali.
4. Il Web e le nuove tecnologie digitali facilitano il tuo lavoro? Quali in particolare?
Tutta l'Informatica è assolutamente necessaria per semplificare il nostro lavoro di manager e imprenditori. Dai software gestionali realizzati ad hoc per le proprie esigenze ai terminali mobili di ultima generazione per essere sempre online, si può ottenere un risparmio fino al 40% del lavoro di qualsiasi impresa.
5. L'attuale legislazione italiana in materia di imprenditoria e libera professione incoraggia le scelte di carriere autonome?
Assolutamente no. Lo Stato italiano chiede solo soldi in anticipo.
Pensare a diventare imprenditore dovrebeb suscitare entusiasmo e creatività invece per noi è come immaginare di trovarsi in pieno deserto senza acqua: se nonostante questo ti senti stimolato, allora procedi. Altrimenti meglio fermarsi.
6. Quale consiglio daresti a un giovane imprenditore self-made?
A rischio di sembrare banale, dico: credere in quel che si fa, tendere sempre al meglio, mai fermarsi e cercare di offrire al cliente quel che realmente chiede, organizzandosi per renderlo sempre più soddisfatto.
Il coraggio di credere nei propri sogni e nelle proprie idee, uniti ad una solida competenza professionale sviluppata sul campo e rafforzata dall'autoformazione, rappresentano in estrema analisi gli elementi di base per investire nei propri progetti d’impresa e di vita.