Il temporary management è uno strumento per la gestione dei momenti critici dell'impresa. Chi sono i manager a tempo, quando e per cosa conviene utilizzarli?
Il mercato dei manager a tempo è tuttora in fase di crescita e assestamento, in Europa esistono realtà imprenditoriali come quelle francese, tedesca e soprattutto olandese e inglese dove questi professionisti sono ormai una presenza consolidata.
Dati relativi al 2005, dicono che in Italia vi sono 450 manager a tempo contro i 2500 olandesi ed i 5000 inglesi. Questa forbice è dovuta ad una maggiore sensibilità del mercato imprenditoriale verso questa figura, come sottolineato dal fatto che in Olanda esistano corsi di studio specialistici per formare i professionisti del temporary management, ed in Inghilterra esistono ben 50 società che si occupano di management a contratto, mentre quelle italiane si contano sulle dita di una mano.
In Italia, la richiesta di professionisti del management temporaneo è cresciuta con il passare degli anni. Nella prima metà degli anni 90 i manager a contratto erano contattati soprattutto per fronteggiare periodi di crisi, oggi si ricorre a questo tipo di soluzione per gestire, prevalentemente, il processo di modernizzazione o il passaggio generazionale nella gestione dell'impresa.
Uno spaccato della realtà italiana viene offerto da una ricerca (di Cofimp) sul tessuto imprenditoriale bolognese. Dalla ricerca, effettuata su un campione di 100 imprese, emerge che le imprese maggiormente disposte a ricorrere a management temporaneo sono quelle che affrontano un processo di riorganizzazione dopo una fase di crescita rapida, e che conservano ancora un buon potenziale di sviluppo. Un atteggiamento di diffidenza, invece, si ha da parte delle imprese a controllo familiare.
Il management temporaneo, quindi, è uno strumento che si offre come alternativa dinamica, e a costi certi, ai consueti canoni di gestione aziendale. Non sempre è utile affidarsi a questo strumento, come sottolinea Maurizio Quarta (si occupa da molto tempo e a vario titolo di temporary management con pubblicazioni cartacee e online, oggi Managing Partner di TM&C - Temporary Management & Capital Advisors) «In situazioni di grave crisi un intervento di temporary in una data area avrebbe ben poche speranze di successo: è necessario un intervento più radicale».