Sarà attivo da domani, 1 febbraio, il tanto atteso Registro pubblico delle Opposizioni gestito da Ministero dello Sviluppo Economico e Fondazione Bordoni. Anche imprese ed enti potranno così chiedere la cancellazione definitiva dai registri del Telemarketing.
A chi è rivolto il servizio? A tutte le utenze presenti negli elenchi telefonici pubblici (pagine bianche o elenchi telefonici); sono quindi escluse le cosiddette “utenze private” che non compaiono sugli elenchi.
Gli abbonati potranno fare richiesta online, ma anche telefonicamente ad un apposito numero verde, via raccomandata, fax o email.
Stop quindi ad operazioni di Telemarketing invasive e selvagge. Nei confronti di chi deciderà di non opporsi, entrerà comunque in vigore un codice di autoregolamentazione, con regole più chiare e un comportamento meno aggressivo da parte degli operatori.
Come preannunciato, il regime adottato è quello dell’opt-out; vige quindi la regola del silenzio-assenso che poco piace alle associazioni dei consumatori, secondo le quali sarebbe stato più trasparente ed efficace poter contattare solamente le utenze che danno il consenso, secondo la regola dell’opt-in.
Trattasi di una scelta che sembra premiare le imprese di Telemarketing, che potranno “contare” su quanti non si saranno tutelati a causa di mancata informazione o semplice pigrizia: il tempo di adattamento sarà infatti lungo e l’utenza di massa sarà presumibilmente soggetta al Telemarketing così come è sempre accaduto. Soltanto chi avrà agito proattivamente per la protezione del proprio numero potrà infatti veder garantito il proprio diritto alla tutela del proprio numero.
Importanti, infine, le conferme sul piano della privacy: i dati desunti dal registro non possono essere utilizzati se non per mettere in atto il sistema di opt-out.
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Come ogni cosa nuova anche questa sta partendo “all’italiana”.
Specie quando è nell’interesse dei consumatori finali e a discapito delle lobby economiche.
Il sito è lento, la connessione scade spesso per time out.
Imbocca al lupo a chi intenderà avvalersene.
solo elenchi telefonici.
Se il numero di telefono lo hanno avuto in altro modo, possono chiamarci.
Come al solito, non funziona. Sto tentando per l’ennesima volta l’iscrizione, ma il sito continua a crashare.
A questo link tutti i numeri e gli indirizzi: http://abbonati.registrodelleopposizioni.it/abbonati/iscrizione/#2
Numero Verde: 800.265.265
FAX: 06.54224822
Email: abbonati.rpo@fub.it
Raccomandata: GESTORE DEL REGISTRO PUBBLICO DELLE OPPOSIZIONI – ABBONATI” – UFFICIO ROMA NOMENTANO, CASELLA POSTALE 7211 –
00162 ROMA RM
Io sono riuscito nella procedura per ottenere questo risultato:
Non è possibile procedere con l’operazione richiesta in quanto la numerazione non risulta presente negli elenchi pubblici aggiornati: si ricorda che il servizio è riservato agli abbonati che hanno dato il consenso all’inserimento della propria utenza telefonica negli elenchi pubblici”
Allora mi sembra che non ci sia niente di nuovo sotto il sole! Cribbio mesi per scoprire che si è partorita una legge che, per chi aveva già ottemperato all’esclusione del suo numero dall’elenco per via delle telefonate rompib (che per inciso non serviva) lascia tutto come prima!!!!! NON ERA MEGLIO FARE IL CONTRARIO, ovverosia far dare il proprio assenso a chi ha voglia di essere INPORTUNATO a qualsiasi ora?
Sono perfettamente d’accordo con Antonio D’Arino.
Io ho tolto il numero di telefono dagli elenchi orami da diversi anni e nonostante questo ho sempre continuato a ricevere ogni sorta di telefonata a scopo promozionale.
E’ paradossale che chi abbia scelto (inutilmente) di remdere privato il proprio numero ora non possa confermare la volontà di non essere “scocciato” poichè ha per l’appunto il numero privato.
Per assurdo, se le cose stanno così, d’ora in poi quelli che saranno tartassati dal telemarketing saranno proprio e solo le persone che non hanno il numero sui pubblici elenchi…
Roba da matti!
Solo in Italia può accadere una cosa del genere…
Ho riempito tutto il modulo ma in fondo non ho potuto metter Nr utente perche sul contratto non risulta. Perciò non è andato avanti la mia registrazione.
anke l’Italia ha bisogno di kamikaze
Non è possibile procedere con l’operazione richiesta in quanto la numerazione non risulta presente negli elenchi pubblici aggiornati: si ricorda che il servizio è riservato agli abbonati che hanno dato il consenso all’inserimento della propria utenza telefonica negli elenchi pubblici”
Qualcuno ha la soluzione a questo problema??? Anche se non risulto negli elenchi aggiornati continuo a ricevere telefonate di telemarketing!!!
Probabilemte dovrei dare il consenso all’inserimento nei registri telefonici e poi iscrivermi al registro pubblico delle opposizioni.
Solite cose all’Italiana!!! Devono rendere tutto necessariamente complicato!!!
Se qualcuno ha già risolto può postare la soluzione?
Grazie per le preziose informazioni, ma vorrei capire se tutta questa procedura (che appare un po’ disorganizzata e macchinosa secondo l’esperienza degli utenti che hanno scritto i loro commenti) serve poi veramente a qualcosa o se è perfettamente inutile, come in passato è stato inutile non dare il consenso all’utilizzo del proprio numero telefonico per fini commerciali.
Infatti il mio numero è in elenco e non compare la famosa cornetta telefonica che consente il telemarketing, ma siamo perseguitati lo stesso. A leggere l’articolo mi sembra che “se non è zuppa è panbagnato”. Non è bizzarro dover cancellarmi dai registri dei telemarketing ai quali non solo non ho mai aderito ma ho già negato il mio consenso? Non era meglio cominciare a sanzionare gli abusi, magari istituendo un numero verde o un sito dove gli utenti potessero segnalare le aziende che non si attengono alle regole? Così facendo forse il problema si potrebbe risolvere a monte e non all’italiana: fatta la legge trovato l’inganno, perchè poi tutti fanno quello che gli pare se non temono una vera sanzione. Non possono sempre essere solo i cittadini a dover caricarsi l’onere di “difendersi”. Le Leggi ci sono (vedi il non consenso sull’elenco), fatele rispettare!
Cari saluti a tutto il forum.
Anche a me viene visualizzata la pagina di errore: Non è possibile procedere con l’operazione richiesta in quanto la numerazione non risulta presente negli elenchi pubblici aggiornati…
Ma il paradosso è che io sono presente sugli elenchi e anche su pagine gialle, quindi, è il sistema che fa acqua da tutte le parti.
Io ho un contratto business ed ho provato sia con C.F. che con IVA ma la solfa è la stessa. Boh mi ero illuso di aver risolto il problema dei rompic… che non mi lasciano lavorare in pace per giornate intere. Mo provo a chiamare in n. verde e a parlare con un operatore e vediamo se mi risolve il problema.
la registrazione telefonica è stata velocissima, ma non mi ha chiesto il numero di telefono da bloccare. chi ne sa di più?
Il fatto è che non esiste un registro pubblico e gratuito che elenca i numeri da non chiamare!!! leggete di seguito.
Secondo mè con questa normativa si è toccato il fondo …..
Invece di regolamentare si crea solo confusione.
Oltre che per i motivi da voi citati, basta aver aderito a un sito che ti regala le suonerie (o qualsiasi altra cosa) che prevede l’autorizzazione al trattamento dei dati per scavalcare il registro delle opposizioni ma c’è anche un altro aspetto importante che dovete tenere bene a mente.
Prendiamo ad esempio Mario Rossi utente esasperato che quando si siede per mangiare riceve la solita telefonata dall’operatrice del call center xxx e Il signor Giovanni Verdi proprietario del call center.
Funnziona così:
Mario rossi e come lui decine di migliaia di utenti si iscrive al “registro opposizioni” gratuitamente, Giovanni Verdi, proprietario del call center, deve invece pagare per sapere che non deve contattare Mario rossi (e tutti gi altri iscritti).
E allora ? direte voi…. Bene collegatevi al sito del registro delle opposizioni e andate nell’area dedicata agli operatori ovvero al sig. Verdi http://operatori.registrodelleopposizioni.it/operatori/home-operatori e non potrà sfuggire alla vostra attenzione la tabella (speriamo che adesso non la levino) che indica a Giovanni Verdi i costi per conoscere i nominativi che non devono essere chiamati.
Io ho lavorato come responsabile in un Call Center per una compagnia telefonica e vi posso garantire che anche il piccolo call center con 4-5 operatori ha bisogno di un database nominativi da 300.000 numeri (un solo operatore trà assenti, numeri inesistenti, telefonate troncate, numeri occupati scorre anche 60 nomnativi l’ora). Per cui, tabella alla mano, il signor verdi deve sborsare 9.000,00 euro (novemila avete letto bene) per farsi dire quali dei nominativi in suo possesso può contattare e quali no, e fino a qua ci potrebbe anche stare.
Ma consideriamo le cose dal punto di vista del call center:
Il signor Verdi paga oggi 9/5/2011 9.000,00 euro per sapere chi può chiamare dei suoi 300.000 nominativi, ma che dire di Antonio bianchi che si iscrive domani 10/5/2011 al registro delle opposizioni? Non vi preoccupate il registro delle opposizioni ha pensato anche a questo infatti viene imposto al signor Verdi proprietario del call center di aggiornare le sue liste ogni 15 giorni (ecco perchè l’opposizione diviene attiva in 15 giorni dalla data di iscrizione) pagando altri 9.000,00 per un totale di 18.000,00 al mese per un totale di oltre 200.000 l’anno solo per sapere se avete aderito o meno al registro opposizioni.
Mi lascia perplesso che, la fondazione Bordoni (ho letto in un’altro blog che i principali finanziatori siano le compagnie di tlc… a voi la ricerca) a cui è stato affidato il compito di gestire il database nominativi degli iscritti al registro sia una fondazione senza scopo di lucro…..
Perchè dico questo ?
Beh…. Adesso da qualche anno non lavoro più in un call center ma faccio l’amministratore di database e vi dò la mia parola dicendovi che una query di interrogazione su un Database da 300.000 nominativi ve la faccio in 2 minuti di orologio con Sql Server di microsoft versione free…. pertanto non capisco perchè la fondazione Bordoni debba farsi pagare cifre simili per pochi minuti di lavoro e con nominativi che voi avete fornito gratuitamente e spontaneamente mettendo in ginocchio economicamente l’azienda del sig Verdi.
Allora volete sapere esattamente cosa succederà?
Il sig. Verdi proprietario di call center deve scegliere se pagare 200.000 / anno per sapere se può rompervi le scatole mentre mangiate o se pagare una multa di 30.000 (sanzione minima prevista) nel caso in cui qualcuno di voi si prenda la briga di intraprendere la trafila per fare causa al sig. Verdi….. aggiungo una cosa: Al sig. Verdi basta costituire una società s.r.l. con un versamento di poche migliaia di euro una tantum e non dovrà nemmeno pagare di tasca sua i 30.000,00 di sanzione…
Voi al posto del sig. Verdi cosa fareste?
Semplice il sig. Verdi continuerà a chiamarvi perchè 1) non ha i 200.000 /anno da spendere per sapere se può disturbarvi o meno e 2) deve pur mangiare con la sua famiglia e insieme a lui le sue 5 operatrici, quanto a voi continuerete a rovinarvi l’appetito perchè riceverete le telefonate promozionali esattamente come prima (considerate che quando lavoravo nel call center, quella compagnia telefonica aveva circa 800 agenzie in italia che vivevano bene o male di telemarketing), tanto dopo aver avviato la prima causa vi stancherete di avviarne di ulteriori per le altre 100 chiamate che riceverete comunque nel frattempo per i motivi sopra citati.
Il rimedio?
Voi vi registrate gratuitamente al sito delle opposizioni, il sito delle opposizioni mette gratuitamente (o al limite un canone annuale di qualche decina di euro) a disposizione i numeri di telefono che non devono essere chiamati e questo si può fare in tempo reale senza farvi aspettare 15 giorni(considerate che vi fanno aspettare 15 giorni perchè la vostra opposizione diventi attiva solo perchè altrimenti il sig. Verdi avrebbe vovuto pagare 9.000,00 al giorno….), Al sig. Verdi non costerà nulla sapere che non vi deve disturbare ma sapendo che se lo fà la cosa potrebbe costargli anche solo 1.000,00 di consulente legale il sig. Verdi, da bravo imprenditore, si guarderà bene dall’usare il vostro numero e voi mangerete in santa pace senza essere disturbati da nessuno.
Dal mio punto di vista la cosa andrebbe regolamentata ovvero le chiamate non si dovrebbero fare oltre un certo orario (esempio non oltre le 18.00 – 18.30) e non di sabato e domenica e altri festivi, l’operatore dovrebbe presentarsi chiaramente e chiedere il permesso di presentare la sua proposta se gli è concesso bene altrimenti la chiamata termina.
La pubblicità telefonica nelle sue varie forme ha anche portato molti benefici ricordo che il primo contratto che sottoscrissi nel 1992-1993 per un cellulare prevedeva un deposito cauzionale di 750,00 + 1500,00 di acquisto del telefono e 1,50 al minuto per le conversazioni (tradotto dalle vecchie lire) se lo confrontate ai costi attuali capirete che questo è avvenuto anche grazie alla concorrenza spietata che le compagnie fanno trà loro utilizzando anche le telefonate promozionali…
In ogni caso al dilà delle mie considerazioni a voi l’ardua scelta: ingrassare le casse della fondazione Bordoni o mangiare tranquilli ?
Scrivetemi le vostre opinioni.
agserna@live.it