Relazione tra marketing off-line ed on-line

Molte aziende vedono il marketing nella vita "reale" in modo del tutto scollegato da quello sul web, perdendo l'occasione di armonizzare gli sforzi in una interessante sinergia

Molte aziende considerano in modo diverso il marketing fatto nella vita reale da quello svolto sul Web (off-line/on-line). Anzi, spesso li vedono in modo del tutto scoordinato, al punto che le attività di marketing e web marketing rispondono a figure diverse che a volte riportano a direttori diversi.

Non di rado, campagne di marketing, promozione e fidelizzazione sono attività gestite dalla Direzione Marketing, mentre tutto ciò che è relativo al sito, promozione compresa, è gestito dalla Direzione IT.

Sempre meno, per fortuna, ma resta il fatto che comunque questi due gruppi di attività non hanno collegamenti tra loro.

Esistono, invece, forti relazioni tra le azioni di marketing svolte off-line e quelle che dovremmo predisporre on-line, per ottenere il migliore dei risultati. Con ciò non voglio dire che sul Web non si possa far nulla senza qualcosa si sia mosso off-line, ma solo che ad ogni campagna condotta nel mondo reale dovrebbe corrispondere qualcosa in quello virtuale.

Come si rilevano tali relazioni?

Che esista una forte relazione tra i due settori, lo rileviamo da vari fenomeni che abbiamo modo di osservare se teniamo traccia degli accessi al sito e dei percorsi che sul sito i navigatori compiono, nelle loro visite.

Seguono le descrizioni di alcuni di questi fenomeni registrati.

  • Molti visitatori arrivano al sito cercando sui motori di ricerca il marchio. Ciò implica il fatto che azioni di promozione, fidelizzazione e diffusione del marchio hanno effetto sulle attività di ricerca on-line.
  • Ai siti si registra sempre l’aumento degli accessi in corrispondenza di eventi organizzati dall’azienda, soprattutto quando gli stessi sono stati diffusi tramite comunicati stampa o mediante promozione sui canali convenzionali (televisione, radio, manifesti).
  • Spesso i navigatori arrivano al sito dopo aver cercato sui motori di ricerca una parte del messaggio promozionale. Non ricordano il nome dell’azienda, non ricordano il marchio, ma ricordano quel pezzo significativo o emozionale della frase detta dal testimone nella pubblicità.

Il navigatore, in sostanza, cerca sui motori di ricerca ciò che ricorda del nome, marchio o messaggio promozionale, aspettandosi di trovare l’azienda.