Cresce il fatturato delle aziende che operano nel settore web advertising, promoting, che erogano servizi di consulenza specialistica al fine di offrire la migliore e la più innovativa soluzione pubblicitaria alla propria clientela.
Lato consumer, le aziende che ricorrono alla pubblicità on-line sono abbastanza soddisfatte del riscontro ottenuto attraverso il mezzo digitale, misurando un ROI crescente, e continuando ad investire nel settore.
Tra le aziende in prima linea nel business del “Web Advertising”, Google rappresenta la struttura che più di ogni altra trae i maggiori benefici dal trend attuale; la società di Mountain View, in termini di fatturato pubblicitario ha superato, su scala globale, quello della Tv.
Inoltre, da un sondaggio condotto dal loro staff interno, su un ampio target di cittadini inglesi, si evince che i sudditi di sua maestà passano sempre più tempo sul web rispetto al “consumo” del prodotto televisione, con un primato presso gli utenti tra i 16 e i 24 anni e presso i cittadini londinesi (con 181 minuti al giorno trascorsi sul web per i cittadini londinesi contro una media nazionale di 164 minuti).
Ma quali sono gli strumenti attraverso i quali Google, partito come semplice motore di ricerca, riesce a convogliare tanta pubblicità ed a creare un business di enormi dimensioni?
Gli strumenti pubblicitari, o più precisamente i “web advertising tool” che la società di Mountain View mette a disposizione dei propri inserzionisti pubblicitari, siano essi utenti privati o aziende sono vari, e tra questi primeggiano sicuramente AdWord e AdSense.
Questi strumenti pubblicitari vengono considerati, da chi ha una certa confidenza con il marketing analitico, come la facciata ed il retro di una stessa medaglia, infatti Adsense è un tool pubblicitario orientato ai webmaster di un sito, attraverso il quale gli annunci pubblicitari raccolti da Google vanno a posizionarsi all’interno delle proprie pagine contenuto per ricevere un pagamento per clik (pay per click). Adwords invece, è il mezzo con cui Google vende gli spazi pubblicitari all’interno del suo motore di ricerca, nei motori di ricerca che utilizzano il DB di Google e negli annunci adsense.
Da tutto questo si può ben evincere come Google abbia trovato il giusto equilibrio tra il vendere e pagare pubblicità on-line, guadagnando in entrambe le situazioni.
L’attività di branding, marketing, e web advertising portata avanti da Google ha determinato la nascita di un vero e proprio fenomeno sia consumistico sia “alla moda”, che mai si era registrato verso altre strutture simili in passato, tanto che oggi si parla di googlemania da parte degli sviluppatori di siti e di consulenti pubblicitari per la rete.