Le 4,5,6… P del marketing

Cos'è il marketing, dove ci ha portati e quali sono le nuove frontiere della comunicazione e della vendita

Il vocabolo “Marketing” è entrato nel linguaggio comune con varie accezioni, l’origine anglofona è quella del gerundio del verbo “to market”, l’equivalente del nostro “vendere”.

In effetti quando parliamo di marketing, abbiamo idea di uno strumento che aiuta a vendere, a migliorare il business. Questa idea, pur non essendo del tutto sbagliata, non coglie completamente il senso del marketing, che è un processo complesso di analisi e comunicazione.

Il marketing è qualsiasi cosa abbia a che fare con una relazione tra soggetti con interessi non comuni o obiettivi contrastanti. In questo contesto ci limiteremo ad analizzare l’evoluzione del marketing inteso come strumento aziendale.

Da questo punto di vista parliamo di una serie organica di procedimenti e attività volte ad identificare opportunità e soluzioni ottimali per soddisfare o creare i bisogni di un mercato e ottenerne vantaggi, sia per il cliente che per il produttore.

Questa definizione di marketing non è l’unica possibile, prima di proseguire leggiamone altre:

  • L’insieme delle attività che mirano ad influenzare le scelte del consumatore/cliente.
  • La scienza che consente ad un’impresa di produrre quello che si vende e di vendere quello che si è prodotto realizzando un profitto.
  • Processo, sociale e manageriale, diretto a soddisfare bisogni ed esigenze attraverso processi di creazione e scambio di prodotto e valori. È l’arte, e la scienza, di individuare, creare e fornire valore per soddisfare le esigenze di un mercato di riferimento, realizzando un profitto.

Tutte le definizioni riportate, che sono comunque una parte di quelle usate in letteratura, mettono in gioco diversi soggetti (imprese, mercato, clienti), pongono obiettivi (ottenere vantaggi, realizzare profitto, influenzare), ma in qualche modo dicono cose contrastanti.

Infatti influenzare una scelta non significa necessariamente soddisfare un’esigenza e vendere ciò che già si produce è molto diverso dal realizzare un prodotto che racchiuda in se il successo commerciale.

Nella storia dell’era industriale, ci sono stati diversi modi di fare impresa e, di conseguenza, diversi modi per comunicare il proprio messaggio ai potenziali consumatori.

In periodi di forte domanda le imprese sono poco impegnate a “vedere” ciò che accade fuori, l’importante è produrre in gran numero e a prezzi modici (ricordiamo l’idea di marketing di Ford, secondo cui ogni americano aveva diritto a desiderare un modello T di qualsiasi colore, purché fosse nero…).