Multivariable Testing: ottimizzare i siti web e rendere efficaci le campagne online

Strumenti web, metodologie d'analisi e consigli pratici per incrementare le potenzialità delle nostre pagine online e rendere le campagne di web marketing davvero efficaci

Quando intraprendiamo una campagna di web marketing entrano in gioco molti fattori. Innanzitutto bisogna compiere un salto di paradigma fondamentale: non si può pensare al Web come a un contenitore dal quale aspettarsi risultati senza una pianificazione strategica con tanto di piano marketing, budget degli investimenti e risorse tecniche, tecnologiche e di competenze.

Una campagna online, poi, non si esaurisce con la sola pubblicazione del sito ed un’ottimizzazione dei meta tag, per fare in modo che i motori di ricerca trovino agilmente il vostro sito. Né basterà scrivere i testi in maniera tale che risultino validi e coerenti per gli spider. Quel che bisogna pesare sono le “conversioni“. In altre parole, la capacità del sito di generare clientela attiva, ovvero profittevole.

Se il vostro sito è ben posizionato su Google ma non porta utili e le uniche fatture generate sono quelle di spesa, qualcosa non sta funzionando. Il vostro obiettivo di profittabilità potrebbe non andare a buon fine nemmeno se pensate di utilizzare sistemi come AdWords. Non perché inefficaci (anzi) ma piuttosto perché ci sono parametri e variabili il cui peso potrebbe non essere lampante.

Per questo dobbiamo imparare ad analizzare le nostre applicazioni web valutando ciò che funziona e che “rende” senza che serva solo ad occupare spazio improduttivo sulle nostre pagine. Come ci si muove in questa zona oscura e “border line” tra Marketing, Web Design ed Economia d’impresa? La soluzione si chiama Multivariable Testing.

Si tratta di un metodo di analisi delle performance delle applicazioni web, che prende a prestito la logica della statistica e dell’econometria: è infatti un approccio utilizzato per testare le ipotesi in un sistema che contiene una molteplicità di variabili.

Le ipotesi di che cosa, vi domanderete? Quelle su percezioni e loro conseguenze. Esattamente come per il Marketing off-line, esistono elementi delle nostre campagne web che hanno la capacità di indurre più o meno facilmente il visitatore/cliente a prendere decisioni. Saper gestire, prevedere, analizzare e quantificare gli effetti della comunicazione è qualcosa in grado di fare una grande differenza.

Subito un esempio pratico, che direzioniamo sull’argomento “Landing Page” ma che in realtà si può estendere a tutte le sezioni del sito che ci interessa siano produttive.

Quando un utente clicca sulla nostra inserzione su Google o su un banner, normalmente viene fatto “atterrare” su una landing page, ossia una pagina che viene creata su misura di precise parole chiave: una pagina web vera e propria con contenuti reali e stile attinente a quello del sito cui rimanda.
La possiamo considerare sia come un’estensione dell’inserzione pubblicitaria sia come estensione monotematica del nostro sito (o sezione dello stesso).
In buona sostanza, una pagina a contenuto fortemente verticalizzato per massimizzare l’attenzione del visitatore e la resa sui motori di ricerca.

Possiamo decidere di creare due distinte tipologie di landing page: puramente informativa o transazionale.
Quella informativa offrirà un contenuto specifico che vuole semplicemente aumentare la visibilità dei contenuti stessi sul motore di ricerca.
Quella transazionale vuole invece “convertire” il visitatore in cliente attraverso il passaggio ad una transazione, appunto.