Pay-per-click e SEO: strumenti chiave di Web Advertising

La pubblicità tradizionale si mostra in stallo: solo il canale web continua a brillare, con stime di crescita di oltre il 30%. Vediamo i motivi di questo successo e gli strumenti per farlo proprio

Nonostante la difficile congiuntura economica e gli investimenti pubblicitari sui media tradizionali praticamente fermi, il Web Advertising continua a mostrare una dinamica positiva, grazie a strumenti preziosi come ad esempio il posizionamento sui motori di ricerca.
Le ultime previsioni rilasciate da IAB Italia ci dicono che nel 2008 il mercato della pubblicità online crescerà circa del 34% rispetto al 2007. Livelli di crescita un po’ inferiori rispetto allo scorso anno (43%) come si evince dalla tabella che riportiamo.

Pubblicità tradizionale al palo dicevamo. Lo confermano le stime UPA -Utenti pubblicitari associati (l’associazione che unisce i big spender del mercato): sul valore stimato degli investimenti pubblicitari nel 2008 nell’ordine dei 10,8 milioni di euro, gli investimenti sul Web raggiungono un peso di circa l’8,4%, superando per la prima volta gli investimenti radiofonici (pure in crescita del 4%).
Mentre per TV e carta stampata si annunciano incrementi modesti attorno all’1,5% (il che vista l’inflazione attorno al 3% significa una decrescita in termini reali).

A parte il mobile advertising (cioè la pubblicità sui cellulari) – che presenta una crescita del 50% partendo peraltro da una base molto modesta – lo strumento di visibilità che presenta il tasso di crescita più significativo è il search, ovvero le campagne pay-per click sui motori di ricerca (+37%).

Le ragioni del successo di questa forma di pubblicità sono da ricercarsi sulla semplicità del meccanismo, sulla misurabilità dei risultati, sulla possibilità di mirare il messaggio su target molto specifici (anche geograficamente) e, soprattutto, sul fatto che si paga solo in relazione ai click effettivamente realizzati dagli utenti sull’annuncio pubblicitario.
Provate a chiedere ad un giornale di farvi pagare un annuncio solo per i lettori che sono interessati e che effettivamente leggeranno l’annuncio….

È frequente riscontrare percentuali di click superiori al 5% nelle campagne pay-per-click. Significa che su 100 volte che l’annuncio – collegato ai risultati delle ricerche effettuate con parole chiave predefinite – viene visualizzato, abbiamo 5 o più persone che cliccano sull’annuncio e finiscono nel sito dell’azienda inserzionista.
Questo significa che con investimenti nell’ordine dei 2.000 – 3.000 euro si ottengono accessi al sito anche di 1.000 o più utenti interessati al nostro prodotto o servizio.

Le campagne pay-per-click sono ideali per spingere un prodotto in promozione oppure per lanciare un nuovo servizio. Hanno un effetto immediato, nel senso che in meno di 24 ore si cominciano già ad avere i primi risultati in termini di accessi al sito.