Secondo un articolo del Wall Street Journal di gennaio 2008, più dell’85% dei pagamenti per acquisti in Internet sono effettuati con una carta di credito o debito, la maggior parte del restante 15% è realizzata attraverso metodi alternativi di pagamento come PayPal, eBillMe e BillMeLater. Si tratta di sistemi che, con diverse modalità, consentono il saldo dello shopping online senza utilizzare i dati della carta di credito, incrementando così la sicurezza.
Le società di pagamento alternativo vanno incontro alle esigenze degli acquirenti che non si sentono tranquilli nel mettere online le loro informazioni oppure non hanno una carta di credito. I consumatori, anche quelli che diffidano dell’ecommerce stanno cominciando a prendere seriamente in considerazione queste nuove opzioni di cui sentono di potersi fidare. In quest’ottica si prevede che l’uso di metodi alternativi di pagamento crescerà fino al 30% entro il 2012. Per questi nuovi servizi sono prevedibili ampi spazi di miglioramento, soprattutto per quanto riguarda la protezione dell’acquisto per la quale le carte di credito attualmente assicurano una copertura migliore.
Da parte delle aziende che vogliono vendere in rete, offrire diverse opzioni di pagamento fornisce loro la possibilità di incrementare il proprio business in modo decisivo. eBay riporta sul proprio sito i risultati di uno studio commissionato da PayPal su un campione di commercianti eBay italiani che vendono all’estero: nel primo trimestre 2006, le aziende hanno incrementato le vendite fino al 44% dopo avere dato la possibilità di pagare con PayPal. Tra i nuovi metodi di pagamento si possono distinguere quelli più tradizionali, già entrati nella sfera culturale dei commercianti italiani, quali PayPal e altri decisamente innovativi e da noi poco conosciuti e non ancora disponibili in Italia, come BillMeLater ed eBillMe.
Facilità, convenienza e sicurezza sono i punti di forza di PayPal, il metodo di pagamento online utilizzato da più di 150 milioni di utenti in tutto il mondo, che consente di effettuare e ricevere pagamenti a livello nazionale e internazionale. La procedura di attivazione è molto semplice: in seguito alla registrazione gratuita, viene aperto un conto personale e subito è possibile effettuare pagamenti, senza comunicare i propri dati bancari o il numero della carta di credito. A transazione avvenuta l’esercente del negozio virtuale riceve un avviso del pagamento compiuto. PayPal si fa garante della sicurezza della transazione.
L’invio di denaro non è gravato da spese di commissione ed è convalidato da una mail di conferma del pagamento effettuato. La ricezione è soggetta a tariffe, di cui una quota fissa di 0,35€ e una percentuale variabile sull’importo. Il prelievo dal proprio conto PayPal è gratuito se la cifra corrisponde a 100€ o più, mentre viene tassato di 1€ nel caso sia inferiore a questo importo.
La società PayPal è nata nel 1999, inizialmente per offrire servizi di pagamento via PDA e successivamente su Web. L’azienda ebbe subito notevole successo, ma fu esposta a una grande quantità di frodi; per ostacolare il sistema automatico usato dai malintenzionati che creavano molti account fasulli, PayPal inventò il sistema Captcha (Completely Automated Turing Test To Tell Computers and Humans Apart). Questo test, ora usato da molti siti Internet, genera un’immagine casuale che rappresenta una sequenza di caratteri alfanumerici. L’utente che sta effettuando la registrazione deve riconoscere e ricopiare la sequenza; l’operazione è semplice per un essere umano, praticamente impossibile per un dispositivo automatico.