Tra i maggiori esperti al mondo di comunicazione, opinionista del Sole 24 ore, Vito Di Bari insegna “Progettazione, Gestione e Innovazione dei Sistemi” alla Facoltà di Ingegneria dei Sistemi del Politecnico di Milano e “Corporate Image” all’Università Bocconi. È Innovation Designer della candidatura italiana all’Esposizione Universale del 2015. Abbiamo parlato con lui in un’intervista esclusiva dello stato dell’arte della comunicazione aziendale via Internet (e non solo) per quanto riguarda il panorama delle pmi italiane. Ecco che cosa ci attende e a che cosa dovremmo essere pronti.
Come descriverebbe il panorama attuale della comunicazione aziendale attraverso (ma non solo) internet? Le aziende sono riuscite a capire appieno il valore dei nuovi strumenti e canali di comunicazione?
Non del tutto. Perché tutto ciò che è nuovo viene in genere prima acquisito e digerito per le sue manifestazioni più superficiali. Le aziende stanno piano piano familiarizzandosi oggi con le nuove tecnologie del Web, ed ecco che tutti iniziano a parlare del suo stadio successivo, il Web 2.0. Il passo dell’innovazione si è fatto più rapido e questo non aiuta certo chi decide di restare a osservare. Ma aiuta invece, e tanto, chi decide di capire a fondo il fenomeno. In particolare, le PMI…
Su che cosa dovrebbe puntare maggiormente la PMI dal punto di vista dell’utilizzo efficace del Web? Se di coraggio si può parlare, per che cosa le PMI italiane dovrebbero avere più coraggio?
Da sempre scrivo, e ripeto, che le PMI italiane sono uno degli esempi di coraggio meglio espresso e peggio rappresentato. Sono fra i soggetti più coraggiosi che conosco, i nostri imprenditori, anche se spesso se ne dà una visione non troppo positiva. Perché? Perché – come ben chiarisce lo studio appena pubblicato dal Censis e Confartigianato, l’innovazione in Italia la si fa, tanto e bene, dentro le PMI. Ma poiché manca una struttura sistemica di supporto, di questa innovazione non si parla, perché diventa subito patrimonio delle PMI e della loro attività professionale. Segno che le PMI sono molto brave a muoversi in un mare di pescecani internazionali, senza supporto del proprio Paese, e a raggiungere pure i risultati.
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