Infocommerce, prezioso alleato per le imprese – 3

Le imprese devono essere in grado di capire che il Web non può essere considerato alla pari di un catalogo o di una vetrina, ma va oltre: consente di avere un contatto diretto con la propria clientela

Alcuni suggerimenti per le aziende che vogliono sfruttare le opportunità dell’infocommerce:


  • considerate che i vostri clienti stanno confrontando prezzi e prodotti, integrate quanto più possibile i canali, in modo che gli acquirenti possano avvalersi di un’informazione completa;
  • mantenete la coerenza dei prezzi sui diversi canali o spiegate agli acquirenti perché sono diversi (per esempio in caso di prodotti venduti solo su Internet);
  • educate gli acquirenti a capire perché la scelta online è più ricca di quella del negozio o del catalogo, dove lo spazio di esposizione è limitato;
  • promuovete l’accesso online a prodotti difficili da trovare;
  • quando i clienti vengono al negozio per comprare o restituire i prodotti, assicuratevi che i commessi conoscano bene l’intero processo di promozione e vendita online;
  • tenete aggiornato il catalogo dei prodotti presenti sui diversi canali;
  • evitate che la merce sia esaurita, in particolare i prodotti fortemente reclamizzati;
  • le scorte sono una priorità, indipendentemente dal canale;
  • rispondete tempestivamente alle email;
  • promuovete i valori aziendali su ogni canale e usate gli strumenti del Web per far conoscere la storia della vostra azienda ai clienti;
  • non sottostimate l’influenza di un canale sull’altro.




Probabilmente la gran parte dei consumatori italiani non è ancora pronta per il commercio elettronico, ma nei Paesi BRIC (Brasile, Russia, India e Cina) gli utenti si stanno orientando sempre più verso gli acquisti online. Si assisterà, dunque, nei prossimi anni ad una crescita delle esportazioni dai Paesi industrializzati ai Paesi emergenti, generata da vendite online.
Acquirenti online e offline, italiani e stranieri faranno comunque ampio uso dell’infocommerce per decidere cosa, dove e come comperare. È dunque necessaria per le imprese italiane una evoluzione tecnologica, ma soprattutto culturale allo scopo di mantenere e sviluppare la competitività sui mercati ad elevata capacità di domanda, con un occhio di riguardo per la realtà dei Paesi emergenti. In definitiva, occorre che le imprese percepiscano che il Web non può essere assimilato a una vetrina o a un catalogo, ma si è trasformato in uno straordinario strumento di dialogo con la clientela. Ciò significa cominciare ad affrontare le potenzialità del Web 2.0; sfortunatamente molte aziende italiane, in settori cruciali come il turismo, non sono ancora arrivate al Web 1.0.