Alcuni suggerimenti per le aziende che vogliono sfruttare le opportunità dell’infocommerce:
Probabilmente la gran parte dei consumatori italiani non è ancora pronta per il commercio elettronico, ma nei Paesi BRIC (Brasile, Russia, India e Cina) gli utenti si stanno orientando sempre più verso gli acquisti online. Si assisterà, dunque, nei prossimi anni ad una crescita delle esportazioni dai Paesi industrializzati ai Paesi emergenti, generata da vendite online.
Acquirenti online e offline, italiani e stranieri faranno comunque ampio uso dell’infocommerce per decidere cosa, dove e come comperare. È dunque necessaria per le imprese italiane una evoluzione tecnologica, ma soprattutto culturale allo scopo di mantenere e sviluppare la competitività sui mercati ad elevata capacità di domanda, con un occhio di riguardo per la realtà dei Paesi emergenti. In definitiva, occorre che le imprese percepiscano che il Web non può essere assimilato a una vetrina o a un catalogo, ma si è trasformato in uno straordinario strumento di dialogo con la clientela. Ciò significa cominciare ad affrontare le potenzialità del Web 2.0; sfortunatamente molte aziende italiane, in settori cruciali come il turismo, non sono ancora arrivate al Web 1.0.