Ottimizzazione tecnica: consiste nel verificare che il sito sia costruito con una tecnologia “amica” dei motori di ricerca e, nel caso di problemi, effettuare gli interventi opportuni. Ad esempio, usando un sistema di gestione dei contenuti (CMS) che produca pagine web facilmente “digeribili” dai motori di ricerca.
Ottimizzazione di struttura e contenuti: viene costruita una mappa di navigazione funzionale al comportamento degli spider dei search engine; vengono modificate delle pagine esistenti per accogliere le parole chiave prescelte; vengono aggiunti link appropriati.
Spesso i contenuti esistenti nel sito non sono però sufficienti per garantire un posizionamento ottimale. In questo caso debbono essere create delle pagine web ad hoc che presentino argomenti interessanti per gli utenti e, contemporaneamente, includano le parole chiave necessarie per il posizionamento sui motori di ricerca.
Alla fine di questo processo, si provvede alla registrazione del sito nei principali motori di ricerca e directory mondiali e, se abbiamo lavorato bene, nel giro di 2-3 mesi dovremmo vedere aumentare gli accessi al sito.
Spesso il lavoro fin qui descritto non è sufficiente a mantenere un sito nelle prime posizioni dei risultati delle ricerche, soprattutto se il settore è molto competitivo.
In questo caso è necessario aumentare la “popolarità del sito“: bisogna cioè fare in modo che siti che trattano argomenti correlati al nostro prodotto o servizio – meglio se ad alto traffico – inseriscano dei link che puntano al nostro sito.
Questo è l’unico modo lecito per fare in modo che il nostro sito migliori il suo posizionamento sui motori. I link debbono essere puliti, cioè provenire da siti che i motori – ed in particolare Google – non hanno inserito nelle black list. Si tratta di siti che vendono link verso altri siti ma che in realtà non offrono alcuna informazione o servizio utile agli utenti. Si potrebbe dire che fanno spamming di link.
I link, per essere accettati dai motori di ricerca, debbono venire da directory internazionali come ad esempio Dmoz, o da directory e portali di settore, da riviste online, ecc.
Come si può ben intuire il processo di posizionamento organico è piuttosto complesso e, perché sia efficace, deve essere portato avanti da strutture professionali con le competenze necessarie. Ma collegando campagne pay-per-click con posizionamento organico si possono ottenere risultati sorprendenti con budget limitati.
Ecco spiegato il successo della pubblicità online!
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