Alcune grandi aziende si sono già convertite al logo olfattivo e hanno scelto la propria essenza distintiva: De Beers, Sheraton Hotel, i casinò di Las Vegas come Mandalay, Bellaggio e Mgm Grand, la squadra di baseball americana Yankees, e anche un big dell’IT come Sony, che ha puntato su vaniglia e mandarino per le proprie 36 boutique elettroniche sparse nel mondo.
Sul mercato vi sono aziende specializzate nella creazione di essenze ma anche nella diffusione della fragranza ideale, perché se l’odore è buono ma non viene diffuso nel modo giusto è comunque un fallimento.
Addirittura, esistono apposite penne USB in grado di ospitare il profumo prescelto e che diventano un gadget distintivo.
Sono poi disponibili diffusori professionali in grado di coprire spazi di ogni genere, come il sistema per grandi spazi (cinema, teatri, stand..) ONDA che veicola flussi d’aria con una copertura fino ai 1000 metri quadrati con durata e intensità regolabili.
Per approfondimenti, è possibile seguire il corso di “Iniziazione al marketing olfattivo” che si completa con l’insegnamento del metodo di analisi e implementazione di una campagna ad hoc.
Si segnala anche il seminario “Marketing olfattivo sul punto di vendita, basato sugli accorgimenti da adottare nel proprio negozio perché il cliente sia coinvolto a livello subliminale in una esperienza di consumo che ne catturi l’attenzione, e lo stimoli a ritornare.