La parte della intestazione della scheda contiene, nell’esempio proposto, il nome dell’azienda (GIANNI ROSSI), il titolo (SCHEDA MANUTENZIONE ATTREZZATURE …), il codice del modello cartaceo secondo la procedura (MOD. XYZ 001), il codice interno che rappresenta il numero progressivo delle macchine aziendali, la descrizione (Pressopiegatrice HOMBURG), il numero di matricola (0269958/007), il modello o serie (IRONSTEEL), l’anno di costruzione, l’anno di acquisto, la data di inserimento nel ciclo di lavorazione, l’indicazione della presenza della segnaletica di sicurezza (SI), la data del primo intervento di manutenzione e la cadenza di intervento pianificata (mensile).
Questi elementi identificativi sono necessari per la individuazione corretta della macchina cui la scheda si riferisce e, tra l’altro, tornano utili anche in sede di valutazione del parco macchine in ambito di sicurezza sul lavoro.
Figura 1. Intestazione della scheda

Appena sotto l’intestazione troviamo 5 colonne che in cui riporteremo: la data dell’intervento di manutenzione, la tipologia di intervento (se ordinario o straordinario “O/S”) e se effettuato da personale interno o esterno (“I/E”), il tempo impiegato dal personale interno (“MDI”), la descrizione dell’intervento (indicata con i codici della tabella che segue e che, secondo le singole esigenze e la tipologia dell’attrezzatura cui si riferisce la scheda dovranno essere codificate e personalizzate) e la data del prossimo intervento pianificato.
Figura 2. Corpo centrale

La sezione seguente è invece riservata a MATERIALI E RICAMBI ed alla MANODOPERA ESTERNA. Nelle 5 colonne trovano posto la data dell’intervento, il costo dei materiali e ricambi acquistati, di quelli prelevati a magazzino (che, chiaramente, cambieranno a seconda dell’attrezzatura cui si riferisce la scheda), del riferimento (indicazione del materiale o del ricambio se disponibile a magazzino o della fattura del fornitore se acquistato) ed il costo della manodopera esterna (MDE quando viene richiesto dalle circostanze l’utilizzo di tecnici esterni).
Figura 3. Forniture esterne di materiale e mano d’opera

Vi è poi la tabella codificata degli interventi di manutenzione che ognuno, in base alle proprie esigenze, può codificare liberamente.
Tabella degli interventi
RE = regolazioneLU = lubrificazioneAL = allineamentoPI = pistoni
SL = sostituzione lamePU = pulizia
EL = impianto elettricoBL = blocco sicurezza
La parte finale è forse quella che interessa maggiormente l’imprenditore. In essa vi sono i totali delle voci considerate (materiali acquistati, materiali a magazzino e manodopera esterna) e la quantificazione della manodopera interna. Quest’ultima viene determinata con un semplice calcolo (la formula è già inclusa e modificabile secondo le proprie esigenze): totale delle ore impiegate dall’addetto alla manutenzione interna moltiplicato per la paga oraria dello stesso (oneri compresi).
Manodopera interna = totale ore lavorate ∗ paga oraria
Il costo totale somma tutte le voci considerate.