La pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto legislativo 110/2010 sancisce l’inizio delle nuove procedure con cui i notai potranno ora portare a termine gli atti senza dover passare per il supporto cartaceo. Il bit va a sostituire l’inchiostro a tutti gli effetti e d’ora in poi le procedure informatiche saranno contemplate dalla legge italiana per autenticare compravendite ed altre operazioni fino ad oggi conseguite secondo procedure tradizionali ed ereditate da un modello culturale e strumentale vecchio ormai di secoli.
«Non si tratta solo di documenti firmati digitalmente dalle parti e dai notai, ma di documenti di cui viene garantita la formazione e la successiva conservazione per un tempo illimitato con tecnologie sicure che ne assicurano anche la fruizione. In tal modo il notaio garantisce la sicurezza giuridica con le medesime modalità anche nel mondo del documento informatico»: così il Consiglio Nazionale del Notariato ha spiegato la riforma ai tempi della prima approvazione del decreto legislativo. La riforma ha mosso il primo passo nel momento in cui tutti i notai sono stati dotati di firma digitale e diventa ora concretamente accessibile dal momento in cui tutte le procedure sono state regolamentate e la legge promulgata.
Secondo il Consiglio Nazionale del Notariato, d’ora in poi sarà possibile:
I clienti non saranno costretti ad avere una firma digitale per contrarre gli atti, ma sarà sufficiente passare per una “firma elettronica” (cioè una firma tradizionale, scannerizzata ed autenticata direttamente dal notaio). Le parti contraenti potranno scegliere liberamente se passare per la via digitale o per la via tradizionale cartacea, nella consapevolezza del fatto che d’ora in poi le due strade sono equiparate e l’opzione digitale potrà consentire nel tempo sostanziali risparmi tanto in relazione ai tempi di redazione degli atti, quanto in relazione a costi materiali e di archivio.
Ma se si potrà semplificare il documento, questo diminuirà il costo del sevizio? Perché ciò che é importante é la diminuzione del prezzo…
Grazie
La logica vorrebbe che così fosse. Ma la dinamica che unisce il calo dei costi al calo dei prezzi potrebbe essere viziata dal protezionismo corporativo.
Probabilmente un costo minimo ci sarà, ma sarà dettato esclusivamente dal voci minori di spesa. Il che potrebbe ricadere il modo del tutto ininfluente sulla spesa complessiva.
Alla lunga, però, un sistema simile non può che riconsegnare vantaggi a tutti per la semplice miglior organizzazione del sistema, il più facile reperimento dei documenti, la loro gestione, eccetera.
Non resta che benedire il passo compiuto, e se qualcosa potrà rimanere in tasca… ben venga