Sì del Quirinale alla Presidenza del Consiglio dei Ministri al testo riveduto e corretto del decreto legge n. 78 (testo integrale) che prevede, oltre alla manovra di correzione dei conti pubblici da 24,9 miliardi, anche la manovra economica e finanziaria 2011-2012: il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano ha infatti firmato il DL dopo i correttivi tecnici richiesti.
Al Governo, il Capo di Stato aveva chiesto di rivedere una serie di aspetti di sostenibilità giuridica ed istituzionale del provvedimento.
Così il decreto legge 31 maggio 2010, n.78 contenente “Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica” è stato pubblicato in serata sulla Gazzetta Ufficiale n. 125, supplemento ordinario n. 114.
Dal testo sparisce l’eliminazione delle province sotto i 220mila abitanti e la soppressione degli Enti pubblici di ricerca, anche se vengono dimezzati i fondi del 50%. Inoltre, slitta l’acconto IRPEF 2011-2012.
Da segnalare anche il taglio delle risorse destinate ai ministeri. Tra i più colpiti, proprio il ministero dello Sviluppo Economico (-963 milioni di euro nel 2011) a cui restano però i Fondi Fas, mentre un po’ meno drastico il taglio ai fondi per il ministero del Lavoro (-12 milioni).
Commentando la firma del Capo dello Stato, il governatore della Banca d’Italia Mario Draghi ha dato proprio parere favorevole alla manovra e alle nuove regole per la finanza globale, sottolineando però che l’imperativo per uscire dalla crisi è la crescita.
Tra i punti di forza dell’Italia, in prospettiva della ripresa, Draghi ha individuato la ricchezza delle famiglie e il basso debito netto verso l’estero, mentre i punti deboli sarebbero evasione fiscale, corruzione e la disoccupazione soprattutto giovanile.
Analogo il parere della presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, che condivide quanto espresso dal Governatore di Bankitalia, in particolare modo in riferimento alla situazione dei giovani e al richiamo al rigore dei conti come elemento chiave per la crescita, la competitività e la produttività.
Io credo che questa finanziaria come sempre tocchi il ceto più basso delpopolo italiano lavoratori autonomi,precari,pensionati,cassaintegrati,i lavoratori in mobilità e come al solito non colpisce duramente gli evasori fiscali,i politici è vero che vengono toccati sullo stipendio ma se si mette a confronto lo stipendio di un operaio e lo stipendio del politico seppur abbassato del 15% secondo voi chi farà più fatica a tirare alla fine del mese?Si continua a ribadire che non sono state toccate le tasche degli italiani ma se si tagliano i fondi ai comuni alle regioni alle province come faranno a raccgliere risorse per attuare i servzi primari se non aumentando le tasse ai cittadini?Il ministro tremonti ha pensato allo stato d’animo di quei lavoratori che dopo 40 anni di lavoro ed avendo la finestra nel 2011 e nel 2012 si vedono allungare di oltre 12 mesi la possibilità di andare in pensione?non pensa che le pensioni siano state toccate oltre misura?proposta:perchè non si ferma l’erogazione delle pensioni baby?alcuni lavoratori e lavoratrici stanno percepiendo la pensione sebbene non abbiano versato nemmeno un quarto di quel lavoratore che ha lavorato 40 anni è giusto questo?io credo che i sacrifici è ora che li debbano fare chi fino ad oggi sono stati privilegiati avvocati,dentisti,notai,politici,parlamentari,ministri,togliamo lo stipendio ai senatori a vita credo che abbiano guadagnato abbastanza nella loro vita,chi evade pene più severe,si continua a dire che in questi anni abbiamo vissuto al di soppra delle nostre possibilità,bugia,io sono un metalmeccanico da 40 anni da un anno in cigs ed ora in mobilità e credetemi faccio fatica a tirare avanti e non so neanche cosa mi aspetterà dopo questa finanziaria se mi verrà aggiunto ancora un anno andrò a percepire circa 650 euro che bel futuro ho davanti,ma questi problemi al ministro Tremonti ed al nostro presidente del consiglio non importano,loro la crisi di sicuro non l’hanno sentita e non la sentiranno mai.
E’ criminale allungare di un anno la finestra per andare in pensione anche a chi è in mobilità,e maturerà 40 anni di contributi nel 2011.
Anzichè percepire la pensione dal 1/1/2012 la percepirà dal 1/1/2013……… 700 mensili anzichè la meritata pensione…..
come si fa a dire che non si mettono le mani nelle tasche degli italiani ???
Ps. Sono iscritto alla Lega Nord…..non ho parole
faccio i 40 anni alla fine 2010 precisamenyte il 10 dicembre cosa cambia nella mia posizioz
ne
Il problema è che i 700 euro per il periodo di prolungamento per chi è in mobilità non ce li dà nessuno, ragazzi!! ci mangiamo la liquidazione! e chi non la ha presa va a mangiare a casa del mimnistro! Se il periodo di mobilità è di 36 mesi così resta e scaduti non esiste nessuna copertura finanziaria. MA POSSIBILE CHE SINDACATI E PARTITI DI OPPOSIZIONE NON FANNO NULLA?
è una criminalita’ allungare le finestre di uscita da due annij ho finito la mobilita’ esco x vecchiaia ossia a 60 anni con un allungamento di un anno è sono tre anni senza percepire una lira adesso mettete anche il doppio scalino ASSASSINI CRIMINALI votavo pd ma non hanno mai fatto realmente niente x noi i soldi li vedono solo loro una bella pensione dopo appena 2,1/2 di mandato
Ma come si possono varare disposizioni del genere.
Come si può accettare di andare in pensione oggi e di cominciare ad essere retribuiti 12 mesi più tardi. Ma uno come fa a vivere, di cosa campa senza alcuna entrata? E’ una cosa indecente, approvata da chi certi problemi manco sa che esistono: ma credete veramente che tutti abbiano risparmi da cui poter attingere nei momenti di bisogno? No, non è così purtroppo, la maggioranza delle famiglie vive con miseri stipendi e non c’è certo margine per il risparmio.
Anzi ogni mese è sempre peggio. Che squallore questa classe politica,dedita solo a parlare, parlare e parlare. Promettere e non mantenere è lo sport più di moda ma del resto non è colpa loro. La responsabilità è soltanto nostra che permettiamo tutto questo senza reagire.Altro che combattere la delinquenza, con queste premesse le persone saranno costrette a delinquere. Meditte gente, meditate.
pierpaolo su “Pensionamento lavoratori in mobilità”
Io sono un lavoratore in mobilita’ (accompagnamento alla pensione ) dal 01/04/2009 maturo il diritto alla pensione il 01/12/2011,la mia finestra di uscita era 01/04/2012 per cui sono coperto dall’indennita’ di mobilita’ sino al 31/03/2012 per i restanti mesi non percepiro’ piu’ nessuna indennita’ e nemmeno la pensione in quanto il periodo per il pensionamento e’ slittato al 01/01/2013.
Possibile che nessun sindacato anche quelli che si” fanno belli cgil-cisl uil” (premetto che sono un iscritto al sindacato anche in mobilita’) non muovano un dito per fare le pressioni necessarie.
A parte qualche interrogazione parlamentare da parte di una deputata del PD non vedo nulla all’orizzonte tranne che quando il mio periodo di mobilita’ sara’ finito saranno a…. miei
Dopo questo sfogo vorrei tanto che il tanto “amato ministro Sacconi muovesse la propria sedia verso questi poveri Cristi”
distinti saluti
LORO I POLITICI Belli grassocci, fanno le regole le restrizioni ma non per loro, fanno slittare le pensioni ,e la cosa più spregevole lo fanno sulla pelle di chi ha perso il lavoro ,chi è stato posto in mobilità promettendo che al compimento dei 40 dico 40 ANNI avrebbe sicuramente percepito la pensione , A LORO BASTANO 5 ANNI DICO 5 ANNI PER PERCEPIRE PIù DI 2000 EURO AL MESE E DICONO DI FESTEGGIARE L’unità non sò di cosa pace e bene a tutti e che DIO abbia pietà di questi egoisti .
Autonomo nato dicembre 52, maturo anni 40 di contributi settembre 2012 quando posso andare in pensione con le nuove regole?
spero possiate darmi una risposta grazie