Presentati ieri in serata gli emendamenti alla Finanziaria 2010, come preannunciato dal presidente della Commissione Bilancio, Giancarlo Giorgetti. Focus su: 300 milioni di tagli agli enti locali, tetto agli stipendi per i consiglieri regionali, rimborso comunale per le Ronde, 500 milioni nel 2010 per missioni di pace, 300 milioni per il piano scuola, vendita dei beni della mafia con priorità a cooperative e forze armate.
In più è stato proposto l’emendamento per la creazione della Banca del Sud, inammissibile per il Senato proprio perchè non ancora discusso in Commissione.
Di scena anche con la ripartizione del gettito gettito derivante dallo Scudo fiscale, che ammonta a 3,213 miliardi di euro.
Eccola, almeno in base alle proposte: 400 milioni saranno destinati al 5 per mille: 400 milioni all’autotrasporto; 350 milioni alle università; 130 milioni alla partecipazione a banche dello Stato italiano; 100 milioni alla protezione civile; 103 milioni ala gratuità parziale dei libri di testo scolastici; 250 milioni al fondo di solidarietà in agricoltura; 1350 milioni ad altri interventi anche a favore degli enti locali danneggiati dal terremoto; 130 milioni alle scuole non statali.
Inoltre le Regioni con conti della Sanità in rosso avranno un incremento dello 0,15% dell’aliquota Irap e dello 0,30% dell’aliquota Irpef.
e i soldi per i nostri militari che sono e che saranno in afghanistan non li stanziano? perchè è meglio stanziare i soldi per tutte queste cose che per dare stipendi piu alti, cosi non ce paura che la crisi finisca,anzi sarà ancora piu galoppante. se gia adesso 3 famiglie su dieci stentano ad arrivare a fine mese dopo 10 su 10 non arrivera a metà mese.grazie berlusconi per farci diventare piu poveri e grazie per bloccare ancora di piu l’economia italiana.
… ma non dovevano ridurre/eliminare l’IRAP e tagliare le altre tasse ?? …. invece mi sembra proprio l’opposto, giusto per dare un altro “colpetto” alle imprese che stanno passando momenti idilliaci!!!!!!!
Regioni in rosso: Divieto di impignorabilità per un anno per i creditori del Servizio Sanitario Regionale. L’anno scorso il Governo Berlusconi aveva rinviato una norma della Conferenza Stato-Regioni alla Consulta per incostituzionalità. La Corte aveva accolto il ricorso e la norma era stata abrogata. Ma adesso cosa succede???? ce la ritroviamo uguale in Finanziaria (art.2 comma 79). Un pò di coerenza!!!! così uccidete le strutture sanitarie private che in alcune Regioni hanno, come unico strumento per il rimborso delle prestazioni rese, il decreto ingiuntivo. Complimenti CIALTRONI!!