Clemenza per le imprese pentite

L'Antitrust ha varato un programma che prevede sconti di pena per le imprese che collaborano alla lotta contro cartelli segreti e altre forme di concorrenza sleale

Da oggi le imprese che scelgono di denunciare fenomeni di concorrenza sleale saranno premiate con uno sconto sulle sanzioni.

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Antitrust), ha infatti reso operativo il programma di clemenza sfruttando il potere di applicare sconti di pena previsto dalla legge Bersani-Visco (n. 248 del 4 Agosto 2006).

Al programma possono aderire tutte le imprese che decidono di denunciare l’esistenza di forme di concorrenza sleale, come i cartelli segreti, collaborando dunque al loro smantellamento. Gli sconti previsti sono proporzionali al contributo fornito, con maggior valore riconosciuto ai casi in cui l’accertamento da parte delle Autorità risulti particolarmente difficile.

L’immunità totale, e dunque la piena esenzione dalla pena, è prevista per le imprese che forniscono spontaneamente prove decisive a carico di un cartello di cui l’Antitrust ignorava del tutto l’esistenza. L’entità dello sconto diminuisce per l’impresa che contribuisca a rafforzare l’impianto probatorio già a disposizione dell’Autorità. In questo caso il riconoscimento sarà direttamente proporzionale al valore del materiale e alla tempestività con cui esso viene fornito, fino a un massimo del 50% di sconto sulla pena.

Per partecipare al programma di clemenza l’impresa deve garantire la piena collaborazione, presentando all’Autorità tutte le informazioni di cui dispone corredate dai documenti rilevanti. La richiesta può essere accompagnata da elementi probatori che, se assenti, devono comunque essere procurati in breve tempo. In ogni caso è fondamentale che l’impresa pentita non riveli ad altri la propria partecipazione al programma.

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