Fisco, lavoro, previdenza: guida alle novità 2016

Tutte le novità su lavoro, fisco e previdenza nella Legge di Stabilità 2016: riferimenti normativi e note esplicative nella circolare dei Consulenti del Lavoro.

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Fisco, lavoro, previdenza: le novità della
Legge di Stabilità sono analizzate dalla Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro nella circolare 1/2016. Un utile vademecum che riassume tutte le novità con note esplicative per ogni singola norma. Il documento affronta i capitoli più noti della Stabilità 2016 (IMU, TASI, superammortamento, assunzioni agevolate, pensioni..) coprendo anche quelli che non sono finiti sotto i riflettori mediatici.

=> Legge di Stabilità 2016, le misure

Qualche esempio, prendendo spunto dalle novità meno discusse:

IMUS: cancellata l’introduzione dell’imposta municipale secondaria che doveva sostituire la TOSAP (tassa per l’occupazione di spazi e aree pubbliche), il relativo canone COSAP (pubblicità e diritti sulle pubbliche affissioni) e quello per l’autorizzazione all’installazione dei mezzi pubblicitari  (comma 25).

Tributi e addizionali: sospensione degli aumenti spettanti a Comuni e Regioni, con esclusione della TARI. Per il 2016 restano congelati gli effetti di leggi regionali o comunali che ne prevedono incrementi locali rispetto al 2015  (comma 26).

TASI: per gli immobili non esenti i Comuni possono mantenere la maggiorazione applicata nel 2015 (0,8 per mille, da distribuire fra prime case e altri immobili), con esplicita deliberazione (comma 28). Si tratta di una norma che, di fatto, impedisce ai Comuni che non avevano applicato per intero la maggiorazione di introdurla nel 2016, magari per compensare il mancato gettito dato dall’abolizione TASI sulla prima casa stabilità dalla manovra.

IRAP: incrementata la deduzione per i professionisti anche in forma associata, imprese individuali, società di persone ed equiparate; esenzione per i medici che svolgono la professione all’interno delle strutture ospedaliere (commi 123-125).

Accertamenti fiscali: un anno in più per accertare dichiarazioni irregolarmente presentate, con il termine di decadenza che passa da quattro a cinque anni; in caso di omessa dichiarazione, il termine sale da cinque a sette anni. Abrogato il raddoppio dei termini in caso di denuncia penale relativa a reati fiscali (commi da 130 a 132).

Sanzioni tributarie: anticipata di un anno, al 2016, la riforma delle sanzioni amministrative tributarie approvata col decreto legislativo 158/2015  (comma 133). Riapertura dei termini per la rateazione per contribuenti precedentemente decaduti dal beneficio (commi da 134 a 138).

CU 2015 e modello 770: niente sanzioni per la trasmissione all’Agenzia delle Entrate delle Comunicazione Uniche relative all’anno 2014 e per la comunicazione di dati e certificazioni uniche utili per la predisposizione della dichiarazione precompilata, a meno che l’errore od omissione determini una differenza nell’imposta dovuta (comma 949).

Fonte: circolare Consulenti del Lavoro

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