ISEE: il danno oltre la beffa

Se un genitore abbandona la famiglia, il suo reddito penalizza comunque il calcolo ISEE del figlio: la legge richiede un provvedimento ufficiale per escluderlo dal nucleo familiare.

Se un genitore non separato lascia la famiglia, senza più convivere no contribuire economicamente al nucleo familiare, ai fini ISEE come si valuta? Per produrre una certificazione di esonero dalla DSU serve il consenso di entrambi i genitori (in questo caso impossibile) o mandato dal giudice. Possibile doversi rivolgere al giudice per una semplice indicazione reddituale?

 

Domanda di: Antonella G.

Purtroppo, le confermo che per escludere un genitore, anche non coniugato e non convivente, dal nucleo familiare del figlio ai fini ISEE ci vogliono motivazioni specifiche, che non comprendono l’assenza del padre che lei descrive.

=> ISEE e DSU: definizione del nucleo familiare

Ci dovrebbe essere esclusione dalla patria potestà sui figli stabilita dal Tribunale, provvedimento di allontanamento dalla residenza familiare in base all’articolo 333 del codice civile, estraneità in termini di rapporti economici ed affettivi (è il caso che lei descrive), che però deve essere accertata in sede giurisdizionale o dall’autorità pubblica competente.

Quindi, lei dovrebbe chiedere ufficialmente un provvedimento che attesti l’estraneità del padre per poterla far valere ai fini ISEE. In mancanza di questa documentazione, valgono le regole generali in base alle quali il genitore non convivente e non coniugato con l’altro genitore, che abbia riconosciuto il figlio, fa parte del nucleo familiare del figlio.

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