Reversibilità: pensione vs APe Social

Risposta di

Barbara Weisz

scritto il

Carmela Z. chiede

Ho presentato domanda di APe Social come caregiver che assiste il coniuge. La circolare INPS n. 100/17 prevede che, ottenendo l’anticipo pensionistico, in caso di decesso del titolare, al superstite non spetti la reversibilità. Tale perdita del beneficio è definitiva o si riferisce solo al periodo tra la premorienza e il momento in cui avrebbe maturato il diritto alla pensione?

La perdita della reversibilità si riferisce solo all’APe Social, non alla pensione. In altri termini, in caso di decesso del titolare dell’indennità (l’APe sociale), il coniuge non ha diritto alla reversibilità del trattamento in corso mentre avrà diritto alla reversibilità della pensione, secondo le normali regole previste.

Quindi, il coniuge superstite non percepisce l’APe ma, nel momento in cui scatta il diritto a pensione, prenderà il trattamento di reversibilità.

=>Indennità ponte: TFR e reversibilità

Le ricordo che il coniuge ha diritto a una pensione di reversibilità pari al 60% del trattamento erogato al pensionato mentre è vivente, oppure all’80% con un figlio o al 100% con due o più figli a carico.

La pensione di reversibilità viene ridotta nel caso in cui il coniuge superstite abbia un altro reddito. Nel dettaglio,

  • se il reddito è superiore a tre volte il minimo (26mila 098,28 euro annui), il trattamento di reversibilità è ridotto del 25% (quindi, il coniuge prenderà il 45% della pensione del deceduto),
  • se il reddito è compreso fra 3 e 4 volte il minimo (fra 26mila 098,28 e 32mila 622,85 euro) la riduzione è del 40% (quindi, si percepisce il 36% del reddito del coniuge),
  • se il reddito è superiore la pensione è ridotta del 50%, quindi, il coniuge percepirà il 30%.

 

Barbara Weisz risponde
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