Indennità ponte: TFR e reversibilità

APe Sociale e premorienza del titolare: regole di reversibilità ai superstiti e di liquidazione del TFR, distinguendo tra dipendenti pubblici e privati.

E’ vero che ottenendo l’anticipo pensionistico con l’Ape Social, in caso di decesso, non tocca la reversibilità alla moglie? La liquidazione quando viene erogata?

Domanda di: Emanuele N.

L’Ape Social non è una pensione ma un’indennità che consente di agganciare l’assegno previdenziale vero e proprio. Quindi non spetta la reversibilità, prevista solo per la pensione. Lo specifica la circolare INPS 100/2017: trattamento di APE sociale cessa in caso di decesso del titolare e non è reversibile ai superstiti.

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Per quanto riguarda la liquidazione, invece, non ci sono regole specifiche: il trattamento di fine rapporto (TFR) viene pagato secondo le normali procedure (in genere pochi giorni dopo le dimissioni o secondo le scadenze previste dal contratto collettivo di categoria).

Fanno eccezione i dipendenti pubblici, per i quali la legge prevede che i termini per il pagamento della liquidazione inizino a decorrere dal momento in cui si matura la pensione di vecchiaia. Lo prevede il comma 184 della Legge di Bilancio 2017. La circolare INPS 100/2017 precisa che la liquidazione a dipendenti pubblici e ricercatori viene pagata decorsi 12 mesi dal raggiungimento del requisito anagrafico utile per la pensione di vecchiaia ed entro i successivi tre mesi.

In caso di premorienza del titolare APe, rispetto al termine dell’indennità, la liquidazione viene essere pagata entro 105 giorni dall’evento luttuoso.

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