Niente APe dopo il 2018

Chi matura i requisiti APe Social dopo il 2018 resta fuori da ogni formula di anticipo pensionistico, né si possono anticipare i tempi rinunciando al sussidio di disoccupazione.

Sarò licenziato a marzo 2018. Dopo i 24 mesi di sussidio di disoccupazione, arrivando a quasi a 64 anni con oltre 30 di contributi potrò fare domanda per l’APe Social?

Domanda di: Giovanni M.

Mi spiace, ma non avrà diritto all’APe sociale, perché la misura è prevista in via sperimentale solo fino a fine 2018. Nel suo caso, finendo di percepire i due anni di sussidio nel 2020, non avrà più a disposizione l’opzione di anticipo pensionistico. Non si può escludere, naturalmente, che la misura – dopo la fase sperimentale – venga prorogata o addirittura resa strutturale. Al momento, tuttavia, la validità si ferma al 31 dicembre 2018.

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Lei non può nemmeno rinunciare alla disoccupazione scegliendo l’APe social, perché questa opzione non è prevista. Il decreto attuativo prevede che il disoccupato, per avere diritto all’APe social, debba necessariamente aver terminato di percepire l’intera prestazione di disoccupazione spettante da almeno tre mesi. Non può, quindi, interromperla prima per rientrare nel requisiti.

Nè è purtoppo previsto che possano utilizzare l’APe social coloro che restano senza lavoro e senza ammortizzatori sociali (si tratta di un punto su cui prosegue il dibattito governo-sindacati, perché di fatto vengono penalizzati lavoratori disoccupati che perdono involontariamente il lavoro e non hanno gli ammortizzatori sociali, ma la regola al momento è quella appena descritta).

 

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