Invalidi in pensione anticipata

Pensione anticipata invalidi: i requisiti richiesti dalla Riforma Amato, ancora oggi applicabile.

Volevo sapere se il Decreto Legislativo 30 Dicembre 1992 n. 503 (art.1 comma 8) è ancora in vigore: una persona invalida civile con percentuale superiore all’80% può andare in pensione a 60 anni se uomo o 55 anni se donna?

Domanda di: Paco

Sì: la parte della Riforma Amato a cui lei fa riferimento è ancora in vigore. Una persona con invalidità civile pari almeno all’80% ha diritto alla pensione di vecchiaia senza applicare le maggiorazioni di età successivamente introdotte. In pratica, gli uomini possono ritirarsi a 60 anni e le donne a 55 anni. In entrambi i casi, si applica l’aspettativa di vita, quindi il requisito anagrafico è elevato a 60 anni e sette mesi e 55 anni e sette mesi.

Pensione anticipata: tutte le opzioni in vigore

Il riferimento normativo è il comma 8 dell’articolo 1 del dlgs 503/1992, che esclude dall’elevazione a 65 anni dei limiti di età per la pensione di vecchiaia gli invalidi in misura non inferiore all’80%. Questo diritto è stato preservato anche dalle successive Riforme Pensioni. Ricordo che bisogna avere 20 anni di contributi versati, e per avere l’assegno bisogna poi attendere 12 mesi di finestra mobile.

Questa pensione anticipata invalidi si applica solo al lavoro dipendente nel settore privato, per cui sono esclusi i dipendenti pubblici e i lavoratori autonomi.

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