Riposi allattamento per padri

Come funziona il diritto ai riposi giornalieri per allattamento del lavoratore dipendente: regole, tempistica, retribuzione e domanda.

Da quando partono i riposi giornalieri per allattamento? Leggendo su sito INPS sembra che debbano essere successivi al congedo obbligatorio di maternità, ma se mia moglie non lavora perché devo aspettare tre mesi dal parto per poterne usufruire al suo posto?

Domanda di: Antonino C.

Il diritto ai riposi giornalieri per allattamento da parte del padre è riconosciuto fino al primo anno di vita del bambino: è questo l’unico limite temporale, non bisogna aspettare i tre mesi di cui lei parla (cfr. Circolare INPS n.139 del 29-7-2002). Se la madre fosse in congedo obbligatorio di maternità, lei non avrebbe diritto (nel periodo in questione) ai riposi, ma non è questo il suo caso.

=> Riposi giornalieri: allattamento anche ai lavoratori padri

Il congedo retribuito è pari a due ore al giorno se il suo orario di lavoro è pari ad almeno sei ore, ad un’ora se invece l’orario è inferiore. Deve presentare domanda sia all’INPS sia al datore di lavoro, prima dell’inizio dei periodi di riposo giornaliero.

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