Contributi silenti: il recupero dei versamenti INPDAP, guida

La ricongiunzione onerosa non è applicabile a domande precedenti luglio 2010, tuttavia oggi si può recedere dall'opzione e scegliere il cumulo gratuito pro quota.

Sono professore ordinario  Ho prestato servizio dal 1975. Nell’ottobre 2003 ho presentato istanza di ricongiungimento INPS-INPDAP del periodo 1975-1982, trasmessa per raccomandata dall’ufficio personale della mia Università all’INPS il 22/4/2004. Oggi, il mio ufficio pensioni, avendo finalmente proceduto (dopo 12 anni!) a tale ricongiunzione, ha calcolato un onere a carico del sottoscritto di oltre 17000 Euro! Ritengo che tale onere non sia dovuto, essendo la mia domanda stata consegnata nel 2003, molto prima dell’andata in vigore della legge 122 del 2010.

Domanda di: Giorgio F.

Per quanto riguarda l’onerosità della ricongiunzione, credo che lei abbia ragione: sul sito dell’INPS c’è chiaramente scritto che l’effetto della legge del 2010 rende onerose le ricongiunzioni le cui domande sono presentate a partire dal primo luglio 2010.

=> La ricongiunzione dei contributi previdenziali

Le ricordo però la nuova possibilità prevista dalla Legge di Stabilità 2017, che potrebbe interessarle. Si tratta del cumulo gratuito dei contributi, che consente di interrompere la richiesta di ricongiunzione onerosa, purché non sia stata ancora pagata l’intera somma dovuta.

Il comma 195 della Legge di Bilancio consente il cumulo gratuito dei contributi versati in gestioni diverse, sia per raggiungere la pensione di vecchiaia sia per la pensione anticipata. Deve verificare se le conviene, perché per ogni gestione si applica il criterio di calcolo pro quota.

Se l’opzione è per lei conveniente, le consente il recesso dalla ricongiunzione onerosa e anche l’eventuale restituzione di quanto fin ad ora versato, «nei casi in cui non sia perfezionato il pagamento integrale dell’importo dovuto». Il riferimento normativo è il comma 197 della manovra.

In questo modo si scongiura il rischio di trasformare quanto versato all’INPDAP a suo tempo in contributi silenti. Pur non potendo procedere ad un loro recupero (impossibile per legge), si può evitare di vederli sprecati o di dover pagare ingenti somme per ricongiungerli.

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