Pensione di reversibilità

Come si calcola l'importo della pensione di reversibilità al coniuge superstite e quale reddito del nucleo familiare considerare ai fini del computo dell'importo pensionistico.

Al coniuge che rimane in vita spetta il 60% della pensione del defunto ma, da come ho capito, ci possono essere delle riduzioni se ci si trova davanti ad un certo reddito. L’ammontare del reddito riguarda solo quello del coniuge o, in presenza di un nucleo familiare con uno o più figli, il loro reddito fa cumulo con quello del coniuge?

Domanda di: Federica

La pensione di reversibilità è una prestazione economica che viene erogata dall’INPS ai familiari superstiti di un defunto già titolare di pensione o che,durante la propria vita lavorativa, abbia accumulato un determinato numero di settimane contributive tali da dare lo stesso il diritto ai familiari di percepirne.

Tra gli aventi diritto alla prestazione ci sono il coniuge, i figli, i nipoti ed in alcuni casi anche i genitori o fratelli/sorelle.

L’importo viene calcolato dall’ente in base alla documentazione che il familiare superstite presenta al momento della richiesta tra cui devono essere dichiarati i redditi assoggettati ad IRPEF che andranno a far optare per la percentuale e quindi l’importo, da assegnare.

Nel caso specifico, cioè il coniuge superstite, la percentuale di solito è circa il 60% che andrà a decrescere in base al calcolo che l’INPS effettuerà basandosi sul reddito di cui il familiare richiedente è titolare, e solo lui, al di là dei componenti del nucleo familiare dello stesso.

Greta Rosatelli – Esperto fiscalista

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