Il Documento unico di regolarità contributiva (Durc) è la certificazione della regolarità di un’azienda su pagamenti, adempimenti previdenziali, assistenziali e assicurativi e obblighi contrattuali di legge nei confronti di Inps, Inail e, quando necessario, Casse Edili. La mancata esibizione del documento non costituisce reato penale – come stabilito dalla Suprema Corte (31 maggio 2011, n. 21780) – ma implica una sanzione amministrativa.
Il Durc deve essere richiesto dall’impresa (anche attraverso consulenti del lavoro, associazioni di categoria o altri intermediari abilitati) che vuole partecipare ad appalti e subappalti di:
Il Durc, dunque, serve anche per fruire di finanziamenti e sovvenzioni della Comunità Europea, e per ottenere benefici normativi e contributivi previsti dalla normativa nazionale e da quelle regionali in materia di lavoro e di legislazione sociale.
La richiesta di rilascio Durc può essere effettuata per via telematica presso lo Sportello unico previdenziale (dalle stazioni appaltanti e Soa), cui si accede comunque anche passando tramite il sito Inps o Inail (da qualunque azienda o intermediario).
Per i lavori edili, la domanda va inoltrata tramite Sportello unico presso le Casse edili. Negli altri casi va inviata alla sede Inps o Inail competente, che invierà a sua volta il documento tramite posta o Pec (casella di posta elettronica certificata) del richiedente.
Il Durc viene rilasciato da Inps, Inail, e altri enti previdenziali di assicurazione obbligatoria convenzionati, come Empals e Ipsema. Solo nel caso di aziende edili può anche essere emesso dalle Casse edili costituite da una o più associazioni sia di lavoratori che di datori di lavoro, solo se firmatarie di Ccnl e se rappresentative sul piano nazionale.
La conformità del Durc online è certificata dalla presenza, in calce, di un contrassegno (una sorta di bollino blu).
È possibile ottenere il documento anche attraverso domanda cartacea, compilando l’apposito Modulo di richiesta DURC per lavori pubblici o Modulo di richiesta DURC per lavori privati in edilizia, reperibile presso Inps, Inail e Casse edili oltre che su Internet. LA procedura non è una opzione valida per enti privati a rilevanza pubblica e pubbliche amministrazioni.
Il rilascio di un Durc regolare è condizionato da fattori quali: corrispondenza degli adempimenti mensili o periodici; corrispondenza tra versamenti effettuati e dovuti; inesistenza di inadempienze in atto; richiesta di rateizzazione per la quale l’ente competente si sia dichiarato favorevole; sospensione dei pagamenti seguiti a disposizioni legislative e istanza di compensazione per cui si sia documentato il credito.
È importante sottolineare che la verifica dei requisiti per un Durc positivo riguarda esclusivamente i versamenti dovuti e che la contestazione di omissioni non quantificate non definisce il comportamento dell’azienda come irregolare.
Dunque, il certificato è sempre regolare se per i crediti vantati dall’istituto interessato (es.: Inps) già iscritti a ruolo è stata disposta la sospensione della cartella in seguito ad un ricorso amministrativo o giudiziario. Se invece il credito non è iscritto a ruolo, si è in presenza di contenzioso amministrativo fino alla decisione circa l’eventuale ricorso o ancora, in caso di contenzioso giudiziario sino al passaggio in giudicato di una sentenza di condanna, fatto salvo che l’autorità giudiziaria possa aver adottato un provvedimento esecutivo che in quanto tale consente l’iscrizione a ruolo delle somme che sono oggetto del giudizio.
Tutto questo per garantire il più possibile che il giudizio sia effettuato su questioni e motivazioni oggettive: l ‘ istituto deputato al rilascio del Durc infatti, non può esprimersi negativamente fino alla risoluzione del ricorso amministrativo.
Se il documento viene richiesto ai fini della partecipazione ad una gara d’appalto – e nel caso in cui il debito dell’azienda sia riferibile a una omissione contributiva di lieve entità, con uno scostamento non superiore al 5% tra le somme dovute e quelle pagate, o uno scostamento inferiore a 100 euro anche con uno scostamento maggiore al 5% – il Durc rimane positivo, a patto che la somma dovuta sia versata entro 30 giorni dal rilascio.
Istruttoria INAIL competente,rilascia la dicitura “REGOLARE CON I PAGAMENTI” mentre, l’istruttoria INPS competente, rilascia la dicitura “NON ESEGUITA”.
Dunque, il certificato è regolare?.
Se, a seguito di istruttoria, ha ricevuto regolare certificazione DURC positiva (inviata a mezzo posta con raccomandata A/R o tramite PEC), allora il certificato in suo possesso è regolare e ha tre mesi di validità.
Incredibile…ogni giorno in Italia qualcuno si sveglia e si accorge che una regola non viene rispettata….e cosa fa…decide di fare un’altra regola sperando che così le persone rispettino entrambe.
Forse sarebbe più semplice per tutti e meno costo per tutti ancora, fare rispettare la prima regola
Se l’INPS (o gli altri enti) non si risponde entro trenta giorni dalla richiesta vale il silenzio assenso. Quindi il DURC è valido.
e’ assurdo che chiedano a noi cittadini una documentazione che con pochi click potrebbero ottenere loro con il semplice codice fiscale
ciao,vorrei sapere quando entra in vigore il durc per i commercianti
BUONGIORNO A TUTTI MI CHIEDO SE I SIGNORI PARLAMENTARI VERSINO I PAGAMENTI DEI CONTRIBUTI DEI LORO PORTABORSE E SE I FINANZIAMENTI AI LORO GIORNALI AI LORO PARTITI AI LORO FAIGLI PARENTI E CONOSCENTI CHE RICEVONO LAUTI CONTRIBUTI DALLO STATO VIENE CHIESTO DICEVO ANCHE A LORO IL DURC O SE PER I LORO PORTABORSE PAGANO L’INPS L’INAIL E QUANT’ALTRO NON CREDO CIO AVVENGA E NON CREDO CHE QUALCUNO COME MASTRAPASQUA PRESIDENTE DELL’INPS ITALIA SI SOGNI MAI DI ANDARE A CONTROLLARE I SIGNORI PARLAMENTARI , VERIFICATE GENTE VERIFICATE
domanda:una persona è amm.unico di una srl,ed è titolare di una partita iva come impresa individuale.se i propricontributi inps individualinon sono in regola può influenzare sull’esito positivo del durc della srl?