Gestione della proprietà intellettuale: consigli pratici

Gestire la proprietà intellettuale richiede tempo e risorse ma è fondamentale per scongiurare sorprese ancor più spiacevoli e costose

Le Pmi tendono a volte a gestire le questioni di Proprietà Intellettuale con una certa superficialità. Eppure una corretta gestione dell’IP è rilevante per l’attività imprenditoriale e può portare a massimizzare la competitività dell’impresa.

Al contrario, ogni strategia potrebbe rivelarsi inefficace. Ecco allora alcuni consigli pratici per gli imprenditori, da adottare nella gestione aziendale complessiva.

Valutare la rilevanza della IP per settore di appartenenza: spesso la mancanza di informazioni in materia porta a sottovalutare l’importanza dell’IP nella propria attività. Documentarsi (preferibilmente con il supporto di uno specialista) e partecipare a eventi dedicati può consentire, senza un esborso significativo di risorse, di saperne quanto basta per prendere le prime decisioni in merito.

Tutelarsi: nel caso in cui l’IP rilevi per l’attività, è bene sapere che lo sforzo economico per il deposito di marchi, brevetti e altri titoli di proprietà intellettuale è decisamente contenuto. A proposito, l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi mette a disposizione i prezzi indicativi dei brevetti. Se si decide di tutelarsi invece che solo in Italia contestualmente anche nei 27 paesi dell’Unione, per i marchi il costo può essere anche inferiore, poiché la procedura di deposito del marchio comunitario è unica.

Integrare l’IP nella strategia aziendale, soprattutto nei processi di cambiamento: la gestione dell’IP contribuisce alla competitività di una impresa proprio se ben incorporata nella strategia complessiva. Conviene quindi che se ne tenga conto soprattutto nel momento in cui si implementano cambiamenti rilevanti sotto il profilo commerciale (ad esempio, per il lancio di un nuovo prodotto o l’ingresso in un nuovo mercato). Misure specifiche consentono di tutelarsi da eventuali abusi da parte di concorrenti.

Prevenire è meglio che curare: il deposito preventivo di un titolo di IP evita – in caso di contenzioso – sforzi economici che possono diventare elevatissimi, e questo è un aspetto estremamente rilevante. In assenza di un deposito, infatti, può risultare molto complessa e costosa, se non del tutto fallimentare, la difesa nei confronti di terzi che usurpano le proprie invenzioni o segni distintivi, soprattutto nei confronti di grandi società con politiche di tutela dei propri titoli molto aggressive, che possono contestare l’utilizzo di segni a piccoli e medi imprenditori sulla scorta della notorietà del proprio marchio.