Contratto d’appalto e Pubblica Amministrazione

Lo scenario normativo in cui gli enti pubblici assegnano lavori a privati e i criteri di aggiudicazione

Quando un contratto di appalto viene stipulato con la Pubblica Amministrazione (d’ora in avanti per brevità semplicemente “PA”) le regole da seguire sono nettamente diverse rispetto a quelle previste per l’appalto tra privati sebbene la sostanza e l’essenza del contratto di appalto rimanga senza ombra di dubbio invariata.

È noto che le pubbliche amministrazioni non selezionano i propri partner seguendo una libera preferenza e un grande limite che la PA incontra nell’addivenire alla stipulazione del contratto è proprio legato all’assenza del principio di autonomia negoziale del quale gode il privato.

Scopo di tale limite alla scelta del contraente è quello di offrire alla PA la possibilità di entrare in rapporto contrattuale con quello tra i concorrenti che, oltre a possedere i requisiti di serietà e correttezza professionale, offra anche le condizioni più vantaggiose per l’adempimento dell’obbligo.

Tale scelta può essere condotta secondo i diversi sistemi:

  • pubblico incanto o asta pubblica;
  • licitazione privata;
  • trattativa privata;
  • appalto concorso.

Nel “pubblico incanto” e nella “licitazione privata”, (i cosiddetti “sistemi meccanici”) assume particolare rilievo il bando di gara, lex specialis della procedura che la PA si impegna rispettare (i termini “licitazione” e “incanto” sono sinonimi di “messa all’asta” ndR).

Si tratta di una proposta al pubblico irrevocabile o, secondo altra dottrina, di un invito ad offrire. È immediatamente impugnabile qualora contenga condizioni lesive (da ricordare, poi, che l’Autorità per la Vigilanza sui lavori Pubblici ha diffuso, G.U. 04.09.2000, S.O. n. 2061 Legge 12.12.2002, S.O. n. 18, e tipologie unitarie dei bandi di gara per l’affidamento dei lavori pubblici).

Esaminiamo a questo punto, il diverso funzionamento dei vari sistemi di scelta del contraente.

L’asta pubblica

Vi possono partecipare tutte le imprese in possesso dei requisiti richiesti dal bando d’appalto per lavori pubblici. L’aggiudicazione avviene in base all’offerta più economica nel tipo di gara in corso, che può essere ad “offerta di prezzo”, cioè si aggiudica i lavori l’impresa che propone il prezzo minimo in valore assoluto, oppure ad “offerta a ribasso” quando viene fissato un prezzo a base d’asta e si aggiudica i lavori l’impresa che propone il maggior ribasso in percentuale sul valore stabilito.