Facciamo il punto sulle novità normative 2011-2012 che riformano in parte gli obblighi aziendali in materia di privacy e trattamento dei personali, soprattutto per le Pmi: la prima semplificazione l’ha introdotta la manovra finanziaria Monti (decreto “Salva-Italia”) e cioè la legge 22 dicembre 2011 n. 214; la seconda il decreto semplificazioni (DL n.1/2012).
In particolare, la manovra finanziaria di Monti ha aggiornato la definizione di “dati personali” escludendo l’applicabilità del Codice per la protezione dei dati personali (Codice Privacy) alle informazioni concernenti persone giuridiche, Enti e associazioni (e quindi ai dati di società, imprese, enti pubblici).
Un dettaglio non di poco conto, che si traduce nell’annullamento per le persone giuridiche di alcuni degli obblighi previsti dalla legge sulla privacy: non è più necessaria l’informativa per la trattazione di dati delle persone giuridiche, e non occorre richiederne il consenso o verificare che il trattamento sia conforme ai fini istituzionali dell’Ente pubblico.
Addio DPS
Nessuna misura di sicurezza è quindi necessaria in tal senso e, secondo quanto riportato dal comunicato stampa dello stesso Consiglio dei ministri in merito al decreto semplificazioni, è inoltre abolito il documento programmatico sulla sicurezza (DPS).
Adempimenti che coinvolgono tutte le imprese italiane, ma che non ritrovano risconto in analoghe leggi presenti nella normativa europea, spiega il comunicato del Consiglio dei Ministri riferendosi al DPS: «oltre a non essere previsto tra le misure di sicurezza richieste dalla Direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 1995, rappresenta un adempimento meramente superfluo».
A questo punto tuttavia è normale chiedersi come il Governo intenderà continuare a perseguire i controlli in materia di sicurezza, visto che esibire il documento programmatico sulla sicurezza costituiva un presupposto fondamentale per dimostrare l’attenzione del Titolare del trattamento dei dati sull’applicazione delle misure a fronte di controlli delle Autorità.
Probabilmente, le imprese e anche i professionisti dovranno concentrarsi su altri elementi, come la verifica effettiva dell’applicazione dell’art. 34 o il tema delle nomine e delle informative, che si sganciano dall’essere inserite nel DPS riacquisendo la loro identità autonoma.
Perché una piccola azienda che basa buona parte del proprio sviluppo business su attività di direct marketing via email da azienda ad azienda, utilizzando indirizzi “aziendali” (e non privati), che da la possibilità di cancellarsi dalle liste di distribuzione rispettando la volontà dei destinatari, deve sentirsi percepita come “fuorilegge”?
Praticamente ogni azienda oggi ha capacità di filtri anti-spam e di posta indesiderata che automatizzano la barriera di protezione verso spammers in modo facile ed efficace ma in ogni caso non possiamo inviare ad alcun potenziale fruitore dei nostri servizi campagne marketing se prima non abbiamo richiesto ed ottenuto il consenso!
Abbiamo voluto rispettare la legge ed abbiamo inviato la “famigerata” richiesta di consenso ai circa 46000 indirizzi di email di cui è composto il nostro db marketing senza inserire alcun messaggio o richiamo pubblicitario (così come richiede la legge): abbiamo ricevuto circa 200 risposte di cui la maggior parte ovviamente negative (che abbiamo prontamente cancellato dal db come richiesto e previsto).
Quindi oggi il numero di contatti che abbiamo disponibili è di circa 90!!!
A tutti gli altri 45800 circa NON possiamo inviare campagne marketing (dalle quali ovviamente e facilmente è possibile cancellarsi) ma possiamo tranquillamente inviare più e più volte la richiesta di consenso fino ad ottenere una qualunque delle risposte.
Sembra una situazione normale???
Perché non è possibile semplicemente dare la possibilità chiara ed efficace ai contatti di cancellarsi dalle liste se e quando lo ritenessero opportuno invece di inviare ripetutamente una richiesta alla quale nessuno risponde per “comodità” o pigrizia?
Anche questo secondo me è un aiuto alle aziende sopratutto piccole e medie (e senza budget marketing abbondanti) per poter raggiungere risultati migliori. cosa ne pensate?