Nel panorama del mercato del lavoro, recentemente si è registrato un intervento del Ministero volto a fornire maggiori lumi in relazione a un iter ormai tipico in azienda: l’apprendistato professionalizzante: si tratta di una delle tre facce dell’unico contratto di lavoro a contenuto formativo presente nel nostro ordinamento. Fatto salvo, ovviamente, il CFL nelle PA.
La sua funzione formativa è solo eventuale, non costituendo elemento caratterizzante, come deducibile dalla Circolare del 14.10.2004 n.40 del Ministero del Lavoro e dagli artt.54-59 del D. Lgs. n.276/2003, modificati dagli artt.12-14 del D. Lgs. n.251/2004 disciplinanti il nuovo contratto d’inserimento.
Nella Circolare n.40/04, infatti, il Ministro del Welfare ha precisato che, mentre l’apprendistato per l’espletamento del diritto-dovere di istruzione e formazione è pienamente operativo, per la figura in argomento è presupposta l’implementazione delle deleghe di cui alla L. n.53/03, da definirsi d’intesa con le parti sociali.
Difatti, mirando tale istituto a conferire piena valorizzazione all’autonomia collettiva mediante l’espresso rinvio alle parti sociali della possibilità di costruire un modello efficace e meno frammentario di quello finora esistente, si è voluto rimettere la determinazione dei profili formativi dell’apprendistato agli enti bilaterali od ai CCNL, territoriali o aziendali, stipulati tra associazioni di datori di lavoro e prestatori di lavoro maggiormente rappresentative sul piano nazionale.
In tal modo si sono attuati i chiarimenti contenuti nella Sentenza della Corte Costituzionale n.50 del 2005, dove veniva specificata la competenza esclusivamente regionale dell’offerta formativa pubblica.
Rendendosi conto della profonda trasformazione che l’apprendistato ha subito dalla sua introduzione (avvenuta con la L. n.25 del 19.01.1955) il legislatore, a far data dal 25 giugno 2008, ha proceduto all’abrogazione dell’art.4, nonché dell’art.21 co.3 e 4 del D.P.R. n.1668/56 e dell’art.1 del D.M. 07.10.1999.
Data la loro obsolescenza, sono stati aboliti i seguenti obblighi:
Attraverso l’introduzione dell’art.49 co.5 del D. Lgs. n.276/03 in relazione alle disposizioni previste dalla contrattazione collettiva rispetto alla normativa regionale circa i profili formativi, quando di spettanza aziendale è stato attuato un intervenuto epocale che, mediante lo strumento del Decreto Legislativo n.112/2008, altro non ha fatto che dare continuità agli interventi in materia operati tramite la riformulazione dell’istituto attraverso la Legge Biagi (artt.47-53) ed il successivo D. Lgs. n.251/2004 (art.11).
Vorrei chiedervi un chiarimento in merito alla situazione contributiva dell’apprendista
E’ vero che, a fronte di un contributo del 10% sull’imponibile ai fini contributivi, a carico del datore di lavoro, la differenza rispetto a un contratto di lavoro normale (i cui contributi sono intorno al 33%) vengono integrati dall’INPS a titolo gratuito?
Grazie
salve io lavoro come apprendista cuoco in un ristorante e vorrei sapere se in base alle leggi del contratto di apprendistato il mio orario di lavoro puo essere spezzato nell’arco della giornata cioè dalle 12,30alle14,30 e 19,30alle 23,40 e poi se posso lavorare da solo all’interno della cucina senza un tutore o una persona che abbia un contratto normale grazie
al termine del contratto di apprendistato CCNL dei metalmeccanici,
esiste (per legge) un obbligo per l’azienda di trasformazione a tempo indeterminato per almeno il 70% degli apprendisti assunti con un contratto di durata 2 anni?
Ciao vorrei porvi una domanda.Io farò 27 annia maggio e sono invalida civile.un istituto bancario vuole propormi un contratto di apprendistato per 4 anni.Possono farlo?ho letto che ci sono dei limiti d’età.mi potreste dare dei ulteriori chiarimenti a riguardo?
grazie per la disponibilità
buon giorno , vorrei porvi una domanda , stavo valutando di assumere al bar un apprendista barista , che ha gia fatto 4 anni di apprendistato presso un panificio .
vi chiedo che contributi dovro’ pagare , se all 1,5 % , 3 % e 10 % o sin da subito al 10 % ? ho chiesto a 2 commercialisti diversi e mi hanno dato 2 risposte diverse .
mille grazie
cristian