In qualsiasi momento della sua attività, non c’è azienda che non abbia contratti in essere. Si pensi ad esempio al contratto di locazione, all’abbonamento telefonico e Internet, ai contratti di fornitura del gas, a quelli con i propri dipendenti.
Quando si stipula un accordo per l’affitto d’azienda è quindi necessario che affittante e affittuario trovino un’intesa su tali contratti, in modo che l’affittuario sappia in quali subentrerà. Al tal fine, è utile che le parti precisino nel contratto i loro intendimenti; ove ciò non accada, verranno in soccorso le disposizioni del codice civile.
Secondo il principio generale contenuto nell’art. 2558 c.c. l’affittuario subentra nei contratti stipulati per l’esercizio dell’azienda che non abbiano carattere personale, salvo che non sia diversamente pattuito. Il subentro si verifica quando esiste un nesso tra l’attività aziendale ed il contratto sottoscritto – come ad esempio nei contratti aventi per oggetto il godimento dei beni aziendali non di proprietà dell’imprenditore (c.d. contratti aziendali) – o rispetto ai contratti stipulati per l’esercizio dell’attività di impresa (c.d. contratti di impresa).
Tuttavia, il subentro si verifica solo quando l’accordo non abbia carattere personale, non sia cioè stipulato con riferimento alla persona fisica del titolare dell’azienda: in tali condizioni la prestazione di un altro soggetto sarebbe una prestazione diversa da quella pattuita, e la sostituzione del contraente rappresenterebbe un’arbitraria modifica unilaterale del contratto. Il carattere personale si desume sia dal contenuto dell’accordo sia dalla sua stessa natura: ad esempio, in caso di associazione in partecipazione non si può imporre all’affittuario di continuare la partecipazione ove non sussista quella stessa fiducia che giustifica il suo intervento.
Sintetizzando, la successione automatica avviene nei confronti dei soli contratti stipulati per l’azienda che non abbiano carattere personale: si ha la successione, ad esempio, nei rapporti di assicurazione, commissione, comodato, mandato, spedizione, ecc.
Alla luce di ciò, appare utile soffermarsi su alcune (le più diffuse) tipologie di contratto.
Contratto di lavoro. Anche in caso di affitto d’azienda, per esplicita disposizione normativa opera l’art. 2112 c.c.: l’affitto pertanto non comporta la risoluzione del rapporto di lavoro dipendente in quanto non costituisce motivo di licenziamento. La norma tende a tutelare gli interessi di coloro che intrattengono un rapporto di lavoro subordinato ed esclude che l’affitto posso costituire un espediente per ridurre il personale aziendale.
Se l’affittante prima del contratto di affitto, o l’affittuario dopo la sottoscrizione dell’accordo, intendono sciogliere il rapporto di lavoro, devono dare – nei limiti previsti dalla legge vigente – il preavviso e corrispondere il trattamento di fine rapporto. In mancanza di disdetta, il rapporto continua con l’affittuario e il lavoratore conserva tutti i diritti derivanti dall’anzianità già conseguita; la disdetta deve essere data in tempo utile, dando preavviso con un anticipo sufficiente da far sì che il termine sia esaurito ed il rapporto sia risolto prima che l’azienda venga trasferita.
L’affittuario è obbligato con l’affittante per tutti i crediti che il prestatore di lavoro aveva al tempo del trasferimento dell’azienda, purché l’affittuario ne abbia avuto conoscenza all’atto del trasferimento o i crediti risultino dai libri contabili. Sono altresì inefficaci le pattuizioni tese ad escludere la successione nei rapporti di lavoro.
Le aziende che occupano più di 15 lavoratori sono soggette alla speciale procedura prevista dall’art. 47 della L. 428/90, la quale impone ai contraenti l’obbligo di informare le rappresentanze sindacali e le associazioni di categoria circa le conseguenze dell’affitto d’azienda, con particolare riferimento alle condizioni giuridico-economiche e sociali dei lavoratori.
La Corte di Cassazione, con la sentenza del 27 agosto 1991, n. 9189, ha affermato il principio secondo il quale del TFR deve rispondere esclusivamente il datore di lavoro che sia titolare dell’impresa al momento dell’effettiva risoluzione del rapporto, ciò in considerazione del fatto che il corrispondente diritto matura solo ed esclusivamente a tale data.
se io affitto la mia azienda, e l’affittuario paga a me l’affitto della azienda ma nn paga l’affitto del locale e avviene uno sfratto chi paga i danni? l’affittuario ha l’obbligo di pagarmi l’azienda per l’intero valore o no?
cordiali saluti
una società che affitta l’azienda con 2 canoni di locazione separati: uno per l’azienda e uno per l’immobile, deve assoggettare ad iva entrambi i canoni?
ho sottoscritto un contratto d’affitto d’azienda nel gennaio 2007,
causa crisi del settore non sono riuscito regolarmente a pagare
il canone mensile,adesso ho ricevuto lo sfratto dalla precedente societa’,il tfr e ferie dei 12 dipendenti che mi sono succeduti con tutti chi deve liqudarlo,e quanto tempo ho per trovare un’altra sistemazione?
spero che possiate aiutarmi.
luca
buon giorno, ho sottoscritto un contratto di fitto d’azienda nell’aprile 2007, scadenza 2013. Con la proprietaria avevamo un bel rapporto.
Da un pò i rapporti si sono inaspriti perchè l’azienda che gestisco, ha dei problemi di natura straordinaria (fogna, infiltrazioni, ecc). Quindi siccome dovrebbe ripristinare la situazione (segnalatagli a ottobre 2008, ma siamo a inizio aprile e non ha ancora provveduto), mi ricatta dicendomi di sbattermi fuori alla scadenza del contratto.
La domanda è: può veramente mettermi fuori alla scadenza del contratto?
Visto che gestisco questo ristorante da 5 anni, pagando regolarmente il canone d’affitto.
Inoltre è vendibile tale contratto….
grazie
posso stipulare un contratto di affitto di azienda sotto forma di scrittura privata, senza andare dal notaio, e registrare il contratto all’Agenzia delle Entrate ?
ho affittato un giro di mercatini settimanali per un costo di 800,dando in anticipo due mensilità, stipulando un atto notarile per un anno, adesso ho ricevuto un’offerta di lavoro e sono costretta a non rispettare il contratto.
ora mi chiedevo per la cessazione di contratto bisogna sempre andare dal notaio e pagargli la parcella? o basta semplicemente una lettera a/r?
cordialmente saluto
quando avviene un affitto d’azienda un lavoratore può chiedere il t.f.r. maturato con la società cedente?.
sono gestore di un bar interno arredato con tanto di bancone frigo piastre reg/cassa e quanto altro serve per gestire il bar a questo
si aggiunge l’impianto eletrico con tanto di verifica da parte del
regione lazio-azienda U.S.L. RM/A .
vorrei sapere se nel 2001 quando l’impiato eletrico a passato la verifica era di legge avere la conformità dell’impianto eletrico.
grazie
Lorenzo, per darTi una risposta mi serve chiederTi una cosa in privato. Se vuoi contattarmi, la mia mail è roberto.grementieri@gmail.com
In caso di affitto d’azienda il lavoratoren on puo’ chiedere il T.F.R.; il rapporto lavorativo, infatti, non viene interrotto.
Stefania, mi dispiace evadere la Tua domanda solo ora. Non serve necessariamente il notaio. Il punto e’ sapere se il contratto prevede il recesso anticipato.
Caro Giuseppe Maglione, valgono anche per Te le scuse per il ritardo. Il contratto non produce piu’ i suoi effetti dalla data della sua scadenza, salvo che lo stesso non preveda diversamente (rinnovi automatici ect.). A volte è prevista una buonuscita. Per vendita di contratto intendi la cessione del contratto di affitto?
salve vorrei sapere i contratti, stipulati dall’affittante nel corso dell’attivita con i clienti, dal momento che vi e’ il subentro dell’ affittuario che valore hanno? decadono? o vi e’ una continuazione?
siccome il contratto deve essere rifatto per variazione societa, e io devo ancora pagare due mesi di affitto, il proprietario puo tenere i mesi anticipati come affitto……………………
grazie mille
Caro Nunzio, i contratti stipulati nell’esercizio dell’azienda debbono essere considerati, senza dubbio, rientranti nella categoria di quelli che vedono il subingresso dell’affittuario; pertanto, hanno piena validità.
Andrea, non ho capito, potresti essere piu’ chiaro?
salve ho stipulato un contratto di affitto di azienda nel 2007con rinnovo automatico annuale.Ho mandato lettera di disdetta per fine gestione nei termini stabiliti perchè l’affittuario vuole fare lui il padrone . Preciso che nel contratto inoltre c’e scritto che nulla e dovuto all’affittuario alla scadenza (disdetta) del contratto . L’affittuario pero’ dice che gli devo cedere la licenza gradis altrimenti vuole una lauda buonuscita – VORREI SAPERE SE CIO E’ POSSIBILE ? COMSA DEVO FARE ….GRAZIE
Buon giorno,ho stipulato un contratto d’affitto per un disc-pub, per un periodo di 12 mesi.Oltre l’affitto della gestione ho anche un affitto dei muri.Dopo 3 mesi le cose,non vanno per il meglio (ci sono spese elevatissime a cui non a far fronte).
volendo disdire i contratti d’azienda e di locazione prima dei 12 mesi,quali sono gli oneri che dovrei affrontare?
grazie
Buongiorno,
I dipendenti di una società che viene data in affitto,dovrebbero o meno firmare un contratto una volta ceduti o l’affitto dei dipendenti avviene in automatico?
Grazie
Lucia
Buongiorno Mauro, per rispondere alla sua domanda sarebbe opportuno leggere il contratto di affitto. Se vuole puo’ contattarmi, senza impegno, al mio indirizzo roberto.grementieri@gmail.com
Cara Lucia,la risposta e’ no. Il tutto avviene automaticamente.
ho un ristorante di cui sono proprietaria ma non dei muri che ho in affitto vorrei darlo in gestione quali sono le procedure per non sbagliare? intendo esempio di contratto ,come si fa con il fisco? non voglio sbagliare vi prego aiutatemi.
il contratto di affitto è la soluzione migliore, salvo esigenze particolari. Col contratto di affitto c’e’ la successione in tutti i contratti, pertanto occorre vedere se ciò sia consentito dal suo contratto di locazione. mi contatti pure all’indirizzo roberto.grementieri@gmail.com
ciao..senti sn dipendente di un bar..ultimamente stiamo parlando di un eventuale gestione da parte mia e del mio collega..il punto è che loro vogliono 3.000 di affitto più 50.000 di anticipo per andare via e avviare una nuova azienda..posso farlo..?! a me non spetta di pagare solo l’affito..?! poi a quali altre spese vado incontro..?!
Salve, sinceramente non ho la piu’ pallida idea di cosa siano i 50.000 … Spetta il pagamento del solo canone. Per quanto riguardano le successive spese sono quelle della redazione del contratto e successivi incombente, nonchè, ma quello lo sai tu meglio di me, le spese di gestione del bar.
Salve, sinceramente non ho la piu’ pallida idea di cosa siano i 50.000 … Spetta il pagamento del solo canone. Per quanto riguardano le successive spese sono quelle della redazione del contratto e successivi incombente, nonchè, ma quello lo sai tu meglio di me, le spese di gestione del bar.
Salve, sinceramente non ho la piu’ pallida idea di cosa siano i 50.000 … Spetta il pagamento del solo canone. Per quanto riguardano le successive spese sono quelle della redazione del contratto e successivi incombente, nonchè, ma quello lo sai tu meglio di me, le spese di gestione del bar.
Salve, sinceramente non ho la piu’ pallida idea di cosa siano i 50.000 … Spetta il pagamento del solo canone. Per quanto riguardano le successive spese sono quelle della redazione del contratto e successivi incombente, nonchè, ma quello lo sai tu meglio di me, le spese di gestione del bar.
Salve, sinceramente non ho la piu’ pallida idea di cosa siano i 50.000 … Spetta il pagamento del solo canone. Per quanto riguardano le successive spese sono quelle della redazione del contratto e successivi incombente, nonchè, ma quello lo sai tu meglio di me, le spese di gestione del bar.
buongiorno, ho una attività di vendita al dettaglio di pesce, una persona vorrebbe acquistarla ma con forma di affitto a riscatto. Posso chiedere una parte in contanti e il resto come canone di affitto? che tipo di contratto dovrei fare?
Non esiste l’affitto a riscatto.
Quindi delle due l’una: ho fa un normale contratto di affitto con pagamento di un canone; oppure un contratto di vendita con patto di riservato dominio. Mi contatti pure in privato roberto.grementieri@gmail.com
Buona Sera, vorrei affitare il mio negozio con contratto d’affitto d’azienda ma non so come procedere per quel che riguarda il contratto di locazione dei muri nel quale io sono affittante: ci sono 2 ipotesi. Con la prima potrei rimanere in capo al contratto di locazione in corso e farmi versare una canone per l’azienda che comprenda anche la quota dei muri, ma l’eventuale sub-affittante non è in grado di fornire sufficenti garanzie e così mi vedrei scoperto per oltre che per il canone della azienda anche per quello dei muri. La seconda ipotesi è che il contratto di locazione dei muri venga ceduto e per le garanzie sarebbero problemi del locatario e non miei, ma si pone un nuovo dilemma: cosa succede se il sub-affittante dell’azienda dovesse un giorno disdire il contratto di affitto della azienda e non quello dei muri???? A quel punto riavrei la mia azienda ma senza i muri dove metterla, come posso tutelarmi?? è possibile includere nel contratto di affitto una qualche clausola che mi tuteli?? Grazie in anticipo, tengo a precisare che avrei una certa urgenza…
Le ho risposto in pvt.
Buon giorno,ho stipulato un contratto d’affitto DI azienda per un BAR, per un periodo di 36 mesi.Oltre l’affitto della gestione ho anche un affitto dei muri.Dopo 6 mesi le cose,non vanno per il meglio (ci sono spese elevatissime a cui non riesco a far fronte).
volendo disdire i contratti d’azienda e di locazione prima dei 36 mesi,quali sono le spese e gli oneri che dovrei affrontare?
grazie
Giorgio, è davvero difficile rispondere alla sua domanda senza sapere quali sono le condizioni contrattuali indicate nei suoi contratti. Cordiali saluti.
Posso mandare copia del contratto alla Sua posta elettronica?
Salve sono in procinto di rilevare un hotel con contratto di fitto d’azienda, ma ho un atroce dubbio , nell’affitto sono comprese anche le licenze alberghiere, somministrazione alimenti e bevande? in caso contrario come devo regolarmi.
Ringraziandola
Cordiali saluti
Il contratto di affitto ha per oggetto una attivita’ aziendale e pertanto deve comprendere tutto quello che serve all’azienda.
Salve, volevo chiedere se prendendo in affitto la gestione di un bar,i debiti maturati fino ad allora dal”vecchio” proprietario,in capo a chi si riverserebbero?sarebbe onere dell’affittuario pagarli?
In un affitto d’azienda dove vi e’ la possibilita’ di recesso da entrambe le parti, ma il contratto di locazione dice che e’ possibile disdire solo dalla parte di chi e’ in affitto (e non dalla parte del proprietario) , il proprietario sia del locale dove vi e’ l’azienda in affitto d’azienda puo’ dare disdetta a entrambe le locazioni , ovviamente come prima disdetta quella del contratto di affitto d’azienda?
Immagino che il proprietario sia del locale e dell’azienda. Nel caso in cui nulla dica il contratto di locazione la risposta è no, salvo vedere clausole particole del contratto stesso.
salve oh rilevato un contrato di azienda a caseto zero il afitante vuole un canone di 9150 euro piu iva al mese piu una penale di 150 euro al giorno se nn pago in orario come posso conportarmi in questo caso
Sinceramente Mario non ho capito
l’azienda affittante, anche se mantiene palesemente il nome di quella vecchia( pinco pallino) ma sarà pinco pallino di tal dei tali, è un’azienda di nuova costituzione, con tutte le agevolazioni fiscali e non, che potrebbe avere?
Si Claude.
Buon giorno, io ho in affitto d’azienda un bar nella mia citta, a causa di problemi riguardanti la mia salute sono stata costretts a chiedere di cedere la mia attivita ben avviata. Volevo sapere se esiste un contratto notarile con un subentro al mio contratto d’affitto d’azienda (dimenticavo e un 6 piu 6 decorso da giugno 2010), senza doverne stipulare uno nuovo e dover quindi fare cessione del mio (vorrebbe dire doppie spese)? Grazie Manuela
Manuela, non ho capito. Vuole vedere l’attivita’ per la quale è affittuaria?
Buongiorno, necessiterei di una piccola delucidazione.
Ipotizziamo che A abbia stipulato un giusto contratto di Fitto d’azienda con B, ed oggi i soci di A vogliano cedere le proprie quote a due nuovi soci. Secondo voi è una operazione fattibile?Visto anche che il contratto di affitto vieta la cessione ma non è specificato la cessione di quote.
Grazie
Beh è un comportamento evidentemente elusivo di divieto di cessione con le ovvie conseguenze.
Beh è un comportamento evidentemente elusivo di divieto di cessione con le ovvie conseguenze.
o uno sfratto ma non o pagato anche preche il propretario i locali me li a consegnati non a norma con impianti e sta crollando anche la soletta cosa devo fare per non farmi dare lo sfratto datemi una risposta
il titolare dei muri affitta l azienda interna a se stesso snc unico socio,a sua volta fa un contratto d affitto a me di 3 anni. dopo 8 mesi lui titolare dei muri sfratta per morosita lui stesso snc e mi chiude i cancelli.come devo agire????
Non ho capito antonio.
salve.io ho dato in affitto sia larredamento che la licenza ,ma visto il modo di gestire gli ho mandato la disdetta del contratto in modo da non doverlo piu rinnovare dopo i 2 anni.per tutta risposta lui non mi sta pagando piu laffitto e mi ha fatto anche una causa .come posso comportarmi ..sarei grato se potessi consigliarmi qualche cosa grazie
Buonasera,
mia moglie e’ titolare di un’azienda che si svolge in un immobile la cui proprieta’ e’, al 50%, mio e di moglie. Nel caso in cui mia moglie decida di affittare l’azienda , l’immobile commerciale puo’/deve far parte dei beni affittati? Da un punto di vista fiscale , il reddito derivante dall’affitto d’azienda, risale unicamente a mia moglie?. Anticipatamente grazie.
Ho dato in affitto la mia azienda (bar) con un contratto annuale, rinnovabile di anno in anno tacitamente o per iscritto, scadenza del contratto attuale 30.11.2011. Non volendo più rinnovare il contratto agli affittuatari, ho già provveduto all’invio della disdetta a mezzo raccomandata a/r in data 10.08.2011 non avendo alla data odierna avuto nessuna risposta da parte loro.
Da un punto di vista legale se alla data di scadenza non ricevo alcuna notizia quale comportamento dovrò tenere?
Se, per la suddetta data, gli affittuatari continueranno ad occupare in modo arbitrario la mia azienda contro la mia ferma volontà di non rinnovargli il contratto in che modo potrò rivalermi?
La ringrazio
Il fatto che gli affittuari non le abbiamo risposto non vuol dire nulla, visto che non sono tenuti certo a risponderle, l’importante e che lei abbia inviato la raccomandata in tempo. Se non le lasciano il bar nei tempi dovra’ agire giudizialmente.
Salve,
abbiamo sottoscritto un contratto di affitto d’azienda nel 2008.
Il Pub che abbiamo in gestione ha sempre presentato carenze strutturali, nonostante fossero state garantite come funzionanti dalla Concedente, parliamo di impianti di riscaldamento e climatizzazione.
Tali carenze hanno determinato un grosso danno economico e d’immagine alla nostra azienda, con conseguente perdita di clientela e calo repentino di fatturato.
Per circa due anni abbiamo dato credito alle promesse campate in aria di sistemare il tutto da parte della Concedente, soltanto con l’intervento di un avvocato la verità è venuta a galla.
Non c’è nessun interesse da parte della Concedente di sistemare il locale. Noi non paghiamo il canone da 3 mesi in quanto gli incassi sono bassissimi.
Cosa possiamo fare?
Grazie a tutti per l’attenzione.
Nonostante la buona volontà, senza aver letto il contratto non e’ possibile darle una risposta. Mi contatti in privato: roberto.grementieri@gmail.com
Salve,
Le illustro una situazione un po’ complicata e di fronte alla quale non sappiamo come comportarci.
Siamo gestori di un locale estivo in affitto d’azienda dal 2003 con contratto rinnovabile tacitamente da entrambe le parti di anno in anno. Con il tempo tutte le attrezzature facenti parte del locale sono andate deteriorandosi così come il bar stesso, noi affittuari le abbiamo via via sostituite con attrezzature nuove, abbiamo apportato delle migliorie al fine di adeguarci al cambiamento dei tempi ecc…e con la proprietà siamo sempre rimasti in ottimi rapporti. Abbiamo sempre fatto presente alla proprietà che stavamo spendendo soldi nella loro azienda, che con il tempo, tutte le attrezzature che loro ci avevano concesse in affitto assieme al locale (che nel 2003 aveva già 10 anni) non sarebbero state più idonee a svolgere il lavoro e che mano a mano andavano sostituite. La proprietà ci ha sempre risposto picche, ma noi per il bene e per l’amore del nostro lavoro abbiamo sempre provveduto di tasca nostra ad acquistare e ad ammodernare. Con il tempo l’azienda ha più che triplicato il fatturato.
L’anno scorso al termine della stagione estiva abbiamo puntato i piedi: o ci rinnovavano il locale o ci abbassavano l’affitto.
Seppur riluttanti hanno in parte rinnovato il locale. Al rinnovo abbiamo contribuito economicamente anche noi (ad esempio l’ammodernamento dell’impianto elettrico è stato da noi pagato ed è stato fatturato a nome nostro, così come altre cose) accollandoci circa il 40% delle spese per il rinnovo.
Poi al termine di questa stagione ci è arrivata disdetta del contratto e l’intimazione a liberare i locali entro il 1° novembre. Ci viene anche proposto un nuovo contratto con un affitto molto più alto.
Non siamo intenzionati ne a lasciare i locali così, ne ad accettare tutte le condizioni capestro che la proprietà ci propone nel nuovo contratto. In quanto nel corso degli anni e soprattutto l’anno scorso con l’ammodernamento abbiamo speso molti quattrini e quasi tutte le attrezzature per lavorare che sono presenti all’interno del locale sono di nostra proprietà. Come possiamo comportarci? Ci possono sbattere fuori così? Possiamo opporci e rimanere cmq nei locali fino a che non ci viene riconosciuto un compenso economico per le spese che abbiamo sostenuto in questi anni? Se facciamo causa alla proprietà quanto tempo può passare prima di ricevere lo sfratto esecutivo? Siamo in qualche modo tutelati dalla legge?
La prego di risponderci, non sappiamo come fare.
Salve!ho un contratto d’azienda 6+6 ho portata l’attività a grandi livelli.A gennaio mi scade il contratto, il proprietario non intente rinnovarmi la gestione, perchè vuole condurla lui. Cosa posso fare per continuarla o quanto meno mi è riconosciuto un avviamnto?anche se il contratto dice il contrario?cosa posso pretendere visto che mi butta in mezza alla strada a 50 anni?cosa posso fare?sembra che la legge non sia a mia favore.Possibile che non c’è una legge che tuteli queste persone?grazie sono in attesa di risposta.
ho affittato un garage. dopo il cambio della destinazione d’uso richiesta dal propprietario,ho apportato delle notevoli migliorie trsformandolo in un ristorantino. in seguito ho venduto l’attività. il nuovo proprietario non ha pagato l’affitto e gli hanno dato lo sfratto. sono rienttata in possesso dell’attività ma la causa di sfratto è andata avanti coinvolgendomi in solido a motivo di una clausola del contratto. morale della favola sto liberando il locale. la mia domanda è questa: posso togliere le porte che ho messo come arredamento e i fili e prese dell’impianto elettrico che ho acquistato io? rimangono comunque al padrone di casa i pavimenti ,una parete in vetromattone la ristrutturazione di un bagno e la realizzazione di un’altro bagno più tutto il lavoro delle tracce per l’impianto elettrico e infine il portone d’entrata.
salve,dovrei prendere una pizzeria in affitto con canone mensile,basta una scrittura privata da registrare all’ufficio delle entrate o devo and dal notaio?