Salute e sicurezza sul lavoro, al via decreto attuativo

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto attuativo in materia di tutela della salute e della sicurezza sul posto di lavoro. Il testo sarà pubblicato il 1 Maggio

Il 1 Aprile scorso il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva il decreto che attua il testo unico n. 123/2007 in materia della tutela della salute e sicurezza sul lavoro. Secondo le dichiarazioni di Antonio Montanino, sottosegretario per il Lavoro, «il testo verrà pubblicato sulla Gazzetta ufficiale, data simbolica, il 1 Maggio, festa del lavoro». L’approvazione del provvedimento non è stata rimandata a dopo le elezioni, data la particolare urgenza dettata dai recenti fatti di cronaca riguardanti gravi incidenti sui luoghi di lavoro e in considerazione della grande rilevanza sociale dell’argomento.


Il testo unico n. 123 delega al Governo il riassetto e la riforma della normativa sulla sicurezza nel luogo di lavoro, prevedendo l’emanazione, entro nove mesi dalla data di entrata in vigore, di uno o più decreti legislativi per la trattazione sistematica della materia, affrontata da numerosi testi di legge dal dopoguerra ad oggi, ma mai raccolta in una legislazione unica ed organica. Il legislatore delegato, nell’attuazione di tale intervento di riordino, si è mosso in una doppia direzione: innalzamento del livello di sicurezza dei dipendenti e semplificazione degli adempimenti burocratici per le imprese, che favorisca la messa in sicurezza delle strutture.


Inoltre, l’applicazione delle norme che disciplinano la salute e la sicurezza dei lavoratori viene estesa a tutti i prestatori di lavoro, siano essi dipendenti, autonomi ed equiparati, comprese le categorie di più recente diffusione dei lavoratori flessibili o occupati attraverso telelavoro. Il fine ultimo del provvedimento è, in definitiva, promuovere una cultura della sicurezza sul lavoro ed esplicitare il concetto di salute del lavoratore e del cittadino, in accordo con le direttive dettate dall’atto costitutivo dell’OMS (Organizzazione mondiale della Sanità), come condizione di completo benessere fisico, mentale e sociale, e non soltanto come assenza di malattia o di infermità.


Per fare ciò il legislatore concentra il proprio intervento non solo nella predisposizione di un sistema di regole, ma anche e soprattutto nell’integrazione del sistema normativo tradizionale con strumenti innovativi e più efficaci per la creazione di una cultura della legalità, quali la formazione, le “buone prassi”, gli accordi collettivi e la Responsabilità Sociale delle Imprese.